Alla sera, di fronte al telegiornale, Irene storse la bocca durante il servizio sul Moby Prince; «poveretti, che sciagura; ci sono cose più importanti del reggiseno di Ilaria», prese la mano al figlio, «scusa per stamattina.»
Marco se la lasciò prendere, poi afferrò una mela e cominciò a sbucciarla, «però non cambi idea, vero?»
Irene sospirò; «come posso? È veramente tua sorella!»
«A te non piacerebbe neppure se non lo fosse, hai occhi solo per Giulia», Marco finì di sbucciarla e ne diede metà alla madre, «ah, a proposito, oggi ci hanno dato la foto di classe», andò a prenderla e la pose in mezzo a loro.
«Come siete carini», a Irene scese una lacrima.
«Vuoi dire goffi?», Marco parlò con la bocca piena.
Giulia indossava un tubino nero che accentuava la sua magrezza, ma il sorriso era dolce; Marco una giacca del padre larga di spalle.
«No, immaturi», Irene la posò, «Ilaria è più donna, è questo che ti piace di lei, vero?»
«Non solo», Marco cominciò a sparecchiare.
«Ti ha fatto da mamma», Irene gli prese la mano, «non ti faceva far nulla.»
«Testona», Marco buttò le bucce e raccolse le posate, «continuava a dire che sono cose da femmine.»
In televisione trasmettevano immagini del ponte della nave con resti umani carbonizzati.
«Ah, cosa pensano di fare facendoli vedere?», Irene la spense, «lascia!»
«No, qui siamo al nord e sei l'unica che lavori», Marco cominciò a insaponare.
«Lavorerei il triplo pur di vederti felice.»
«Con lei lo ero.»
«Dio mio!», Irene si sostenne la fronte, «è colpa mia, ti ho fatto crescere in fretta.»
«Mamma, tranquilla», Marco si asciugò le mani e le diede un bacio in fronte.
«Mi sono fissata su Giulia, lo so; ma ce ne saranno anche altre che possono darti l'affetto che non ti ho dato», Irene lo guardò lacrimando.
«Sto bene così, vado a ripassare, ciao.»
***
Per qualche settimana, comunque, Giulia entrò frequentemente in casa di Marco ed egli nella sua; era per esercitarsi su maturità passate, ma c'era anche, senza dubbio, simpatia.
Irene, quando non era di turno e portava loro la merenda, sospirava e sperava che nascesse qualcosa, ma il suo cuore di mamma vedeva che il sorriso di Marco a Giulia, sebbene sincero, era di altro tipo rispetto a quello che faceva quando, una volta ogni dieci giorni circa, riceveva una lettera dalla sorella che, una volta letta, veniva religiosamente impilata a fianco alla sua foto.
Non ebbe mai l'ardire di leggerle, solo non capiva cosa potesse scrivergli una ragazzina quasi illetterata di tredici anni di così interessante rispetto ai discorsi, così profondi da risultarle incomprensibili di Giulia che, invece, ogni tanto, origliava.
In questo limbo si arrivò a fine giugno; gli scritti erano passati e Marco aveva noleggiato "il posto delle fragole"; era ormai finito, spense la TV e fece partire il riavvolgimento.
«Ma dove l'hai trovato un film così?», Irene si stava asciugando le lacrime.
«Me ne ha parlato la prof. di Italiano per fare un collegamento all'orale», Marco andò in cucina e riempì due tazze di tisana, «ma perché piangi?»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
