Capitolo 19

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BREE’S POV
Ero già abbastanza triste per quello che mi aveva fatto Louis. Sentivo il sedere bruciare e avrei scommesso che sul gluteo destro,fosse comparso un ematoma.
Ma quello che scatenò il mio dolore più grande,fu vedere Harry cadere per terra davanti ai miei occhi. Portai le mani davanti alla bocca e spalancai gli occhi.
“Harry!” urlai.
Con le mani tremanti e le lacrime agli occhi,lo strattonai per farlo risvegliare ma i miei tentativi furono vani.
“Harry ti prego,svegliati!” urlai ancora. 
Mi abbassai all’altezza del suo cuore e mi sentii meglio quando sentii il suo battito regolare. Sospirai più tranquilla passandomi una mano sulla fronte. Restava comunque il fatto che non si svegliava,e che dovevo assolutamente portarlo a casa.
“Louis,dove cazzo sei?” Urlai piangendo.
Non ottenni nessuna risposta. Lo avevo lasciato in camera sua,non poteva sentirmi.
Avrei voluto salire al piano di sopra ma non potevo lasciare mio fratello lì. 
Rimasi ad aspettare per qualche minuto ma nessuno si faceva vivo. 
Avevo finalmente deciso di alzarmi quando vidi qualcuno farmi ombra. Alzai lo sguardo e vidi il ragazzo di prima davanti a me.
Era serio in viso e si mordeva il labbro inferiore.
“P- potresti aiutarmi?” Domandai spaventata dalla sua imponente figura avanti a me.
Non rispose,si limitò ad annuire e a mettersi in ginocchio scrutando il viso di Harry. 
Lo guardai spaventata,sentivo il mio corpo tremare.
“Non è nulla,era solo ubriaco.” Disse il ragazzo. Ah sì,Zayn.
“S- sicuro?”
Annuì: “Vai a prendere il tuo cappotto,vi accompagno io a casa.”
Annuii prima di alzarmi e correre a prendere il mio cappotto e quello di Harry.
Ritornai da Zayn con i cappotti in mano. Lo trovai mentre stringeva attorno al suo collo il braccio di harry per aiutarlo ad uscire.
“Sì è svegliato?” Domandai titubante.
“Sì ma non capisce nulla. Aiutami a portarlo fuori.”
Avvolsi un braccio attorno alla vita di mio fratello e insieme a Zayn,lo portammo fuori. 
“Dove tiene le chiavi della macchina?” Mi domandò Zayn non appena raggiungemmo la Ranger Rover di mio fratello.
“In tasca.” Dissi indicando i suoi jeans.
Zayn infilò una mano nella tasca dei jeans di Harry ed estrasse le chiavi della macchina. Lo aiutai a far salire Harry in macchina. Sentivo mio fratello lamentarsi,probabilmente per il dolore alla testa. Sicuramente avrei ricordato quella vigilia di Natale,ma non in senso positivo. Non era successo nulla di bello.
Salii in macchina,nella parte opposta a quella del guidatore e mi rannicchiai su me stessa. La temperatura era scesa,il cielo era cupo e si prevedeva una tempesta di neve,ne ero sicura.
Pregai Dio che Zayn ci portasse subito a casa.
“Sai dove abitiamo?” Domandai irrompendo il silenzio che si era fatto imbarazzante.
Annuì. Da quello che avevo capito,Zayn Malik non era un ragazzo di molte parole. 
Voltai lo sguardo verso il finestrino cominciando a far riaffiorare tutti i ricordi di quella sera. Sentii il battito del cuore accelerare non appena mi ritornarono in mente le immagini di Louis sul mio corpo,che mi faceva del male per l’ennesima volta. 
Sussultai stringendo i denti e cercando di non far capire a Zayn,perfetto sconosciuto,che stavo male.
“Qualcosa non va?” Mi domandò.
Lo guardai prima di rispondere: “Va tutto bene.”
Come immaginavo,non rispose.
Durante il resto della strada,nessuno dei due parlò. Si sentivano ogni tanto i lamenti di harry,che mi facevano stare male. Non potevo sopportare di vedere mio fratello in quelle condizioni.
“Passerà vero?” Domandai spaventata.
Zayn scoppiò a ridere: “Non ti sei mai ubriacata?”
Arrossi: “Dovrei vergognarmi?” 
Sorrise: “No. Anzi.”
Aspettai che rispondesse alla mia domanda.
“Comunque non è niente di grave,te l’ho già detto. Deve solo riposare. Domani mattina si sentirà un po’ frastornato,ma starà molto meglio.”
“Wow,te ne intendi di queste cose.” Osai dire.
Rise beffardo: “Non credere che io mi stia vantando. Sono solo più grande di te.”
“Quanti anni hai?”
“Venti.” 
“Capisco.” Risposi ritornando a guardare fuori dal finestrino.
Arrivammo subito davanti casa nostra. Vidi che la luce del salotto era accesa,evidentemente Niall e Scar ci stavano aspettando.
“Aiutami.” Disse Zayn scendendo dalla macchina. 
Aprii la portiera della macchina e non appena appoggiai un piede fuori,sentii il gelo invadermi il corpo. 
Cercai comunque di resistere e sopportare il freddo per quei pochi secondi in cui avrei dovuto aiutare mio fratello,che c’era sempre per me. 
Insieme a Zayn,aiutammo Harry a scendere e a passi lenti,arrivammo davanti alla porta di casa.
“C’è qualcuno in casa?” Mi domandò Zayn.
“Sì.” 
Allungai la mano per suonare il campanello e qualche secondo dopo venne ad aprire Scar.
Non appena ci vide schiuse le labbra e le sue iridi si ingrandirono.
“Bree? Harry? E … tu chi sei?” Disse indicando Zayn.
“Non è il momento delle presentazioni. Harry sta male.” Dissi avanzando.
“Oh certo,entrate.” 
Entrammo in casa e lasciammo cadere il corpo di Harry sul divano.
“Dov’è Niall?” Domandai a Scar.
“E’ sopra. Ma cosa è successo ad Harry?”
“Ha bevuto troppo.” Rispose Zayn.
Ci voltammo verso di lui.
“Comunque piacere,mi chiamo Zayn.” Disse allungando la mano verso Scar.
Lei sorrise accogliendo nella sua mano quella di Zayn: “Scar.”
“Zayn,vuoi rimanere qui?” Gli domandai cercando di essere gentile.
“Mi piacerebbe ma … o cazzo!” Esclamò portandosi una mano tra i capelli.
“Cosa?” Domandammo io e Scar all’unisono.
“Come faccio a tornare alla festa se non ho la macchina?”
“Chiama Louis.” 
Ci voltammo tutti. Era stato Harry a parlare. Mi avvicinai al divano e presi la sua mano,stringendola.
“Amore,come stai?” Gli domandai accarezzandogli la guancia.
“Una merda.” Rispose lui.
Sospirai: “Hai bisogno di qualcosa?”
“Ho bisogno di un letto.” Tossì chiudendo gli occhi.
Presi il suo viso tra le mani e lo strinsi forte al petto.
“Adesso chiamo Louis.” Disse Zayn prendendo il cellulare.
Lo guardammo mentre componeva il numero.
Quindi avrei dovuto rivederlo? No,non ce l’avrei fatta. 
Vidi Zayn allontanarsi mentre parlava con Louis al telefono. Sarebbe arrivato in meno di dieci minuti.
Mi passai una mano tra i capelli,nervosa,cominciando a tremare. 
Zayn staccò la chiamata riponendo il cellulare nella tasca dei pantaloni:
“Sta arrivando. Portiamo Harry in camera sua?” 
“No.” Si lamentò Harry.
“Ce la fai a salire le scale?” Domandai a mio fratello.
Scosse il capo.
“Vado a prendere un pigiama e una coperta.” Dissi dirigendomi verso le scale.
“D’accordo,noi ti aspettiamo qui.” Mi rispose Scar.

Better Way || Louis TomlinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora