La giornata proseguì, e il viaggio verso la destinazione finale sembrava non finire mai. Il rumore degli zoccoli dei cavalli sulla strada sterrata era l'unico suono a rompersi nella quiete tesa che circondava il gruppo. Levi e Yeelen erano seduti fianco a fianco, ma l'aria tra loro non era mai del tutto rilassata. La missione che avevano davanti incombeva su tutti, e nonostante il loro legame profondo, entrambi erano troppo concentrati sull'obiettivo per permettersi di cedere alle distrazioni.
La squadra viaggiava al seguito, con i cadetti che cercavano di scambiare qualche parola, ma il silenzio regnava sovrano. Jean, ancora imbarazzato dalla sua recente figuraccia, stava cercando di non guardare Levi troppo a lungo, mentre Connie e Sasha si sussurravano parole e battute a bassa voce, cercando di mantenere la loro solita leggerezza. Ma era evidente che l'atmosfera era cambiata. Levi aveva imposto il suo silenzio, e per tutti era meglio non disturbare troppo.
Yeelen, nonostante il suo carattere forte e deciso, si sentiva lievemente distratta dalla situazione. Non era facile mantenere il controllo quando c'era così tanto da rischiare, e ogni passo che compivano li avvicinava sempre di più a ciò che avrebbe potuto essere l'ultimo. Aveva imparato a convivere con la morte, ma ogni volta che pensava a quello che avrebbe potuto perdere, il cuore le si stringeva.
"Senti," disse Levi all'improvviso, interrompendo il silenzio che si era fatto pesante. La sua voce era di nuovo priva di emozioni, ma c'era qualcosa di diverso in quel tono, qualcosa che Yeelen non riusciva a decifrare immediatamente.
Lei si girò verso di lui, accennando un sorriso, ma non fece domande. Sapeva che Levi non parlava senza motivo.
"Devi stare concentrata," disse lui, il suo sguardo che non abbandonava mai il cammino davanti a loro. "Non è il momento di abbassare la guardia."
Yeelen annuì, il sorriso che si era appena formato svanendo in un'espressione seria. "Lo so," rispose, mantenendo il tono basso, quasi confidenziale. "Ma ti preoccupi sempre troppo, Levi."
Levi la guardò per un istante, e per la prima volta quel giorno un'espressione più morbida apparve sul suo volto, anche se fugace. "Non è una questione di preoccupazione," disse lentamente. "È solo che non posso permettermi di perderti."
Quella frase, così semplice ma densa di significato, fece fermare Yeelen per un attimo, i suoi occhi che si incrociavano con i suoi. Perché in quelle parole, in quell'atteggiamento, c'era tutto ciò che Levi era: protezione, freddezza, forza. Ma anche una vulnerabilità che non ammetteva, una verità che non avrebbe mai voluto rivelare.
"E tu non perderai nessuno," rispose lei con fermezza, mettendo una mano sulla sua. "Neanche me."
Levi non rispose subito. L'auto su cui viaggiavano rallentò, e il suono del rumore della strada sembrò acuirsi per un istante. Poi, finalmente, Levi distolse lo sguardo dal futuro che li attendeva e si concentrò su Yeelen.
"Mi prendo cura di te, Yeelen," disse, il tono della sua voce di nuovo basso e deciso, ma con quella lievissima traccia di emozione che solo lei riusciva a sentire. "E non ti permetterò mai di affrontare tutto questo da sola."
Lei sorrise, anche se nel profondo, sapeva che Levi stava cercando di dirle molto di più di quello che stava dicendo. La sua freddezza era solo una facciata, un meccanismo di difesa che gli permetteva di sopravvivere nel mondo in cui viveva. Ma lei lo conosceva. E quello che stava vedendo era un uomo che non temeva la battaglia, ma la perdita.
"Non ho mai pensato di affrontare tutto da sola," rispose lei, con una serenità che Levi non si aspettava. "Non quando ho te al mio fianco."
Levi fece un breve cenno con il capo, tornando a fissare la strada davanti a loro. "E non lo dovrai mai fare," sussurrò, quasi come se parlasse più a se stesso che a lei.
La conversazione si spense, ma un legame silenzioso e indissolubile sembrò rafforzarsi tra i due. Nessuna parola era più necessaria. Si capivano senza bisogno di dire altro. In quella notte di tensione, con la missione che incombeva su di loro, Levi e Yeelen avevano trovato un momento di intimità, qualcosa che nessuna battaglia, nessun nemico, avrebbe potuto distruggere.
Nel frattempo, il carro continuava a muoversi, portandoli verso il loro destino. Ma, mentre la tensione cresceva, l'unica certezza che avevano era che, qualunque cosa fosse successa, non si sarebbero mai lasciati soli.
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ALI della LIBERTÀ - Levi Ackerman
FanfictionYeelen significa "luce" ed è questo il nome che Levi ha dato a quella ragazzina pelle e ossa dai capelli scuri e mossi, dagli occhi chiari che Kenny portò a casa quando lui era solo un bambino. E fu quello che Yeelen diventò per Levi, luce in una v...