Capitolo 13 (IV). Ilaria maggiorenne

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Ilaria, per la festa dei diciotto anni, si era cucita un vestito beige, abbinato alla pelle già abbronzata, non troppo scollato, senza maniche e lungo fino alle caviglie.

Francesca, a nome di tutti, le aveva dato un mazzo di rose ed ella era uscita sui gradini della chiesa.

«Stai benissimo, Ili», Marco le andò vicino.

«Anna non è ancora venuta?»

«No», Marco guardò l'orologio, «è ancora presto, ma magari ha cambiato idea.»

«Non credo.»

Ilaria ebbe ragione; appena le campane suonarono le cinque, puntuale, un'utilitaria verde chiaro entrò nel piazzale.

«Che ti dicevo? Vai, Marco mio!», Ilaria quasi lo spinse per le scale.

«Vado», Marco sbuffò, «e speriamo di toglierci questo dente!», si avvicinò all'auto, «ciao Anna, grazie di esser venuta.»

«È un grazie sincero o detto per dire?», Anna dal sedile del passeggero aveva preso un pacchetto e una busta.

«Cominciamo già con le domande?», Marco le sorrise, e le diede il braccio.

«Hai ragione», Anna vi si appoggiò e si guardò intorno, «scusa, grazie di avermi invitato, è veramente un bel posto.»

***

«Non mi avevi detto che tuo fratello avesse la fidanzata», Francesca disse a Ilaria.

«Non sono fidanzati, Fra», a Ilaria tremò il labbro.

«Beh, manca poco, non vedi che le piace?»

«Dici?», Ilaria strinse il mazzo di fiori. Si stavano avvicinando.

Le parlò vicino all'orecchio, «eccome; guarda come gli si è aggrappata al braccio; tuo fratello è proprio imbarazzato! Non sa dove mettere le mani!»

«Marco mio è stato solo sui libri, non conosce le ragazze.»

«Ah, ci voleva allora una così per lui, ha uno sguardo proprio dolce.»

«Proprio vero», Ilaria strinse la mano sul mazzo e si punse con una rosa, guardò il dito su cui comparve una bolla rossa, «sembra fatta apposta per lui.»

***

«Ilaria ma che bel vestito! L'hai fatto tu?», Anna le disse dopo averle dato due baci.

«Sì, Anna; è la mia passione.»

«Non è solo passione, Ilaria», disse Francesca con un tono lamentoso, indicò i suoi fianchi più larghi, «è che tu hai un corpo da indossatrice!»

«Già», Anna storse la bocca e guardò Marco, «persino suo fratello non le toglie gli occhi di dosso! Ehi!», gli sventolò la mano davanti.

«Che c'è, Anna?», Marco si riscosse.

«Non c'è solo lei al mondo, ma anche le donne normali.»

«Ma no, guardavo i colori»; Marco arrossì e indicò i mattoni rossi del viale, «sai, Ili, si intonano al tuo vestito, vuoi fare qualche foto?»

«Sì, subito, Marco mio!», Ilaria saltellò, «poso i fiori e arrivo!»

***

«Sai che l'ho fatto pensando a te?», Ilaria lo guardò schiudendo la bocca; si era seduta sui gradini.

«Per quello mi piace così tanto!»

click!

«Non è molto audace, sai, siamo in chiesa», Ilaria si chinò verso di lui, si circondò le ginocchia e scoprì le caviglie sottili, «ti basta?»

Dolore e Perdono (Parti I - IV)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora