Giugno passò senza altri eventi di rilievo e arrivò infine il giorno della partenza per Salerno; era la prima volta, in cinque anni, che i fratelli si separavano.
«Non essere triste, l'estate passa presto», Ilaria gli disse al binario, il treno per Reggio Calabria era già stato annunciato, «telefonale mentre sono via. Fallo per me.»
«No, Ili», Marco sbuffò, «non è il Segno, scordatelo.»
«Ma ti ha lasciato il telefono!»
«Mi puzza; nasconde qualcosa.»
«Solo perché è ricca?»
«Sì; nessuno dà nulla per nulla. Si vede che le servo a qualcosa, ma io non sto al suo gioco.»
«Ma ti piace?», Ilaria gli sorrise.
«Sei testona!»
«Rispondimi!»
La locomotiva fischiò, si sentirono le ruote stridere sugli ultimi scambi.
«È simpatica, ma amo te! E tu? Magari sei tu quella che ha smesso d'amarmi!»
«Ma no, Marco mio!», Ilaria lo abbracciò, «ti amo quanto e più di prima! Solo che ho tanta paura di legarti contro il Cielo!»
«E allora?», Marco la tenne stretta, «l'abbiamo sempre saputo di far qualcosa contro di esso!»
«Non è vero!»; Ilaria cominciò a piangere, «la Madonna mi diceva che facevamo bene, ma è dalla festa che non mi parla più!»
Il treno entrò in stazione e cominciò a rallentare; dovettero urlare.
«Ma è il tuo cuore che devi sentire adesso!», Marco la staccò e le tenne la mano, «cosa dice?»
«Dice di amarti tutta la vita», Ilaria prese la sua mano e la tenne sul cuore.
«E allora ascolta quello.»
Il treno si fermò; Marco prese le sue borse
«Va bene», Ilaria gli diede un bacio sulla guancia, prima di salire; «ci scriviamo come un tempo?»
«Sì, Ili e non pensarci più.»
Ma Ilaria, una volta sul treno, continuò a sentirsi in colpa e si convinse che il Cielo le stesse chiedendo di sacrificare ciò che di più caro aveva conservato per Marco per liberarlo dall'amore che provava per lei. Il pensiero era però talmente orribile che pregò silenziosamente la Madonna per le molte ore del viaggio chiedendoLe di non farle bere quel calice amaro.
«Sia fatta la Tua volontà», però disse, quasi all'alba, dopo una notte insonne e agitata.
***
I singhiozzi si sentivano fino al piano terreno.
«Vai tu, Luigi?», Sara sospirò, «non ce la faccio a sentirla così anche stamattina.»
«Vado», Luigi bevve il caffè, posò il tovagliolo, «questa volta l'ha presa peggio delle altre.»
Sara storse la bocca, «ti credo; sapeva che era un'avventura, perché ci sta male?»
«Forse perché è buona», Luigi si alzò,
«Buona, sì», Sara sbuffò, «ma almeno i genitori di Luca l'hanno pianto una volta sola, noi invece!»
«Mamma!», Walter prese una brioche alla crema e l'addentò, «non fare la solita menagramo.»
«Walter!», Luigi la stava per prendere, «quella era di Anna!»
Walter alzò le spalle, «beh, visto che non la mangia, magari vuole rifare la dieta.»
«Speriamo di no», Luigi prese una tazza, ci versò del caffellatte.
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
