Quando mi svegliai,io miei occhi fecero fatica ad aprirsi. Allungai una mano sul comodino,presi il mio cellulare e osservai la mia figura sullo schermo.
Il mio viso era arrossato,così come i miei occhi. In più,si notava l’assurdo gonfiore delle palpebre. Mi passai la lingua tra le labbra secche e sospirai,rigirandomi sul letto e lasciando cadere il cellulare tra le lenzuola. Mi soffermai a guardare il soffitto.
Immediatamente,le immagini di Louis e di quella ragazza mi trafissero il cuore. Mi morsi il labbro e socchiusi gli occhi,ma mi accorsi che non avevo più lacrime da gettare. Solo dolore interno. Mi alzai mogiamente dal letto ricordandomi che quel giorno,saremmo dovuti ritornare a casa. Quasi la cosa mi consolava. Almeno,non avrei più visto Lou con un’altra.
Stavo per entrare in bagno quando sentii qualcuno bussare. Mi voltai di scatto,spaventata dal suono improvviso. Possibile che stessi diventando così debole?
“C – chi è?” Domandai.
“Piccola.”
Sorrisi non appena sentii la voce roca di Harry.
Corsi ad aprire e mi lanciai al suo collo.
Appoggiò le mani sui miei fianchi e mi diede un bacio sulla fronte.
“Sei pronta?”
“Mi sono appena svegliata.” Risposi sciogliendo l’abbraccio.
“Perfetto. Niall sta ancora dormendo.” Sbuffò.
Risi: “Allora ho tutto il tempo di fare una doccia?”
Harry annuì: “Io scendo giù a fare colazione. Ci vediamo dopo?”
“Certo.” Dissi lasciandogli un bacio sulla guancia.
Stavo per chiudere la porta quando Harry mi bloccò.
Lo guardai con aria interrogativa.
“Cos’hai fatto agli occhi?” Schiuse le labbra aspettando la mia risposta.
Abbassai lo sguardo: “Ehm … non lo so. Mi sono svegliata così.”
“Chi vuoi prendere in giro,Bree?”
“Nessuno.” Replicai “Assolutamente nessuno. Giuro.”
Fece spallucce: “Lo sai che devi dirmi tutto.”
Annuii.
“E parlarne con me,se hai un problema o se c’è qualcosa che ti rende triste.”
“Lo so Harry.” Abbozzai un sorriso “Giuro che non ho nulla.”
“D’accordo …” Disse poco convinto “Allora ci vediamo dopo.”
Lo salutai con un gesto veloce della mano e richiusi la porta alle mie spalle,sospirando.
Corsi in bagno e mi guardai allo specchio: la situazione era più critica di quanto pensassi. Lo schermo del cellulare non rendeva l’idea di quello che era il mio viso quella mattina.
Mi spogliai e mi infilai dentro la doccia,sciacquando ripetutamente il mio viso per tamponare almeno un po’ quell’orrore.
Mi asciugai in fretta,mi vestii e presi dal borsone i miei occhiali da sole per non dare troppo negli occhi. Odiavo stare al centro dell’attenzione e odiavo le domande.
Infilai tutto dentro il borsone e scesi le scale per arrivare in salotto. Erano tutti lì,compreso Niall che era stato palesemente,molto più veloce di me.
“Buongiorno a tutti.” Dissi con voce roca.
Scar stava seduta sulle gambe di Zayn,che le accarezzava i capelli dolcemente.
Harry,stava guardando la televisione.
Niall,come al solito,mangiava.
Louis,stava scarabocchiando qualcosa su un quaderno ma non appena sentì la mia voce,alzò lo sguardo puntandomi l’oceano contro.
Schiusi le labbra e rimasi a fissarlo e a stupirmi per la millesima volta della sua bellezza.
“Giorno ..” Sussurrò piano stringendo la lingua tra i denti.
Inclinai il capo e schiusi gli occhi,senza perdere di vista i suoi.
“Allora,andiamo?” Disse Harry spegnendo la tv.
“Si.” Rispose Louis staccando lo sguardo da me e concentrandosi sul suo borsone.
Infilai il cappotto e gli altri fecero lo stesso.
Uscimmo tutti silenziosamente da casa e ci avviammo nelle macchine mentre Louis chiudeva il portone di casa a chiave.
“Harry,io vado con Zayn e Scar. Ok?” Dissi afferrando la mano della mia migliore amica,che mi guardò con aria preoccupata.
Louis si voltò di scatto verso di me e ritornò a puntare gli occhi sui miei.
Abbassai lo sguardo aspettando la risposta di Harry.
“D’accordo piccola.” Disse prima di aprire lo sportello della macchina ed entrarci.
Salii in macchina di Zayn sospirando e appoggiai la schiena sul sedile,chiudendo gli occhi.
“Lo so che vi sto dando fastidio. Ma non voglio stare con Louis.” Dissi tutto d’un fiato,come se avessi dimenticato che Zayn era lì davanti a me.
Sentii Scar sospirare: “Non crei nessun disturbo.”
Zayn accese il motore e si voltò verso di me prima di partire:
“Ti fa del male?” Domandò curioso.
Puntai lo sguardo sui suoi occhi nocciola e deglutii.
“Sì.” Risposi convinta. “ Ma …”
“.. non gli dirò niente,tranquilla.”
Scar mi sorrise: “Lui è la perfezione.”
Ricambiai il sorriso: “beh,allora … spero di potermi fidare di te,perfezione.”
Zayn rise: “Non sono fatti miei,giusto? Non ho sentito nulla. Ma se vuoi essere aiutata …”
“… no.” Replicai “non possiamo farci nulla.”
Zayn fece spallucce: “D’accordo. Ti ricordo solo che puoi contare su di me.”
Sorrisi.
Il comportamento di Zayn mi aveva lasciata sbalordita. Non lo facevo così … dolce.
Non so quanto potesse essere assurdo ma … mi fidavo di lui. Mi aveva stupita. Non mi aveva chiesto nessuna spiegazione,nessun dettaglio. Eppure,mi aveva capita leggendomi negli occhi.
Per tutto il tempo del viaggio non parlai. Appoggiai i gomiti alle ginocchia e mi immersi a guardare il paesaggio innevato fuori dal finestrino. Nel frattempo Zayn,canticchiava e Scar faceva dei commenti sulle canzoni.
Mi resi conto che sarei dovuta ritornare a scuola,presto e che Scar e Niall stavano per andarsene. Sentii il cuore fermarsi ma non potevo mettermi a piangere proprio in quel momento. Quindi,cercai di spostare la mia mente altrove e pensai ad Harry. L’unica persona che mi era vicino e che ci sarebbe rimasta anche dopo che Scar e Niall se ne fossero andati.
“Siamo arrivati.” Annunciò Zayn parcheggiando davanti la porta di casa mia.
“Siamo in anticipo.” Osservò Scar. “Vuoi entrare in casa Zayn? Prendi qualcosa?”
Zayn scosse il capo: “No piccola,vado a casa. Ci vediamo più tardi,ok?”
“Ok.” Rispose Scar sorridendo.
Zayn prese il suo viso tra le mani e le diede un bacio a stampo sulle labbra screpolate.
“Io .. io scendo.” Dissi imbarazzata aprendo lo sportello della macchina.
Corsi goffamente verso la porta di casa,cercando di prendere il meno freddo possibile. Afferrai la chiave,aprii la porta e tolsi le scarpe inzuppate di neve,lasciandole sulla veranda. Lasciai la porta socchiusa,aspettando che Scar entrasse e mi appoggiai al muro sospirando.
“Che cazzo hai fatto agli occhi?”
La voce di Scar mi fece sobbalzare.
Abbassai lo sguardo e mi irrigidii. Scar chiuse la porta e accese la luce del salotto.
“Rispondimi Bree.” Disse strattonandomi le spalle.
Alzai lo sguardo e respirai affondo: “Devo proprio parlarne?”
“Non ti va?” Si morse il labbro,quasi sentendosi in colpa.
Avanzai verso il salotto e mi sedetti mogiamente sul divano cominciando a giocare con i lembi della mia felpa.
“E’ che …”
“… Scusami.” Replicò lei avvicinandosi a me “non volevo obbligarti. Capisco che se non ne vuoi parlare …”
Sta volta fui io ad interromperla “… Non è che non voglio parlarne! E’ che …” Sentii gli occhi inumidirsi e la mia voce diventò un lamento strozzato. “… non riesco a spiegare che cosa ho dentro. Il mio dolore non può esprimersi a parole. L- Louis …”
Presi fiato e vidi gli occhi di Scar chiudersi,come se volesse trattenere la rabbia che aveva nei confronti di quel ragazzo.
“ … Louis e- era con una ragazza ieri sera. E’ successo tutto così in fretta …” presi fiato “Prima mi porta in quello stanzino,mi schiaffeggia,mi tratta male … io mi taglio,scappo via e lui viene a salvarmi la vita. Volevo solo ringraziarlo ma forse,sarebbe stato meglio rimanere a riposare nel mio letto piuttosto che andare in camera sua e scoprirlo a letto con una bionda tinta dal fisico scolpito.”Le mie parole furono svelte,veloci,immediate.
Alzai lo sguardo e incrociai quello di Scar,più confuso e preoccupato di prima.
In un secondo,tutte le lacrime che credevo avessi già sfogato con il mio discorso,uscirono fuori. Mi lanciai a peso morto fra le braccia di Scar che mi accolse dolcemente stringendomi in un caldo abbraccio.
“E’ tutto apposto Bree.” Sussurrò.
Strinsi i pugni e continuai a piangere e a singhiozzare come una bambina.
Ci volle qualche minuto prima che io smettessi di piangere. Asciugai le mie lacrime con la manica della felpa e mi sedetti a gambe incrociate sul divano.
“Sta per arrivare Harry. Non voglio che mi veda così.” Dissi preoccupata.
“Vai a riposare. Dico a tuo fratello che eri stanca e volevi dormire,ok?”
Annuii. “Scusami se non mi sono fatta capire con la mia spiegazione.”
Scar sorrise e mi diede una leggera pacca sulla spalla: “Non preoccuparti. Me la racconterai quando starai meglio e solo se lo vorrai. Ok?”
“D’accordo.” Risposi mostrandole un sorriso sforzato.
Salii le scale lentamente togliendomi il cappotto. Lo appoggiai su una sedia in camera mia e corsi a sdraiarmi sul letto,sotto le coperte. Tremavo dal freddo. Decisi di lasciarmi andare,con le lacrime e di finirla il prima possibile. Non potevo continuare a stare male. Ma la gelosia mi faceva bruciare dentro. Avrei voluto avere Louis tutto per me.
MIO.
MIO.
MIO.
Questa echeggiava nella mia testa,facendola quasi esplodere dal dolore. Strinsi i denti e mi misi in posizione fetale,stringendo i pugni congelati per il troppo freddo. Cominciai a piangere e poco dopo a singhiozzare. Ma non volevo che qualcuno mi sentisse così portai alla bocca una mano. Sentii il gusto aspro del sangue scorrermi tra i denti. Le mie nocche stavano sanguinando.
Non ci feci molto caso,sapevo che il sangue si sarebbe fermato facilmente non appena il mio corpo avrebbe accumulato abbastanza calore. Mi strinsi ancora di più tra le coperte e chiusi gli occhi,sospirando. Avevo buttato via tutte le lacrime che avevo trattenuto durante il tragitto per ritornare a casa. Mi domandai che ora fosse e se Harry e Niall fossero già ritornati. Mi resi conto che avevo anche perso la cognizione del tempo e le serrande abbassate in camera mia non mi aiutavano molto.
Appoggiai le mani su un cuscino e affondai la guancia contro di esso.
Il tepore del letto e la stanchezza,mi fecero addormentare subito. Ero davvero sfinita e avevo realmente bisogno di riposare.
Quando aprii gli occhi,la stanza era ancora buia. Una mano era saldamente appoggiata sul mio fianco. Mi rigirai tra le coperte e guardai Harry dormire accanto a me.
Sorrisi allungando una mano sulla sua guancia. Lo accarezzai e scostai i ricci che gli ricoprivano la fronte.
“Sei bellissimo …” Sussurrai.
In quel momento,i suoi occhi si aprirono. Le sue iridi verde smeraldo quasi illuminarono la stanza.
“Ciao piccola.” Mugugnò con la sua voce roca.
Appoggiai il pollice sulle sue labbra,tracciandone il contorno.
“Che ci fai qui?” Domandai.
“Volevo farti compagnia. Scar mi ha detto che eri stanca.”
Sorrisi: “Sì. Ma adesso sto bene.” Dissi. E non stavo mentendo. Stavo davvero molto meglio.
“Sono contento.” Disse harry stringendo la presa sul mio fianco e avvicinandomi a lui.
Mi accucciai sul suo petto e socchiusi gli occhi concentrandomi sul battito del suo cuore.
“Che ore sono?” Domandai dopo qualche secondo di silenzio.
“Ora di cena.” Si fermò per qualche secondo “Ti va di venire al cinema?”
Alzai lo sguardo per incrociare i suoi smeraldi.
“Sì,perché no? Io e tu?”
“C’è anche Niall.”
“E Scar?”
Dalle labbra di Harry uscì un risolino: “Credo che sia impegnata con Zayn oggi.”
Non potei fare a meno di ridere anche io: “Pervertito.” Replicai dandogli una leggera pacca sulla schiena.
Harry rise: “io?”
“Sì,tu!” Esclamai mettendomi a sedere sul letto.
Stavo benissimo insieme a lui.
Stirò le braccia in avanti e si mise a sedere anche lui.
“Vado a prepararmi?” Domandai alzandomi.
Harry mi prese per un braccio facendomi ricadere sul letto: “Dove vai?”
Lo guardai confusa: “A prepararmi.”
“Non puoi andare se prima non mi dai un bacio.” Disse sporgendo le labbra in avanti.
Sorrisi e gli diedi un bacio rumoroso sulla guancia.
“Torno subito.” Dissi correndo in bagno.
In men che non si dica,fui pronta.
Infilai il cappello,la sciarpa,i guanti e il cappotto, e scesi le scale correndo trovando Harry e Niall davanti alla porta.
“Finalmente!” Esclamò Niall aprendo la porta.
Gli feci la linguaccia: “Non sono in ritardo.” Replicai.
“Si che sei in ritardo!” Niall cercava di fare il duro,ma il sorriso messo in bella mostra sulle sue labbra diceva il contrario.
“No,non sono in ritardo!”
“Lo saremo se vuoi due continuate a fare gli stupidi.” Ci fece notare Harry sorpassandoci entrambi e andando in macchina.
Guardai Niall sorridendo e lo presi per mano: “Dai,andiamo.”
Correndo,ci avviammo in macchina. Era una consolazione chiudere gli sportelli e trovare la stufa accesa. Respirai a fondo,facendo uscire il ghiaccio condensato dalle mie labbra e mi accucciai sul sedile posteriore.
“Pronti?” Disse Harry mettendo a moto.
Io e Niall annuimmo.
Quella serata fu davvero indimenticabile. Mi divertii e per una volta,non pensai a Louis. Era bello passare il tempo insieme a Niall ed Harry. Mi facevano divertire,mi proteggevano come fossi stata una bambina.
E a me tutto questo andava bene.
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Better Way || Louis Tomlinson
FanfictionBree Styles,è una ragazza sola. Sua madre è morta quando lei era ancora piccola,suo padre è sempre impegnato con il lavoro,è assente nella sua vita. L'unica persona per cui lei continua a vivere è suo fratello Harry. Lui è l'unico che la capisce e c...
