Louis mi fece attraversare la stanza senza lasciare la mia mano.
Sentivo girare la testa,forse per il cocktail che avevo appena bevuto e la musica pulsante alle mie orecchie non era molto d’aiuto,così come la puzza di fumo che ero obbligata a respirare.
Uscimmo fuori da quella maledetta stanza e potei finalmente respirare aria pura.
“Tua madre sa che fumi e ti droghi?” Domandai sfacciatamente a Louis mentre mi portava su per le scale.
Si fermò voltandosi verso di me. Gli si dipinse un sorriso divertito in faccia:
“Stai parlando con me?” Domandò.
“E con chi sennò? Vedi altra gente?”
Scoppiò a ridere.
“Ma cosa ridi?” Domandai sentendomi presa in giro.
Lasciò andare la mia mano e continuò a salire le scale,seguito da me che non stavo capendo più nulla.
“Io non fumo e tantomeno mi drogo.” Disse serio.
Aggrottai la fronte bloccandomi su un gradino: “Cosa?”
“Non hai sentito o non ci credi?” Si voltò di nuovo verso di me.
“Non ci credo.”
Fece spallucce: “Sei libera di pensare quello che vuoi,ma io odio il fumo.”
Non so perché ma qualcosa mi spinse a credergli.
Arrivati al piano di sopra,camminammo lungo un largo corridoio fino ad arrivare in una stanza. Louis aprì la porta: “Accomodati.” Disse.
Entrai guardandomi attorno. Era una stanza davvero bella. Credo fosse stata la camera da letto dei suoi genitori. Al centro,c’era un enorme letto a baldacchino ricoperto da lenzuola bianche. I mobili erano di stile arabo antico,davvero affascinanti.
Louis chiuse la porta a chiave e si avvicinò a me.
“Ti piace?” Mi domandò.
Cosa? Per quale motivo non mi stava trattando male? Voleva rendere ancora più lunga e sofferente la mia agonia? Ero spaventata a morte,pregavo che Harry salisse,che la serata finisse in fretta.
“Sì.” Risposi fredda.
Sentii le sue mani appoggiarsi sui miei fianchi e stringermi con violenza.
“Vedo che hai ascoltato il mio consiglio. Questo vestito è così’ corto..” Con un dito,mi portò i capelli dietro all’orecchio. Una sua mano scese a sfiorarmi i glutei,che strinse violentemente.
Le sue morbide labbra si appoggiarono sul mio collo che cominciò a baciare e mordere. Mi morsi il labbro inferiore cercando di trattenere il dolore e il fastidio che mi stava procurando.
Tremavo sotto il suo tocco e non per il freddo. Con una mano,mi spinse sul letto,facendomi sprofondare sul morbido materasso a pancia in giù. Mi aggrappai con le mani alle lenzuola e chiusi gli occhi aspettando che lui arrivasse per torturami.
“Girati.” Mi ordinò.
Feci come disse,rialzandomi e appoggiandomi sui gomiti.
Mi guardava con il suo solito sorriso sghembo,con gli occhi socchiusi. Le sue mani scesero sull’orlo dei suoi pantaloni che sbottonò lentamente per poi abbassarli e calciarli via con un piede. Tolse anche la maglietta rimanendo in boxer davanti a me.
Lo guardai fissa mentre sentivo il mio cuore battere sempre più forte e la testa girare. Le mie guance avvamparono di rossore e schiusi le labbra per respirare meglio.
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Better Way || Louis Tomlinson
FanfictionBree Styles,è una ragazza sola. Sua madre è morta quando lei era ancora piccola,suo padre è sempre impegnato con il lavoro,è assente nella sua vita. L'unica persona per cui lei continua a vivere è suo fratello Harry. Lui è l'unico che la capisce e c...
