WINNIE
"Mi mancavano i nostri pigiama party" dico a Lottie, mentre ci prepariamo per andare a dormire. Abbiamo già dato la buonanotte ai ragazzi e noi ci siamo rintanate nella mia camera per un po' di pettegolezzi e per passare un po' di tempo tra noi, dato che sono passati mesi dall'ultima volta che ci siamo viste.
"Non parlarmene, amica" dice lei. "La mia coinquilina a Los Angeles è peggio di te. Non credevo che potesse esistere una persona che superasse il tuoi pessimi gusti in fatto di stile, ma devo dire che lei è sulla buona strada per essere la peggiore che io abbia mai conosciuta" dice con talmente tanta enfasi da farla sembrare la cosa più brutta che possa mai capitare a una persona.
"Peggiore di me? Credevo di avere questo primato" dico, fingendomi offesa.
"Non preoccuparti, tu sarai comunque la mia persona preferita" dice abbracciandomi. "Con poco gusto, ma in assoluto la mia preferita".
Sorrido, mentre mi tolgo il vestito ed entro nel pigiama. Scosto le coperte e Lottie mi raggiunge subito, sdraiandosi al mio fianco. Stiamo fissando entrambe il soffitto e per qualche secondo rimaniamo in silenzio.
"Tu sei sicura?" mi chiede Lottie dopo qualche minuto.
"Sicura di cosa?"
"Della scelta che hai fatto tra i due".
Non ho bisogno di chiederle di preciso a cosa si riferisce perché capisco subito che sta parlando di Alex e War.
"Certo che sono sicura" dico, sentendomi quasi offesa dal suo dubbio.
"Non sentirti offesa, Winnie".
"Non mi sento offesa" dico subito. "È solo che non capisco il perché di questa domanda".
"Perché ce li ho gli occhi, amica".
Mi volto verso di lei per capire a cosa si riferisca. Corrugo la fronte perché non capisco proprio e alla fine anche lei si volta verso di me.
"Ho visto il modo in cui vi guardate. Tu e Warren, intendo".
"Non ci guardiamo in nessun modo".
"Non lo guardi allo stesso modo in cui guardi Alex" dice, scrollando un po' le spalle.
"Certo! Perché Alex è il mio ragazzo e Warren no. Sarebbe strano se li guardassi allo stesso modo".
"Sì, ma Warren te lo mangi con gli occhi. Sembra che siate dipendenti l'uno dall'altra. Anche se state facendo cose diverse o parlate con persone diverse, vi tenete costantemente sott'occhio. Non perdete un passo l'uno dell'altra".
Rimango in silenzio perché questa cosa è assurda. Io e War? È da prima che porta avanti questa sua teoria assurda. War non può assolutamente avere una cotta per me, proprio come io non ce l'ho per lui. Tutto questo non ha senso.
"Secondo me hai bevuto troppo vino stasera" le dico, girandomi su un fianco e dandole le spalle. "Dormi che tra qualche ora ci dobbiamo svegliare e la nostra sarà una giornata impegnativa".
"Come vuoi. Buonanotte, bugiarda".
Sbuffo, ma non le rispondo.
"Allora, cosa fate voi cervelloni qui a Cambridge per divertirvi?" mi chiede Lottie con una punta di sarcasmo.
"Non saprei... io quando ho un po' di tempo libero vado al canile, oppure al mercatino dell'usato, ma so che questo non è affatto il tuo genere di divertimento".
Mi guarda con aria schifata. Lo so benissimo che per lei "divertimento" significa shopping fino allo svenimento, parrucchiera, estetista e tutta quella roba di cui a me non importa assolutamente nulla, ma oggi è la mattina di Natale e questo significa che non possiamo fare niente di quello che piace a lei e nemmeno di quello che piace a me. Oggi sono tutti a casa con le loro famiglie e noi possiamo solo limitarci a passeggiare per Cambridge.
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Winnie: istruzioni per l'uso
ChickLitWinnie ha aspettato quella lettera con ansia, ma nel momento in cui l'ha avuta tra le mani si è resa conto che non poteva lasciare tutto. A Philadelphia c'era ciò che era veramente importante per lei e che non poteva abbandonare. Il destino, però, g...
