Il giorno della festa Ilaria accoglieva gli invitati sui gradini della chiesa; Francesca, a nome di tutti, le aveva dato un mazzo di rose; Marco aveva aiutato a spostare tavoli e sedie e andò da lei; «Anna non è ancora venuta, magari ha cambiato idea.»
«Non credo.»
«Io spero di sì, invece», Marco le toccò il vestito, «questo è il migliore che hai fatto finora, ho portato la macchina, sai?»
«D'accordo, ma prima c'è Anna.»
«Sei testona! Non verrà, sarà col dottore in giro», Marco guardò l'ora, «sono già le cinque.»
Le campane cominciarono a battere i colpi; Francesca uscì dall'oratorio, «Ili? Ti aspettiamo!»
«Un attimo, Fra, sto aspettando un'ultima persona, vieni!»; il quinto rintoccò cessò e un'utilitaria verde chiaro entrò nel piazzale; «che ti dicevo Marco mio? Vai!», e quasi lo spinse per le scale.
Marco le si avvicinò, «ciao Anna, grazie di esser venuta.»
«È un grazie sincero o te l'ha ordinato tua sorella?», Anna aprì la portiera del passeggero e prese un pacchetto e una busta.
«Cominciamo già con le domande?», Marco le diede il braccio.
«Non hai detto che vuoi che ci conosciamo?», Anna tirò fuori la lingua, «ma se non mi rispondi.»
«Va bene, sì», Marco la guardò; era vestita semplice, con pantaloni e una camicetta chiara, i capelli raccolti in una coda; «l'idea è stata di Ilaria, ma ti ringrazio, anche se non so dirti perché.»
«Non è importante, cavaliere, adesso», Anna vide il suo rossore e si appoggiò al suo braccio, «anch'io voglio conoscerti di più.»
***
«Non mi avevi detto che tuo fratello avesse la fidanzata», Francesca disse a Ilaria.
«Non sono fidanzati, Fra», a Ilaria tremò il labbro.
«Beh, ma ci manca poco!»
«Dici?», Ilaria strinse il mazzo di fiori.
«Eccome! Ma non la vedi come gli sorride?», Francesca si chinò per dirle all'orecchio, «tuo fratello è proprio imbarazzato! Non sa dove mettere le mani!»
«Marco mio è stato solo sui libri, non conosce le ragazze.»
«Ci voleva allora una così per lui, dovresti essere contenta, ha uno sguardo proprio dolce.»
«Proprio vero», Ilaria strinse la mano sul mazzo e si punse con una rosa, guardò il dito su cui comparve una bolla rossa, «sembra fatta apposta per lui.»
***
«Ciao Ilaria», Anna si staccò da Marco, «ma che bel vestito, l'hai fatto tu?»
«Sì, è la mia passione»; si scambiarono due baci, «ciao Anna, grazie di essere venuta.»
«Non è solo passione», Anna sospirò, «è che stai d'incanto.»
«Proprio così», Francesca ebbe un tono lamentoso, «ha un corpo da indossatrice.»
«Già», Anna storse la bocca e guardò Marco, «ehi!», gli sventolò la mano davanti, «guarda che non c'è solo lei, ma anche le donne normali.»
«Ma no, studiavo qualche composizione»; Marco indicò i mattoni del viale, «sai, Ili, si intonano col tuo vestito, ti va qualche foto, adesso?»
«Sì, subito! Poso i fiori e arrivo!»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
