Serenity;
Harry aveva la testa posata sul mio petto. I nostri piedi erano intrecciati e le mie braccia erano intorno a lui, per dargli quello che gli mancava. Non aveva detto una parola da quando eravamo arrivati a casa sua. Il suo silenzio confermava la sua mancanza di forza emotiva per parlarmi anche.
Come vi sentireste a trattenervi così tanto in quasi se anni? La sua resistenza è stata svuotata rapidamente oggi a causa di tante emozioni travolgenti che l'hanno sommerso. Ha trattenuto così tanto che non è riuscito a farlo oggi. Oggi è stato il suo punto di rottura.
Accarezzai i suoi stretti ricci con le dita, provando a calmarlo. Respirava tremante. Sapevo che aveva pianto tutte le sue lacrime, ma cosa potrebbe farlo sentire meglio dopo aver allievato tutto il suo dolore?
"Ti amo, Harry. Ti amo così tanto." gli sussurrai. Fa sempre discorsi su quanto mi ami, cosa ami di me. Io non penso di averne mai fatti quanto lui. Ma è il mio turno di condividere alcune cose.
Rimase in silenzio, i suoi occhi verdi fissavano il muro accanto a noi.
"So che ti senti come...come se non significassi nulla. Ti senti come se avessi mandato tutto a puttane." iniziai, sentendo già il duro grumo in gola. "Ma hai torto."
"In seconda media..un po ti tempo fa ovviamente," borbottai, sospirando tremante perchè questo era difficile per me. "Ho imparato qualcosa sulla mente umana. E discutemmo...che, che le persone vedono quel che la loro mente manipola. A volte è per questo che chiediamo le opinioni degli altri. Perchè i nostri occhi ci ingannano." spiegai lentamente. "Se sei così convinto che c'è qualcosa lì, allora quel qualcosa apparirà in quel modo."
Harry sollevò la testa per guardarmi. Gli stessi occhi gonfi ed espressione assente che aveva iniziato ad usare. Da parte mia, iniziai a lacrimare mentre provavo a spiegare.
"Perciò," provai a dire, ma uscì piano e quasi in un sussurro con le lacrime che bruciavano nei miei occhi. "Tu non vedi quel che vediamo. Tu sei così fottutamente convinto che non sarai nulla se non quel ragazzo che finirà in prigione, che ti senti costretto a vederlo in ogni modo possibile."
Tirai su col naso, fissando nei suoi occhi. Se stavo piangendo ora, ero troppo impegnata a provare a dire tutto quel che mi gironzolava in testa.
"Harry, ha così tanto torto, voglio solo urlarti per pensare tale merda di te stesso." singhiozzai. "T-tu sei il mio protettore. Sei il compagno di Belle. Quella bambina non aveva nessun altro se non te. Immagini se fossi un altro ragazzo? Tu mi difendi e mi sollevi quando mando tutto a rotoli. Spingi via il mio passato e mi convinci ad essere felice del mio presente, e ad essere eccitata del mio futuro."
Scossi la testa, piangendo ora. "Quindi perchè non puoi fare lo stesso con te stesso? Ti amo così tanto che conoscendo i tuoi pensieri su te stesso mi fa snetire come se mi stessi torcendo un coltello in petto. Pensi di essere stupido? Harry, ho imparato da te!" aumentai un po' il tono della voce.
"Ho imparato ad essere felice. Ho imparato ad amarti. Ho imparato che qualsiasi cosa chiunque pensi di me non è nulla in confronto a quel che davvero importa a me. Come può qualcuno stupido insegnarmi tutte queste cose?"
Harry mi guardò con occhi pieni di lacrime; come se l'avessi colpito con le parole.
Posai la mano sul suo petto, sul suo cuore.
"Proprio qui c'è il cuore di qualcuno con così tanto potenziale. Lo so, abbiamo deciso di non essere mai banali, ma questo è diverso. Questi siamo io e te. Questo è il nostro tipo di sdolcinatezza. Questo è il tuo cuore, il cuore cuore in salute che dà così tanto agli altri. Sei disinteressato in maniera dura. Però c'è una buona cosa, penso che sia tempo che ti focalizzi su te stesso."
Lui si commosse ulteriormente, posando gentilmente la mano sulla mia che rimase sul suo petto. Una volta che si piegò in avanti, strofinò il suo naso contro il mio come facevamo sempre. il tipo di gesto sdolcinato che faceva con me.
"Ti amo," rispose, tirando su col naso ed evitando con successo di piangere di nuovo. "Questo cuore non è mio. Appartiene a te."
"E il mio è tuo." replicai, riuscendo a sorridergli. Premette la fronte contro la mia, posando un piccolo bacio sulle mie labbra.
"Tu sei la mia unica e sola." Harry sorrise gentilemente. "E sei la mia piccola. La mia ragazza. Mia. E sono così fortunato ad averti."
Mi baciò di nuovo. Dissi, "Sei il più volenteroso a proteggermi a tutti i costi, ma ho bisogno di proteggere te anch'io."
"Lo so, piccola. Lo so. E' per questo che so che avrò sempre bisogno di te. Non ero mai certo di cosa volessi fare della mia vita, ma so che voglio te in essa. E forse ci vorrà un po' a mettere la mia vita insieme, ma ho bisogno di te qui."
"Ti prometto che non andrò da nessuna parte." gli dissi, sollevandomi per baciarlo sulle labbra.
"Neanche se qualche ragazzo perfetto viene e --"
Sbuffai. "Ti sei guardato allo specchio?"
Lui sventolò giocosamente la mano. "Psst, oh smettila, piccola. Lo so."
Risi mentre lui si ranicchiava vicino a me con un grugnito. Strofinò il volto nel mio collo mentre io posavo la mano tra i suoi capelli.
"Ma se si presenta un altro ragazzo? Tu sei perfetta. Qualsiasi ragazzo ti vorrebbe."
"Tutti hanno la loro definizione di perfetto." dissi, ridacchiando mentre lui lasciava baci a farfalla sulla mia pelle.
"E tu sei la mia." dissi alla fine.
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Mercy |italian|
Fanfiction"Noi siamo i bambini che i nostri genitori hanno messo in guardia." Ribellione adolescienziale. Ognuno passa attraverso quella fase, con risultati quasi sempre l'opposto. Gli adolescenti sono le generazioni più sconvolgenti. La più infuriata per la...
