Quella sera Ilaria, sempre vestita e bendata, si muoveva fra le gambe del fratello, girata di spalle.
«Marco mio, e se veramente Anna fosse il Segno per te?», gli teneva strette le mani sulle sue cosce, si stava dondolando piano.
«Ah, perché ci pensi ancora?»
«Non hai mai incontrato una Anna, vero?»
«No, ma che c'entra?»
«Niente», ma, non vista dal fratello, una lacrima le era scesa sotto la benda.
***
«Allora facciamo così, vado subito in ospedale, è la prima, secondo me entro le dieci esce»; Marco si versò un altro caffè.
«Va bene, Marco mio, ti raggiungo appena esco», Ilaria cominciò a lavare le tazze della colazione.
«Mi dispiace farti saltare scuola domani», Marco le portò la tazzina sul lavandino.
«Devo farlo io, ai maschi non fanno stare la notte», Ilaria aveva finito di lavare, «ora andiamo, magari la riesci a salutare prima che entri», si sedette per allacciarsi i sandali e poi prese il suo zaino, «potresti anche conoscere Anna.»
«Eh?», Marco le tenne il braccio.
«Mentre il dottore opera lei è sola», Ilaria strinse la bocca, «è un'occasione.»
«Mi sono portato da studiare, non ho tempo per la biondina praticante», Marco indicò la sua borsa, «ti faccio presente che ho due appelli a giugno.»
Si guardarono per qualche secondo in silenzio.
«Così, per dire, ieri ti guardava», Ilaria guardò la mano del fratello sul braccio, «dobbiamo andare.»
«In quattro anni non sei mai stata gelosa, perché adesso sì?», Marco aprì la porta, cominciarono a scendere le scale.
«Perché è la prima Anna che incontri.»
«Che c'entra?», Marco sbuffò, erano in strada, camminavano a fianco, staccati.
Ilaria non rispose.
«Non parli?»
«Non te lo posso dire.»
«Non mi dire che c'entra la Voce.»
«Sì.»
«Uffa», Marco sbuffò, si tenne le mani in tasca, «questa Madonna quanto rompe, però», diede un calcio a una molletta caduta per strada che andò sotto un'auto parcheggiata.
«Marco mio!», Ilaria si fermò e con il tacco del sandalo fece un toc sonoro, si girò, gli puntò il dito in viso e piegò il labbro all'ingiù, «porta rispetto alla nostra mamma in Cielo!»
«Io le porto rispetto se mi dici che c'è dietro.»
«Non posso, è il tuo libero arbitrio.»
«Appunto, sto liberamente progettando di andarmene con te in Germania.»
«Ma sono tua sorella», Ilaria gli prese la mano, poi svoltarono l'angolo, videro la fermata con già persone in attesa e la tolse.
«Ebbene Ili», Marco le sorrise, «manda la risposta alla Madonna che io ho già scelto; sei mia sorella, ma ti amo, caso chiuso.»
***
Erano le dieci e trenta e Marco già da due ore e mezza aspettava Irene; passava il tempo leggendo in corridoio ed era così assorto che non si accorse di Anna che, uscita dall'ascensore, lo osservava da un paio di minuti.
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
