HARRY’S POV
Entrai in classe insieme a Louis e fui felice di ritrovare gli stessi compagni dell’anno precedente. Tutti promossi,quindi.
Salutai tutti con un cenno della mano e dovetti sopportare alcune galline che continuavano a chiedermi in continuazione come andasse la mia vita sentimentale ultimamente. Sinceramente,non ci bado molto,all’amore. Credo che aspetterò la ragazza giusta.
“Fai colpo,Hazza.” Mi disse Louis dandomi una gomitata.
Mi lasciai cadere su una sedia appoggiando lo zaino sul banco.
“Perché non te le prendi tu?” Dissi sprofondando la faccia sullo zaino.
Louis,rumorosamente,come era solito fare,si sedette accanto a me e cominciò a stuzzicare le mie spalle con le mani
“Non ti piacciono?”
“Non hai sonno?” Ribattei.
“Io? No. Ho bevuto una tazza di caffè.”
“Ecco perché sei così iperattivo.”
“Non hai ancora risposto alla mia domanda Hazza.” Disse Louis con fare malizioso.
Sbuffai: “Lou, non mi interessano.”
“Sempre il solito,Tomlinson.”
Alzai lo sguardo in direzione della professoressa che era appena entrata in classe.
“In piedi.” Ci ordinò.
Scattai, mettendomi in posizione eretta e appoggiando le dita sui bordi del banco.
Sentii Louis ridacchiare. “Non è passato neanche un minuto da quando è entrata e mi ha già rimproverata.”
Sorrisi.
“Seduti.” Disse la professoressa.
Lasciai cadere lo zaino per terra e incrociai le braccia sul petto,trattenendo gli sbadigli.
La professoressa cominciò a parlare e pian piano,la sua voce diventò un ronzio fino a sparire completamente. Come ero solito fare,mi astenevo dall’ascoltare le lezioni. Preferivo studiare a casa e poi,durante certe ore,persino le mosche che girano per la classe sono più interessanti della professoressa o del professore. Spostai lo sguardo a destra e a sinistra per poi soffermarmi su un punto remoto dell’aula. Immaginai di trovarmi ancora a letto,sotto le coperte. Mi ero quasi addormentato quando sentii la porta aprirsi. I miei occhi i spostarono subito verso la ragazza che era appena entrata. Spalancai gli occhi e mi morsi nervosamente il labbro. Sentii le mani bagnarsi di sudore e cominciai a respirare affannosamente.
Cosa ti succede,Styles?
Summer.
La ragazza che avevo conosciuto al compleanno di Louis. La ragazza che mi ero portato a letto. La ragazza che mi aveva lasciato inerme sul letto,quella dannata sera,dicendomi che aveva un ragazzo. La ragazza per cui avevo una cotta. Sì,ero cotto anche se non volevo ammetterlo a me stesso.
Mentre un sacco di domande mi riempivano di buchi il cervello,il mio cuore cominciò a battere. La guardai avanzare lentamente e chiudersi la porta alle spalle.
“Buongiorno.” Disse sorridendo.
“Cosa ci fa lei qui?” Sussurrai all’orecchio di Louis.
“E’ sempre stata in questa scuola. Mi aveva già detto però che voleva cambiare corso di lettere.”Rispose Louis.
Sospirai: “Quindi … farà lezione con noi ogni volta che faremo lettere?”
Louis annuì: “Ti vedo agitato,Styles.” Disse dandomi una pacca sul cavallo dei pantaloni.
Portai le mani sulla cintura mordendomi entrambe le labbra e chiudendo gli occhi.
“Louis …”
“Sì?” Sorrise
“Sei un figlio di puttana.” Sorrisi.
“E adesso cosa c’entra mia madre?” Replicò Louis.
“Voi due,in fondo!” Urlò la professoressa.
Alzai lo sguardo.
“Ci scusi.” Disse Louis tranquillamente. Era abituato a disturbare durante le ore di lezione e dunque i rimproveri non gli facevano né caldo né freddo. Per me invece,la condotta era importante. Mi imbarazzavo ogni volta che un professore mi rimproverava.
“Harry … devi andare in bagno?” Domandò la professoressa alludendo alle mie mani premute sul cavallo dei miei pantaloni.
“C – cosa?” Balbettai.
Sentii le guance avvampare di calore non appena gli occhi nocciola di Summer si spostarono su di me.
Louis intanto ridacchiava.
Sentii gli occhi di tutti i miei compagni spostarsi su di me e mi vergognai ancora di più.
“Sì prof. Devo andare in bagno.” Dissi poi senza dare il tempo alla professoressa di rispondere.
“Vai pure.” Disse lei.
“Questa me la paghi,caro Boo.” Dissi a denti stretti a Louis.
Con passo lento e felpato, percorsi lo spazio che divideva il mio banco dalla porta. Mi morsi il labbro guardando Summer e accennai un saluto con il capo prima di uscire fuori dalla classe.
Mi appoggiai al muro infilando una mano tra i miei ricci. Chiusi gli occhi e sospirai pesantemente lasciandomi cadere per terra.
“Cosa mi succede?” Sussurrai a me stesso.
Rivedere Summer mi aveva fatto uno strano effetto. Dovrei essere arrabbiato con lei e invece,l’ho salutata con disinvoltura,provandoci sfacciatamente.
Decisi di alzarmi. Non era una buona idea rimanere seduti per terra nel bel mezzo del corridoio. Infilai le mani in tasca e percorsi tutto il corridoio fino a quando non arrivai al portone che conduceva in palestra. Dopo qualche minuto,ritornai in classe.
Mi sedetti al mio posto e subito i miei occhi la cercarono. Era seduta due file avanti a me e stava prendendo appunti,credo. Mi soffermai a guardarla come imbambolato.
“Harry,stai bene?” Mi domandò Louis.
Ah già. Non gli avevo raccontato nulla.
“Credo che io debba dirti una cosa.” Risposi senza distaccare lo sguardo da quella meraviglia.
“Cosa?” Domandò Louis accigliandosi.
Non era mai stato un tipo paziente e tranquillo. Ma sta volta avrebbe dovuto aspettare.
“Te lo dico a pranzo. Ok?”
Louis sbuffò: “Perché non ora?”
Lo guardai: “Perché è una storia lunga.”
Fece spallucce: “D’accordo.”
Allungai le gambe sotto il banco e mi misi comodo. Continuai a guardare Summer chiedendomi che cosa avrei dovuto fare con lei. Dovevo lasciarla perdere? Parlarle? La confusione in quel momento,si era fatta padrona della mia mente. Il ronzio che emanavano le parole della professoressa,era svanito.
Persino i movimenti poco eleganti e delicati di Louis non riuscivano a penetrarmi il cervello.
Mi stavo innamorando? Oh,no.
Bel guaio.
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Better Way || Louis Tomlinson
FanfictionBree Styles,è una ragazza sola. Sua madre è morta quando lei era ancora piccola,suo padre è sempre impegnato con il lavoro,è assente nella sua vita. L'unica persona per cui lei continua a vivere è suo fratello Harry. Lui è l'unico che la capisce e c...
