Capitolo 20

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HARRY’S POV
Mi sentivo una merda. La testa continuava a girarmi,non riuscivo a vedere bene e le voci dentro il mio salotto echeggiavano in modo a dir poco fastidioso. Mi raggomitolai sul letto maledicendo tutti i bicchieri di vodka che avevo bevuto quella sera. Non volevo far passare così la vigilia di Natale a mia sorella,non volevo rovinare il compleanno del mio migliore amico,e nonvolevo disturbare Zayn che si era gentilmente offerto ad accompagnarmi a casa. Lo avrei ringraziato prima o poi,non appena avessi avuto la forza di aprir bocca e formulare una frase di senso compiuto. 
“Tu non sei di qui.” Disse Zayn a Scar.
Sorrisi debolmente. Era il solito,ci stava provando.
Vidi le guance di mia cugina avvamparsi. Zayn faceva lo stesso effetto a tutte le ragazze che incontrava. 
Scar abbassò lo sguardo e sorrise debolmente:
“No. Sono di Mullingar.”
“mmmh … capisco.” Disse Zayn avvicinandosi pericolosamente a lei.
Avrei voluto fermarlo. Insomma,stava per baciare mia cugina davanti ai miei occhi. E’ vero che non riuscivo a parlare o a muovermi,ma il mio cervello funzionava ancora.
Lo vidi mentre passava un pollice sulla sua guancia e lei arrossiva e sorrideva.
“mmmh …” Mugugnai per far capire a Zayn che ero sveglio,che capivo,ma evidentemente a lui non importò molto,infatti affondò le labbra su quelle di Scar,cominciando a muoverle lentamente.
Aggrottai le sopracciglia e feci una smorfia. Ma davvero lo stava facendo? Non si rendeva conto che ero capace di intendere e capire?
Io,inerme,come uno stupido,stavo a guardare. 
Conoscevo Zayn,sapevo che le ragazze erano solo un passatempo per lui e non volevo che Scar fosse aggiunta alla lista delle ragazze che erano passate sotto le sue coperte.
Continuavano a baciarsi. Scar teneva le mani saldamente attaccate alle spalle di Zayn,che le accarezzava la schiena con una mano e con l’altra stringeva i suoi capelli. Sentivo i loro ansimi farsi sempre più forti e il mio stomaco ribollire dal disgusto.
Pregai che Bree scendesse in fretta,ma era inutile e fastidioso aspettare. Con quelle poche forze che avevo in corpo,infilai una mano in bocca scatenando l’inferno all’interno del mio corpo. Sentii lo stomaco bruciare e tutto quello che avevo mangiato quella sera,risalì alla mia gola.
“Sto per vomitare.” Dissi piano,facendo uscire dalle mie labbra una voce ancora più roca di quella che era la mia. Pronunciare quelle tre parole,fu uno sforzo per me.
Mi alzai leggermente,sedendomi sul divano e aprendo la bocca. Sapevo che non avrei fatto la cosa migliore,ma ormai non potevo placare il vomito.
“Oh cazzo.” Imprecai prima di iniziare a vomitare anche l’anima.
Zayn e Scar,se ne accorsero e vennero accanto a me.
“Harry!” Esclamò Scar appoggiando una mano sulla mia spalla.
Avevo vomitato tutto. Adesso respiravo con affanno,sentivo l’amaro dentro la bocca e le mie gambe tremavano.
Alzai lo sguardo roteando gli occhi e lamentandomi.
“Merda.” 
Sentii la voce di Bree e la guardai. Si avvicinò a me lasciando cadere le coperte e il pigiama per terra e venendomi ad abbracciare.
“Harry,stai meglio?” Domandò preoccupata.
La guardai fissa negli occhi abbozzando un debole sorriso e annuendo. La vidi sospirare e chiudere gli occhi.
“Mi stai proprio facendo preoccupare oggi.”
Piccola,ingenua Bree. Lei mi faceva preoccupare tutti i giorni. Anche se la mia non era una vendetta,non avrebbe dovuto lamentarsi.
Chiusi gli occhi accasciandomi sul divano e aspettando che qualcuno mi desse quelle benedette coperte. Stavo per morire congelato nonostante i riscaldamenti in camera.
“Adesso pulisco qui.” Disse Bree. La sua voce si fece più fievole,evidentemente si era allontanata. 
Riaprii gli occhi e la vidi mentre ripuliva il disastro che avevo appena fatto. Scar,appoggiata allo stipite della porta che divideva il bagno dal salotto con le braccia conserte,e Zayn,seduto all’orlo delle scale che la fissava.
Sospirai cercando di tenere gli occhi aperti. Odiavo essere al centro delle attenzioni,essere curato. Io avrei voluto fare da me.
Sobbalzai al suono del campanello.
“Questo è Louis.” Disse Zayn alzandosi e andando ad aprire la porta.
Sì,era Louis,preoccupato come non mai.
“Harry,che cazzo combini?” Domandò furioso entrando in salotto.
Scrollai le spalle per fargli capire che non avevo nessuna risposta. Non bevevo ormai da tanto e non ero mai stato uno che regge l’alchool. 
Louis si avvicinò a me chinandosi per potermi guardare in faccia.
“Sei un coglione.” Disse ridendo.
Risposi ricambiando il sorriso.
“Hai vomitato?” Mi domandò.
Anche se la risposta mi sembrava abbastanza ovvia,annuii socchiudendo gli occhi. Non riuscivo più a stare sveglio,avevo bisogno di dormire.
“D’accordo tu devi riposare.” Disse Louis sospirando. “Domani vengo a farti visita.”
Cercai di dire “Scusa.” Ma non uscì nulla dalla mia bocca a parte un leggero sospiro e una fastidiosa puzza di alchool.
Louis fece una smorfia: “Buonanotte Hazza.”
Sorrisi non appena usò quel soprannome. Non ci chiamavamo con i soprannomi da chissà quanto tempo e avevo dimenticato quanto fosse stupido e ridicolo il mio. Ma a me piaceva. In fin dei conti,se piaceva a Louis,piaceva a me. Ero contento di avere un soprannome per il mio migliore amico.
“Buonanotte Boo.” Pensai. Ormai era inutile provare a parlare.
Mi raggomitolai di nuovo sul mio comodo divano e chiusi gli occhi cadendo in un sonno profondo.

Better Way || Louis TomlinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora