Capitolo 34

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WINNIE

"Mangia, Winnie, ti farà bene".

"No, non posso. Mi sentirò male" dico farneticando.

È da più di mezz'ora che Alex cerca di convincermi a mangiare qualcosa, ma io non ci riesco. Come faccio a mangiare? Tra qualche ora affronterò il mio primo esame e io non so proprio cosa aspettarmi. È tutta la notte che mi ripeto che andrà male. Il professore mi riconoscerà e mi umilierà per quello che è successo qualche tempo fa. Sono rovinata. La mia carriera universitaria non è ancora iniziata ed è già affossata.

"Ti sentirai male se non mangerai niente" tenta ancora.

Scuoto la testa e incrocio le braccia. Warren alza gli occhi al cielo, come se fosse esasperato dall'avere davanti una ragazza che si comporta come una bambina di cinque anni che fa i capricci.

"Mezza mela" prova a contrattare Alex.

"Ho detto di no" protesto, poi mi alzo e me ne vado in bagno perché si sta facendo davvero tardi e io devo ancora prepararmi.

Mentre mi lavo i denti sento il telefono suonare per una notifica. Controllo ed è un messaggio di auguri da parte di Lottie.

L: Amica, vai e spacca il culo a tutti gli insegnanti!

Scoppio a ridere mentre leggo quel messaggio e mi rendo conto che la mia ansia è decisamente diminuita. Grazie al cielo nella mia vita c'è una persona come Lottie. Non mi ha chiamata il giorno dei due mesi dalla morte di Coraline. Sa che sto cercando di fare il possibile per non pensare a mia sorella, anche se penso a lei ogni secondo.

Dopo pochi minuti mi arriva un altro messaggio e questa volta è Joshua. Il suo messaggio non è come quello di Lottie. Joshua è dolce, è come il fratello maggiore che non ho mai avuto.

J: Ciao, piccoletta. Buona fortuna per il tuo esame e appena puoi fammi sapere come hai lasciato senza parole il tuo professore.

Rispondo a entrambi, poi esco dal bagno e trovo Alex già pronto.

"Andiamo?" mi chiede.

"Sì, prendo lo zaino e arrivo".

Vado in camera, afferro le mie cose e in un attimo ci ritroviamo in auto. Alex sarà il primo a fare l'esame. Il suo è alle nove, mentre il mio inizierà a mezzogiorno. Abbiamo studiato insieme ogni giorno e ci siamo promessi che ci saremmo stati l'uno per l'altra, perciò io aspetterò fuori dalla sua aula e quando avrà finito lui verrà con me al mio esame. È una cosa dolcissima e sono contenta che abbia deciso di starmi vicino in un momento come questo. Nel momento in cui scoprirò definitivamente che la mia vita da medico sarà finita per sempre a causa di quel professore, lui sarà lì a consolarmi.

"Mi boccerà" dico.

"No" risponde Alex.

"Mi boccerà e mi umilierà".

"Ma che stai..." ma non gli permetto di terminare.

"Mi umilierà davanti a tutti. Mi farà sentire inutile e stupida. Mi ricorderà la figuraccia che ho fatto e il modo in cui mi ha cacciata dall'aula. Mi farà rimpiangere di aver parlato quel giorno, anzi, mi farà rimpiangere di essermi iscritta ad Harvard. No, peggio. Mi farà rimpiangere di essere nata. In fondo non merito niente di tutto questo. Sono stata stupida ed è giusto che questo percorso finisca per me. È stato bellissimo fino a ora, ma adesso... adesso è il momento che finisca. È finito tutto per me" dico, abbassando la testa e guardandomi le mani.

"Ma che diavolo stai dicendo?" mi chiede Alex. "Hai farneticato come una pazza" dice ridendo.

"Scusa, è che quando sono in macchina inizio a straparlare" ammetto.

Winnie: istruzioni per l'usoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora