Ilaria fece il numero di Andrea e le rispose un uomo.
«Casa Testino, desidera?»
Il cuore le batté forte, prese un bel respiro, «mi scusi, sono Ilaria, c'è Andrea?»
«Sì, signorina, attenda.»
Il telefono diede un segnale di occupato e riconobbe Andrea con una voce squillante: «Pronto, Ilaria, sei davvero tu?»
«Sì, ciao Andrea, scusa se ti chiamo, ma è importante.»
«Che c'è? Il papa sta annunciando in mondovisione la fine del mondo e mi vuoi avvisare per convertirmi prima? Come sei premurosa! Aspetta che accendo la TV. Su che canale?»
«Andrea è una cosa seria!», Ilaria cercò di fare l'offesa, ma le venne da ridere,
«dobbiamo vederci, ma non per quello che pensi tu.»
«Io non penso più niente Ilaria, specialmente su di te, mi sono arreso ai tuoi dei», Andrea rimase un poco in silenzio, «ma hai un tono di voce strano, che c'è?»
«Andrea forse è meglio che te lo dica di persona.»
«Non dirmi che sei incinta», anche Andrea rise.
«Come fai a saperlo?»
«Anche un ateo ha le sue sensazioni, Ilaria, non solo tu con i telegrammi dai cherubini. . . »
Ilaria rimase ferma quasi tenendo il respiro; teneva la cornetta stretta all'orecchio, sentì il rumore di un accendino e uno sbuffo.
«Me l'aspettavo, sai», Andrea riprese, «quella sera ero brillo e ricordo poco, ma una cosa me la ricordo bene.»
«Quale, Andrea?»
«Che tu non volessi solo toglierti la verginità.»
«Veramente pensavo solo a quello, ma. . . », Ilaria strinse il filo, si ricordò della sensazione di poco prima, e la voce che le ordinava di prendere il seme di Andrea.
«Ma la tua madonna ha deciso di no, vero?», Andrea rise.
«Andrea, non ridere! È vero, ho fatto il test stamattina!»
«Lo so!», Andrea continuava a ridere, «ma diventare padre perché una vergine stupenda sente le voci in testa e quasi ti violenta è troppo buffo, sai?»
«Sono contenta che la prendi in questo modo», Ilaria sorrise, «del resto io lo voglio tenere.»
«E io ne sono felice, sai, Ilaria? Anzi, come stai, bene? Nausee, mal di testa?»
«No, sto benissimo.»
«Perfetto, allora stasera si festeggia!»
«Io veramente. . . »
«Ilaria, non capire male; voglio solo portarti a cena fuori.»
Ilaria chinò il capo, mormorò dentro di sé: "devo accettare, vero, Madonna?", e la Voce le rispose di sì.
***
Quando Irene tornò dal lavoro e seppe della telefonata commentò: «beh, non ti puoi lamentare; l'hai quasi costretto, rimani incinta e ti porta a cena fuori; non sei contenta?»
«Ma, zia, io. . . », Ilaria era in corridoio, a capo chino.
«Io, cosa?», Irene si tolse le scarpe e andò in cucina, «è il papà, Ilaria. Questo non lo puoi cambiare.»
«Sì», Ilaria la seguì, «quasi speravo che mi dicesse di arrangiarmi.»
«Ah, sì, come vostro padre», Irene rise, «sai cosa fece quando gli dissi che ero incinta?», prese un bicchiere e lo riempì d'acqua, «"vabbè, tanto lo so che l'hai fatto apposta per incastrarmi", ed era mio marito!», bevve tutto d'un sorso, «ah, che sete che avevo», lo posò, si girò, «volevi che ti dicesse così?»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
