Capitolo 20 (I). Una nuova promessa

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Non si può dire che Marco prese bene la notizia; il giorno dopo era in camera sua, esasperato; «perché?», continuava a chiederle, «ormai sei incinta!»

«Mi voglio tenere libera per te», Ilaria era seduta alla macchina; cuciva un vestito premaman, color carta zucchero.

«Per fare cosa, scusa?»

«Il nostro Disegno non è concluso», Ilaria sollevò l'ago e tagliò il filo, controllò che la cerniera funzionasse.

«Cosa?», Marco rise, «la Madonna ha fatto questo caos del Segno per darmi Anna e per poi lasciarla?»

«Non ti ho detto che tu debba lasciarla», Ilaria gli fece l'occhiolino, e si tolse il suo vestito.

«Tradirla?», Marco scosse il capo, «che fai?»

«Voglio provarlo», lo indossò; il rigonfiamento della pancia rimaneva molle, ma per il resto le stava su misura, «non è un tradimento se Anna è d'accordo; tira su», si voltò di schiena.

«Ma non ci penso proprio, le voglio bene», Marco le andò vicino e alzò la zip.

«La ami già?»

Marco rimase a metà, sentì il suo odore, vide i capelli ondulati, la schiena abbronzata, il segno delle spalline del reggiseno al sole, «perché mi vuoi ancora tentare?»

«Voglio solo sapere se mi desideri ancora», Ilaria indietreggiò il bacino, «ah, sì!»

«E adesso che lo sai?»; Marco strinse le labbra.

«Ti potrei aiutare come un tempo», Ilaria continuò invece a muovere il suo sedere su di lui.

«Non ci penso proprio!», Marco fece un passo indietro, «non voglio essere come nostro padre.»

«Ma anch'io non voglio essere come mia mamma! Non ti credere!», Ilaria si sedette alla macchina, pose le mani sulle ginocchia.

«E allora dovevi pensarci prima di fare quella scemata con Andrea!»

«L'ho fatta per noi due!», Ilaria cominciò a piangere.

«Ma non ha funzionato, vero?», Marco le andò vicino, si sedette sul tappeto e pose il suo capo sulle sue ginocchia.

Si guardarono negli occhi e sorrisero.

Marco le diede una carezza, «Ili, fallo con Andrea; io non sono geloso, del resto è già successo, no?»

«Non è facile», Ilaria gli baciò la mano.

«Neppure per me», Marco storse la bocca.

«Sei ancora vergine?», Ilaria rise.

«Non c'è nulla da ridere», Marco tirò su con il naso, «è già la seconda brutta figura, meno male che Anna è paziente.»

«Mi spiace», Ilaria gli carezzò il capo, «più che essermi data ad Andrea non so come fare per staccarti.»

«È che vedo ancora te come moglie», Marco le abbracciò la vita, gli venne da piangere, «eravamo solo noi, magari malati, ma ci amavamo.»

«Questo non è cambiato», Ilaria si aprì il vestito e fece uscire il seno. Marco alzò lo sguardo, «e ancora? Copriti!»

«Non è provocarti adesso», Ilaria si chinò e glielo avvicinò alla guancia, «è il seno di una mamma, lo senti più caldo?»

«Sì», Marco sentì la sua morbidezza e il rigonfiamento del capezzolo, «ma ti desidero ancora.»

«Anch'io», Ilaria sentiva la puntura della sua barba ispida sulla pelle, le vennero i brividi nel basso ventre; «ma avrò un bimbo da nutrire; ama Anna, adesso.»

Dolore e Perdono (Parti I - IV)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora