BREE’S POV
Scar era piombata in camera mia con un sorriso a trentadue denti.
E io,per la milionesima volta,mi sentivo inutile e ingombrante.
Dalla sua espressione,avevo subito dedotto che aveva letto qualcosa nel mio sguardo. E quella cosa era la tristezza. Non volevo deprimerla o stancarla con le mie inutili storie.
Abbozzai un finto sorriso riponendo il diario che stavo scrivendo per sfogarmi. Non ero riuscita di certo a scacciare via tutta la tristezza con quel gesto,naturalmente. Non avevo bisogno di scrivere,io avevo bisogno di quella maledettissima lametta che mi faceva stare bene nonostante tutto. Ma non potevo,non dovevo.
Dovevo smetterla,dovevo rendere Harry orgoglioso di me.
Scar si avvicinò lentamente al mio letto prima di sedersi senza distogliere lo sguardo dal diario che avevo appena posato sul comodino.
“E’ successo qualcosa,Bree?” Domandò con tono comprensivo mentre mi massaggiava un braccio,per confortarmi.
Abbassai lo sguardo scostandomi i capelli sulla spalla destra,senza rispondere.
Sospirò pesantemente e inchiodò i suoi occhi sul mio viso.
“Dimmi cosa è successo.”
Alzai lentamente lo sguardo e deglutii:
“C’è bisogno che te lo dico?” Dissi con voce stridula.
“Sì Bree. Hai litigato con Harry? Ti fa male qualcosa? Stai pensando a quel lurido verme di tuo padre?”
Scossi la testa lentamente: “Ormai ho fatto l’abitudine all’assenza di mio padre in questa casa. Il dolor fisico non mi fa niente. E non litigherei mai con Harry. Lui è un angelo.”
La vidi titubante mentre si grattava la testa: “ … Louis?” Domandò quasi spaventata.
Annuii.
Mi avvolse tra le sue braccia:
“Lo sai come la penso.”
Sciolsi quell’abbraccio che mi aveva dato tantissimo conforto,prima di sbuffare e sprofondare la testa sul mio enorme cuscino.
“Sì che lo so. Pensi che dovrei dirlo ad Harry.”
Scar annuì incrociando le gambe al petto e cominciando a dondolarsi su sé stessa. La sua espressione era arrabbiata,turbata.
Scossi il capo: “Non posso dirglielo. Sarei un’egoista.”
Sbuffò sonoramente posando entrambe le mani sui suoi fianchi e guardandomi di sottecchi:
“So che vuoi bene ad Harry più di qualsiasi altra persona su questo pianeta, ma ti prego … fallo.” Mi guardò supplichevole mentre una sua mano si appoggiava sulla mia fronte. Scostò i capelli che mi ricoprivano il viso,appoggiandoli sul cuscino di seta.
Abbassai lo sguardo. Non riuscivo a sostenere quello di Scar. Aveva ragione,continuavo a farmi del male inutilmente. Avrei potuto placare tutto quello che mi stava succedendo,in un secondo. Avrei potuto dire tutto ad Harry e farla finita. Ma in fondo,cos’ero io se non una masochista?
“Scar,non complicarmi le cose. Ti prego.” Dissi fissandola negli occhi.
Scrollò le spalle sospirando e chiudendo gli occhi. Vidi le sue mani serrarsi in due pugni. Era arrabbiata,profondamente arrabbiata con me.
Mi alzai dal letto e corsi a prendere il mio diario sotto gli occhi di mia cugina che scrutava ogni mio singolo movimento.
Mi avvicinai a lei porgendole il diario dove avevo scritto tutto quello che provavo per Louis.
“Cos’è?” Mi domandò accigliandosi.
Presi la pagina,che avevo segnato con un segnalibro e lasciai cadere l’oggetto tra le lenzuola del letto.
“Leggi cosa c’è scritto. Forse potrai capirmi.”
Mi guardò per una frazione di secondo prima di decidersi a prendere in mano il diario e cominciare a leggere.
La guardavo mentre faceva scorrere velocemente i suoi occhi marroni,prima a destra poi a sinistra. Man mano che leggeva,le sue labbra si schiusero e i suoi occhi si spalancavano sempre di più.
Dopo qualche minuto,chiuse il diario di cuoio riponendolo sul letto e mi guardò senza dire nulla.
“Perché Bree?” Riuscì a dire. Era rimasta senza parole. Avevo scritto tutto quello che provavo per Louis,tutto quello che mi aveva fatto in quel piccolo arco di tempo. Non ero mai riuscita a spiegarglielo a parole. Forse perché non esistevano parole per quello che stavo provando. Forse,scrivendo,potevo far arrivare meglio all’interlocutore il mio messaggio. Le mie parole,non facevano di certo onore a quello che avevo scritto sulle pagine ingiallite di quel diario.
Scossi il capo come per scrollare via quei pensieri: “Mi stai chiedendo il perché mi sono innamorata di Louis?”
Scar annuì deglutendo.
Feci spallucce mordendomi il labbro: “Sai Scar,non lo so nemmeno io. Solo che … quel ragazzo mi ha colpita. Non so come,ma mi affascina,mi incuriosisce. Lo odio ma …”
“… si ho capito che lo ami!” Esclamò Scar con tono autoritario.
Rimanemmo in silenzio per qualche minuto. Poi,decisi di cambiare discorso. Parlare di Louis,la rendeva nervosa e faceva star male me. Quindi era meglio parlare di altro e cercare di non riprendere più quell’argomento.
“Com’è andato l’appuntamento con Zayn?” Domandai titubante alzando lo sguardo.
“Benissimo.” Sul viso di Scar si dipinse un sorriso.
“Zayn è dolcissimo.” Continuò “Mi ha portata a pranzare in un ristorante e poi siamo andati al cinema. E’ stato davvero gentile e carino con me.”
“Mi fa piacere.” Dissi sorridendo.
In quel momento,la invidiavo.
Lo so,so perfettamente che l’invidia è una brutta bestia. Ma avrei pagato milioni pur di avere un rapporto così con Louis. Avrei dato chissà cosa pur di stringergli la mano camminando per le vie di Londra,pur di baciarlo in pubblico e potergli dire che lo amavo più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ma non potevo farlo. Non dovevo farlo. Non doveva assolutamente sapere cosa provavo per lui altrimenti,mi avrebbe presa per una stupida,per una debole. Il problema è che la debolezza fa parte del mio corpo così come il sangue,le ossa,la pelle e tutto quello che c’è dentro un uomo.
Ero comunque felicissima per Scar. Le volevo un mondo di bene ed ero contenta che avesse trovato qualcuno che la facesse sentire a proprio agio. Di certo,non immaginavo proprio che questo ragazzo fosse stato Zayn Malik ma … chissà,magari non era il tipo duro e antipatico che sembrava. Avevo avuto modo di parlargli pochissimo quella sera.
Sentii una morsa nello stomaco.
La vigilia di Natale più brutta della mia vita. Avevo visto Harry soffrire davanti ai miei occhi. Avevo paura,sentivo un dolore indescrivibile a parole.
Cercai di trattenere le lacrime e di fermare i ricordi che pian piano si facevano vivi nella mia mente e mi concentrai su Scar che mi stava raccontando in modo molto scorrevole e allegro,l’appuntamento con Malik segno per segno.
Nel frattempo,fantasticavo. Pensavo a me e Louis dentro un cinema.
Pensavo a quanto avessi voluto poter guardare i suoi occhi blu. Non mi sarei mai stancata. Eppure,dietro quei bellissimi occhi c’era il diavolo. Lo pensavo spesso ma non riuscivo a spiegarmelo. Come poteva essere possibile tutto ciò?
Perché c’era un diavolo nel corpo di un angelo?
Per un attimo,pensai che fosse caduto dal cielo e sbattendo la testa,avesse dimenticato le sue origini.
Chiusi gli occhi sospirando e sentii la mano calda di Scar appoggiarsi sulla mia spalla.
“Tutto bene Bree?” Mi domandò.
Aprii gli occhi sforzandomi di sorridere:
“Sì Scar,tutto bene. Quindi vi siete baciati?”
Ero comunque riuscita ad ascoltare il suo racconto.
Sorrise annuendo e lasciando cadere il corpo sul materasso.
“Sono davvero felice per te.” Conclusi io sdraiandomi accanto a lei.
“Credo che a Capodanno verrà con noi.” Disse poi Scar.
Mi voltai verso di lei assumendo un’espressione interrogativa:
“Dove?”
Strabuzzò gli occhi: “Non ricordi? Harry aveva detto che ci avrebbe portate a mare.”
Rabbrividii al pensiero. Non potevo mettermi il costume,Harry avrebbe visto le cicatrici che marchiavano la mia pelle dalla vita in giù.
“I- io non ricordavo …” Dissi spaesata,balbettando.
Scar sorrise: “Ci divertiremo.”
Evidentemente non si era accorta del mio disagio e forse era meglio così.
“Certo.” Dissi ironicamente.
Scar non fece caso alle mie parole. Era troppo impegnata a mandare messaggi con il suo telefono,evidentemente si stava tenendo in contatto con Zayn.
Mi avvolsi dentro una coperta e chiusi gli occhi,attendendo il suono della voce roca di harry chiamarci per la cena.
Era stata una giornata davvero pesante.
Sentivo ancora le labbra bruciare,avevo paura che Harry potesse accorgersene.
Pensai di inventare una cazzata. Avrei potuto dire che mi aveva morso un insetto. Oppure che mi ero morsa il labbro da sola insistentemente perché ero in ansia per Scar.
Mi alzai dal letto non appena sentii Harry chiamarci dal piano di sotto. Sbuffando,infilai le pantofole ed entrai in bagno:
“Scendo subito.” Dissi a Scar chiudendomi la porta alle spalle.
Guardai il mio riflesso allo specchio e con due dita,delimitai il contorno delle mie labbra. Sembravano due ciliegie ed erano perfettamente in contrasto con la mia pelle bianca.
Aprii il rubinetto e feci scorrere l’acqua sulle mie mani per poi massaggiarmi la faccia e gli occhi. Si vedeva perfettamente che avevo pianto,e non poco.
Sbuffando,girai la manovella placando il getto d’acqua e scesi giù a cenare con gli altri.
L’unica cosa che volevo in quel momento,era che quel Capodanno passasse in fretta.
Anno nuovo,vita nuova dicevano.
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Better Way || Louis Tomlinson
Fan-FictionBree Styles,è una ragazza sola. Sua madre è morta quando lei era ancora piccola,suo padre è sempre impegnato con il lavoro,è assente nella sua vita. L'unica persona per cui lei continua a vivere è suo fratello Harry. Lui è l'unico che la capisce e c...
