Maria, dopo averli fatti asciugare di fronte al camino, li divise, ma solo perché aveva bisogno di un aiuto.
Marco venne lasciato solo con i suoi esercizi a fargli compagnia; non gli fu permesso di aiutare sebbene il lavoro fosse così tanto che, dopo cena, sempre solo salì in camera mentre le due donne rimasero in cucina per finire di preparare le pastiere.
Non era mai stato a Colliano in quel periodo le aveva sentite parlare di processione e curiosò ancora nel suo comò; vi trovò un vestito tradizionale, con una gonna a campana e un corpetto stretto da lacci, ben diverso dai corti tubini che le sue amiche mettevano nelle uscite alla sera. Volle vederglielo indosso, ma, non osando chiederlo, lo lasciò appeso alla sedia sperando che capisse.
***
Madre e figlia rimasero in cucina fino a notte fonda e salirono quando Marco già dormiva.
Maria si era già accorta che la figlia indossava il reggiseno per il secondo giorno di seguito e, quando la vide slacciarselo, mentre toglieva le forcine ai capelli avvolti in tante trecce, le chiese: «Ili', cca vo' ffa cu' fratete? Isse ti guarda.»
Ilaria abbassò il viso; il seno nudo aveva di nuovo preso la sua forma a pera con i capezzoli verso l'esterno: «è peccato?»
«None, se te face sulo garda', statte pero' accorta fijema», le indicò il seno, «tu si' bella cumme amme'.»
Ilaria indossò una camicia da notte, «sine, agge chieste pure ar'a Maronna, a isse piace», arrossì, «e pure amme'.»
«Ma isse e' frate, e se s'innamora?»; anche Maria indossò una camicia da notte, prese la spazzola e cominciò a lisciarli.
Ilaria si sedette a letto, appoggiò il mento alle ginocchia: «none, e' so' cuntadina», le scese una lacrima.
Maria le andò vicino e l'abbracciò, «te ne vo' i' a 'o Nord; e' 'o vero?»
«Sine, ma isse vole 'a femmina ianca e studiata, nun ve preoccupa'», Ilaria nascose il viso nel suo petto e singhiozzò in silenzio.
***
La mattina dopo Ilaria andò a fargli il letto e vide quel vestito appeso; aveva già intenzione di indossarlo per la Messa di Pasqua, ma il vederlo già appeso la fece sorridere; lo appoggiò a sé, si guardò allo specchio e disse: «Maro', facite a' grazia.»
***
Quando però lo vide Maria e, soprattutto, quando seppe dalla figlia che era stato Marco ad avere l'iniziativa, si rese conto che la situazione fosse già andata avanti; mandò i fratelli fuori con una scusa e telefonò a Irene.
«Pronto?»
«Ue' Ire'.»
«Maria, perché chiami di giorno? Spendi troppo, che è quella voce? Marco aiuta in casa?»
«None, nun e' chiste.»
«E cos'è?», anche la voce di Irene cambiò, «non farmi preoccupare. . . », fece una pausa, «è Ilaria, vero?»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
