Capitolo 4

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WINNIE

Lottie è completamente pazza.

"Questa la vuoi portare?" mi chiede, mostrandomi una maglietta che ho comprato un paio di anni fa al mercatino dell'usato.

"Sì".

Alza gli occhi al cielo e la piega prima di metterla nella mia valigia. Ci stiamo dividendo i compiti per riuscire a impacchettare più cose possibili. Non voglio lasciare niente di mio qui. Voglio iniziare una nuova vita ad Harvard e questo significa portare via tutto ciò che ho qui.

Purtroppo non posso portare anche le persone a cui tengo. Se fosse per me, chiuderei in una valigia anche Lottie e Joshua e li porterei ad Harvard, ma loro hanno le loro vite qui e ognuno deve pensare al proprio futuro.

Lottie non ha fatto altro che rimandare la sua vita per me e Coraline. Vorrebbe frequentare dei corsi e delle scuole per diventare una make-up artist esperta. Il suo sogno è quello di poter truccare delle celebrità, magari per qualche film o per le trasmissioni televisive.

Si è iscritta a un corso che inizierà tra qualche giorno. Mi aveva detto che avrebbe annullato l'iscrizione e che ci sarebbe andata più avanti per occuparsi di Cora, ma ora lei non c'è più. Sembra che l'abbia quasi fatto di proposito. Sembra che mia sorella se ne sia andata per lasciarci libere di scegliere il nostro futuro. Credeva di essere un impedimento per me. Temeva che a causa sua noi fermassimo le nostre vite. Peccato che entrambe andavamo avanti proprio grazie a lei.

Sto preparando le valige per partire, ma nonostante questo mi sento ancora ferma qui. Sento di non avere nulla per cui lottare. Mi sembra che diventare medico non abbia più la stessa importanza.

Prima di andare via voglio andare a salutare Joshua. Lui non sa assolutamente niente di tutto questo. Il mio aereo parte tra sei ore, quindi ho il tempo per prendere tutte le mie cose, salutare Joshua e raggiungere l'aeroporto. Lottie è pazza. Ha comprato il biglietto aereo stamattina prima del funerale. Prima di venire a prendermi lo aveva già stampato. Come farei senza un'amica come lei?

Sto ancora pensando a Joshua quando mi ricordo improvvisamente dell'articolo di giornale.

Afferro il mio cellulare e mi siedo sul letto, incrociando le gambe.

"Ehi" mi richiama Lottie. "Invece di stare con il cellulare, perché non mi aiuti? Non faremo mai in tempo ad arrivare in aeroporto se continui così" mi rimprovera.

"L'altra sera c'è stato un ispettore Michelin al Moon's. Joshua mi ha detto che è uscito un articolo di giornale e sono curiosa di leggere che cosa abbia scritto quell'uomo. L'ho servito io".

Lottie si lascia sfuggire un piccolo urlo e si siede al mio fianco, poggiando il mento sulla mia spalla per sbirciare.

Trovo subito l'articolo su un giornale online. Mi metto a leggere e in un attimo realizzo che il ristorante di Joshua ha ottenuto la sua prima stella. L'ispettore ha scritto soltanto cose belle. Si è complimentato per la location semplice, ma essenziale, per la cucina che risveglia il palato, per il conto equilibrato e per il servizio impeccabile.

"Sta parlando di te" dice Lottie, indicando proprio la parte in cui si parla del lavoro dei camerieri.

"Sta parlando di tutti. Non sono mica l'unica cameriera" le dico.

"Sì, ma sei tu quella che lo ha servito".

"Non solo. Non sono stata io a portargli il conto. Ci ha pensato qualcun altro perché quando è arrivata la fine della sua cena..." inizio a dire, esitando per un istante. "Quando stavo per portargli il conto, ho ricevuto la chiamata dall'ospedale".

Winnie: istruzioni per l'usoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora