HARRY’S POV
“Harry,fa veloce!” urlò mia sorella dalla sua stanza.
“Sì,un attimo!”
Ero sotto la doccia da più o meno un’ora. Il problema è che,quando mi faccio la doccia,tutti i pensieri più strani irrompono nella mia mente. Il problema è che,sono agitatissimo.
Faccio scorrere il vetro della doccia verso sinistra per uscire fuori. Mi asciugo velocemente e mi cingo i fianchi con un asciugamano. Pettino i capelli e mi guardo allo specchio. Appoggio le mani sui bordi del lavandino e mi mordo il labbro fissando la mia immagine riflessa allo specchio.
Era il grande giorno.
Avevo un appuntamento con Summer.
Sorrisi al pensiero.
Ci ero finalmente riuscito.
Louis aveva ragione,non mi era venuto difficile invitarla a cena.
“Allora Harry,hai finito?” Urlò Bree per l’ennesima volta.
“Si. Ho finito.” Uscii dal bagno e corsi il camera mia a prepararmi.
Indossai un paio di jeans chiari,una maglia bianca così come le converse. Dopo di che,infilai la giacca blu e scesi velocemente le scale.
“Bree?” Chiamai mia sorella che qualche secondo dopo si affacciò dalla porta della sua stanza.
“Cosa c’è,Romeo?” Mi schernì.
Risi: “Sicura che posso andare?”
“Ti ho già detto che deve venire Liam.”
“Posso fidarmi di Liam?”
“Non devi fidarti di me,non di Liam.”
Spalancai gli occhi “… Bree Styles,scherzi vero?”
La sentii ridere: “E’ ovvio che scherzo,Romeo.”
“Smettila di chiamarmi Romeo.”
“Dai,sbrigati. Summer ti aspetta! O meglio … Giulietta ti aspetta. Oh! Ho fatto una rima!”
“Davvero spiritosa. A più tardi piccola!”
Urlai chiudendomi la porta alle spalle senza ascoltare la sua risposta.
Salii in macchina e mi diressi verso l’indirizzo che Summer mi aveva scritto su un foglio. Doveva essere casa sua.
Arrivai dopo venti minuti,era abbastanza lontana da casa mia. Parcheggiai la macchina di fronte casa e sospirai profondamente prima di scendere.
Mi avviai sul vialetto che mi divideva dalla porta e suonai il campanello.
Ero agitatissimo.
Infilai le mani in tasca e cercai di sembrare tranquillo.
Forza Harry!Non può una ragazza farti questo effetto!
Mi incoraggiai da solo.
Poco dopo si aprì la porta e la vidi davanti a me,bellissima come sempre.
Aveva i capelli bagnati e indossava un paio di jeans ed una canottiera scollata. Deglutii rumorosamente e mi morsi il labbro cercando di guardare altrove.
“Ciao Harry.” Mi salutò lei con voce calda.
“C – ciao Summer.” Non posso crederci. Sto balbettando.
“Vuoi entrare? Sento freddo.”
“Eh …” Sospirai ed avanzai di qualche passo chiudendomi la porta alle spalle.
“Dove andiamo oggi?” Mi domandò lei dirigendosi verso uno stanzino.
“non lo so. Proponi tu.” Sorrisi.
Fece spallucce e si strofinò un asciugamano sui capelli bagnati: “Dai,un po’ di fantasia. Dovrebbe essere l’uomo a decidere.”
Risi nervosamente. Di solito,ero io a decidere dove e quando andare. Ma quella ragazza mi mandava in tilt.
“Andiamo a mangiare qualcosa. Ti va?”
“uhm … potremmo anche rimanere qui a casa mia. I miei genitori non torneranno prima di mezzanotte.” Vidi un sorriso malizioso farsi spazio sul suo viso.
Mi morsi il labbro automaticamente,come spinto da spiriti animali e infilai le mani in tasca.
“Va bene anche così,signorina.” Dissi con la voce più seducente che potesse uscirmi dalla bocca.
Sorrise e si infilò in bagno: “Torno subito.” Disse chiudendosi la porta alle spalle.
“D’accordo.” Risposi.
Mi sedetti su una delle poltrone che c’erano in salotto e tolsi la giacca. Cercai di tranquillizzarmi,ma tutto era inutile. Sentivo le guance avvampare di rossore e le mani sudate. Mi sarebbe passata mai?
Cosa intendeva dire con quel “i miei genitori non torneranno prima di mezzanotte” ?
Misi la testa fra le mani e sentii le gambe tremare. Non sapevo cosa fare,come comportarmi,cosa dire. Fortunatamente lei,era abbastanza sfacciata e diretta. Quindi,non dovevo sforzarmi più di tanto.
Uscì poco dopo dal bagno legandosi i capelli e venne a sedersi sulle mie gambe,con un gesto alquanto seducente,provocatorio e incredibilmente sfacciato.
Sorrido timidamente e la guardo dritta nei suoi occhi marroni.
“Tutto apposto?” Mi domanda.
“S- si.” Mento.
La sua mano sale a sfiorarmi i ricci. Comincia ad accarezzarli piano. Inclina la testa mentre gioca con i miei capelli infilando le dita qui,poi li. Si morde il labbro e si concentra su un boccolo che mi ricade sulla fronte. Io la guardo e rabbrividisco al solo contatto.
Con le dita,comincia a massaggiarmi la cute,per poi scendere a sfiorarmi il collo procurandomi un leggero solletico. Con il bacino,si spinge in avanti,sfiorando il mio. Mi mordo il labbro insistentemente e porto la testa indietro,appoggiandola alla spalliera della poltrona. La sento ghignare piano e sorrido,socchiudendo gli occhi. Avvicina le sue labbra al mio collo: “Sei così tenero.” Sussurra.
Rabbrividisco e stringo i pugni sulla stoffa della poltrona.
Comincia a baciare piano il mio collo,lascia baci umidi e sale … scende. Pian piano,comincio a sentire la mia erezione pulsare nei pantaloni. E’ un effetto piacevole,quello che mi provoca lei.
Chiudo gli occhi e mi abbandono al suo comando,lascio fare tutto a lei.
Dopo svariati baci lungo il mio collo,prende tra i denti un lembo di pelle e comincia a succhiare piano. Mi sento fremere e gemo senza potermi frenare. Mi mordo il labbro e muovo leggermente la testa e la gambe. La sento sorridere e soffiare sul capolavoro che ha appena inciso sulla mia pelle. Lascia un dolce bacio e mi invita ad aprire gli occhi dicendomi “Finito.”
Apro gli occhi e mi morso ripetutamente il labbro.
“Sei … bravissima.” Riesco a dire.
“Lo so.” Risponde lei posizionandosi meglio sulle mie gambe.
Mi circonda il collo con le braccia e mi guarda sorridendo.
“Mi baci? O devo insegnarti come si fa?” Sussurra mordendo piano il mio orecchio sinistro.
Ansimo pesantemente e appoggio le mie mani sui suoi fianchi.
“Bambina,non sai con chi hai a che fare.”
Ride e si avvicina ancora di più a me. I nostri petti ormai sono incollati.
Inclino la testa e avvicino le mie labbra alle sue. La bacio una,due,tre volte a stampo prima di cominciare a muovere le labbra dolcemente sulle sue. Lei segue i miei movimenti e infila le mani tra i miei capelli. Adoro quando una ragazza mi tocca i capelli.
Le mie mani esplorano il suo corpo. Le accarezzo i fianchi,la schiena e riesco ad infiltrare le dita dentro la sua canottiera bianca. Con i pollici,traccio dei cerchi immaginari sui suoi fianchi,alzo leggermente la sua canottiera e le mordo le labbra.
Stanca del mio gioco lento,infila la lingua nella mia bocca. Ricambio il gesto e da lì,comincia il vero bacio.
Il suo bacino si muove sinuoso sul mio e la sua stretta sui miei capelli si fa sempre più stretta. Ansima,e io appresso a lei,come se i nostri respiri si stessero rincorrendo.
E’ decisamente uno dei baci più belli che io abbia potuto dare nella mia vita.
Stringo più forte la sua pelle tra le mie mani e la sento gemere di dolore. In un certo senso,questo mi soddisfa. Ha comandato solamente lei in questi dieci minuti e questo non va bene. Devo farmi valere. Appoggio una mano dietro la sua cute e la spingo ancora più vicina al mio viso,invitandola ad approfondire il bacio.
Ci stacchiamo qualche minuto dopo per prendere fiato e ricominciamo poco dopo. Non so esattamente quanto sia durato quel bacio. So solo che quando ci eravamo fermati,avevo le labbra gonfie che pulsavano dal dolore e fuori era buio.
“Beh … devo dire che ci sai fare.” Dico accarezzandole il viso.
“Non posso negare che mi è piaciuto.” Risponde lei alzandosi e sistemandosi la magliettina.
La guardo e con un dito,mi accarezzo le labbra,assaporandone con il tatto il gonfiore.
“Hai fame?” Mi domanda.
“Uhm .. sì,un po’.”
“Che ne dici di mangiare qualcosa?”
“Ci sto.”
Si dirige verso la cucina e la seguo,ancora incredulo e un po’ frastornato dopo quel bacio pieno di passione. Esatto. Passionale è l’aggettivo giusto per descrivere quello splendido bacio.
Mangiamo,parliamo del più e del meno e in linea di massima,passo una bella serata in sua compagnia. Mi consola sapere che non voleva solo sesso da me. Mi ha baciato. E adesso ci ritroviamo sul divano a guardare un film demenziale. Ma chi se ne frega del film? Io amo tenerla stretta tra le mie braccia e accarezzarle i capelli mori,morbidi e setosi.
Non mi accorgo del tempo che passa così velocemente. Adesso però è tardi,e devo tornare a casa.
Do a Summer un bacio sulla fronte,premendo forte le labbra sulla sua pelle.
“Grazie della bella serata passata insieme.” Dico sorridendo e alzandomi dal divano.
“Vai già via?” Domanda lei alzandosi sui gomiti.
Infilo la giacca e annuisco dispiaciuto.
“Ci vediamo domani.” Dico dirigendomi verso la porta.
“Aspetta!”
Mi volto verso di lei e la vedo venire a passo lesto verso di me. Appoggia entrambe le mani ai lati del mio viso,si alza sulle punte e preme le sue labbra sulle mie.
Ricambio il bacio appoggiando le mie mani sui suoi fianchi e avvicinandola a me.
“A domani.” Dice allontanandosi.
Sorrido,mi mordo il labbro per l’ennesima volta in quella giornata e ritorno a casa,stanco ma felice.
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Better Way || Louis Tomlinson
FanfictionBree Styles,è una ragazza sola. Sua madre è morta quando lei era ancora piccola,suo padre è sempre impegnato con il lavoro,è assente nella sua vita. L'unica persona per cui lei continua a vivere è suo fratello Harry. Lui è l'unico che la capisce e c...
