WINNIE
"Ma che...?" inizio a chiedere, ma le parole mi muoiono in bocca.
"Non mi fai nemmeno accomodare?" chiede Lottie, fingendosi offesa. "È questa l'accoglienza che riservi agli ospiti?"
Mi sposto di lato e solo in quel momento mi rendo conto che la mia bocca è ancora socchiusa. La chiudo all'istante, mentre Lottie si avvicina a me per abbracciarmi.
"Non ci posso credere. Che ci fai qui?" le chiedo finalmente.
Mi dà un bacio sulla guancia prima di staccarsi dall'abbraccio. "Credevi veramente che ti avrei fatto passare la Vigilia da sola? Sei forse impazzita?"
"Ma i tuoi genitori..."
Fa un gesto con la mano, come a dire che non è una cosa importante. "Casa Hill è piena di lord inglesi. I miei non si accorgeranno nemmeno della mia assenza".
Sorrido perché un'amica così non la troverò mai da nessun'altra parte. Avanza per la casa, iniziando la sua perlustrazione, poi mi volto verso i miei coinquilini. Warren mi abbraccia velocemente e poi se ne va in camera sua a posare il borsone. Alex si ferma davanti a me e mi bacia.
"Ciao, tesoro".
"Ciao" sussurro contro le sue labbra. "Come avete fatto? Voglio dire... Lottie e...?" provo a chiedere, ma sono talmente felice che le parole non mi escono.
"È una storia lunga, ma l'importante è che siamo tutti qui e che non passerai la Vigilia da sola".
Sorrido e lo abbraccio, accoccolandomi contro di lui. Proprio in quel momento vedo Lottie uscire dalla mia stanza.
"Amica, la tua camera mi fa impazzire!" dice, arrivando da noi e strappandomi dalle braccia di Alex. "Vieni con me. Ti faccio bella".
"Ma io sto bene così" provo a protestare.
"No, cara. Sei in pigiama. Non esiste" protesta. "Fatevi belli pure voi" dice, rivolgendosi a Warren e Alex.
Sento uno che ride e l'altro che sbuffa. Non ci metto molto a capire chi ha fatto cosa.
Lottie mi trascina nella mia stanza e in un attimo mi ritrovo seduta, mentre lei mi gira intorno per truccarmi e per sistemarmi i capelli.
"Vedo che questo brutto vizio non te lo sei ancora tolto" mi dice, sfilandomi dai capelli una penna. Sorrido colpevole e la lascio libera di lavorare.
"Lottie, perché sei qui?" le chiedo.
"Mi stai forse cacciando?"
"No, non lo farei mai. Sono davvero contenta che tu sia qui. Ma..." inizio a dire e devo prendere un respiro profondo prima di continuare. "Non vedi la tua famiglia da mesi e... hai sempre passato il Natale con loro".
"Ho sempre passato il Natale anche con te" mi fa notare.
"Non dovevi rinunciare alla tua famiglia per venire qui".
"Ascoltami, Winnie" mi dice, facendo girare la mia sedia per avermi proprio davanti agli occhi. "Non avevo la minima intenzione di passare il Natale con quegli snob inglesi che parlano in modo strano. Se non ci sei tu lì con me a prenderli in giro non ne vale la pena" continua e io sorrido. "E poi... avevo intenzione di vedere dal vivo quei fighi dei tuoi coinquilini".
"Ti ricordo che uno è il mio fidanzato".
"Sì, ma ti ricordo che sono stata io a farti vedere la sua foto su quel sito di case in affitto".
Ci mettiamo a ridere. Quanto mi sono mancati questi momenti così spensierati con Lottie. Mi sembra quasi di... mi sembra di vedere Cora sul letto, mentre io e Lottie bisticciamo per un'acconciatura che io non voglio. È tutto così famigliare, anche se... manca solo lei.
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Winnie: istruzioni per l'uso
ChickLitWinnie ha aspettato quella lettera con ansia, ma nel momento in cui l'ha avuta tra le mani si è resa conto che non poteva lasciare tutto. A Philadelphia c'era ciò che era veramente importante per lei e che non poteva abbandonare. Il destino, però, g...
