Quasi tutti i suoi ospiti erano arrivati. O almeno quelli più importanti. Jace era arrivato alle 9 precise anche se Alec dubitava fortemente che lo avesse fatto per lui. Appena arrivato aveva perlustrato con lo sguardo la sala riunioni in cerca di Clary. La sua ricerca finì appena pochi minuti più tardi con Clary che indossava un vestito verde con uno spacco a V . Il colore le risaltava gli occhi verdi e i capelli rossi che nonostante la bassa statura le avrebbero permesso di spiccare anche tra una folla di centomila persone. Dopo che fu baciata, abbracciata e spupazzata da jace, Alec andò a salutarla.
"Ciao Clary. Non so se avevi notato ma Jace ti stava cercando ovunque. Ho dovuto fermarlo prima che entrasse nel bagno delle ragazze"
Clary non cercò nemmeno di trattenersi dal ridere mentre Jace lanciò ad Alec uno sguardo d'ammonimento.
"Quel che è vero è vero Jace"
Prima che Jace rispondesse all'ennesima provocazione, Alec vide sua madre avvicinarsi. Era stata una delle prime ad arrivare all'istituto e gli aveva fatto subito sapere che le era piaciuta molto l'idea dello specchio tridimensionale del Paese delle Meraviglie. Alec l'aveva vista mentre si divertiva con la mamma di Clary a specchiarsi davanti lo schermo munito di effetti sorprendenti come le orecchie da coniglio, cappello del cappellaio matto e altre cose tipiche del paese delle meraviglie. Tutto ciò era stato possibile grazie al capo di Isabelle, un progettatore di realtà tridimensionali un po' in fissa con il mondo di Alice. Come aveva previsto sua madre gli spostò un ricciolo ribelle dalla fronte guardandolo con estrema preoccupazione, come se quel pomeriggio fosse scoppiato a piangere davanti a lei. Alec si chiese se avesse colto il suo stato d'animo. Sperava che Isabelle non le avesse detto della sua visita a casa perché sua madre sapeva cosa accadeva ad Alec quando entrava lì. Tuttavia, non era nella sua natura insistere e mostrare la sua preoccupazione ai figli e sinceramente era una delle doti che apprezzava di più in sua mamma. Pensando a Isabelle Alec si guardò intorno per cercarla ma era sicuro che non fosse nemmeno entrata. Isabelle come al solito era in ritardo e stava rischiando di battere il suo record. Doveva essere lì almeno 40 minuti fa. Stava tirando il telefono fuori dalla tasca quando la vide superare la fila con Simon.
"Isabelle ti sei superata, complimenti." Le disse Alec appena la madre se ne andò per raggiungere la mamma di Clary.
"Potevo fare di meglio" Disse Isabelle con il sorriso sulle labbra.
"Potevamo, anche io ho fatto ritardo." Si intromesse Simon.
"Se non fossi arrivata io in ritardo saresti già qui da almeno mezz'ora e non avresti fatto l'entrata da vip che ti avevo promesso. Hai visto come ci hanno guardato tutti?" Disse Isabelle esaltata.
"Che ragazzo fortunato che sei! Hai una fidanzata che ti fa fare ritardo, mai vista una cosa simile" Simon sapeva che quello era il modo di scherzare dei due fratelli, ma comunque non disse niente. Vide Clary e la andò a salutare.
"Ah sì. Sono migliori amici loro due. Devo scrivermele queste cose che se no non me le ricordo e faccio brutta figura" Ragionò Alec.
"Che figata gli specchi! Val ci azzecca sempre!" Esclamò Isabelle guardandosi intorno ammaliata.
"Val sarebbe il tuo capo?" Chiese Alec
"Smettila di far finta di non ricordarti le cose,grazie!" Rispose Isabelle infastidita.
"Nessun problema!." Le rispose. "Tanto è vero che non me le ricordo." Pensò.
Intanto Clary e Jace stavano ballando un lento in pista ed erano sul punto di baciarsi.
"Fammi andare via prima che vomiti." Disse Alec dirigendosi verso l'uscita non badando alla reazione di sua sorella. Voleva evitare di affrontare l'argomento che aveva lasciato in sospeso quella mattina con Isabelle. Da quello che aveva capito ,la sorella non aveva intenzione di riprendere la discussione. Per adesso.
Arrivato a quattro metri di distanza dal buttafuori Raja,l vide una persona con un volto molto familiare. La sua voce l'aveva già sentita tante volte ma non si sarebbe mai aspettato di ascoltarla a distanza così ravvicinata. Davanti a lui aveva Magnus Bane, l'indovino dello spot pubblicitario, che tentava di imbucarsi alla sua festa.
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Mondi Paralleli
FanfictionFAN FICTION ISPIRATA ALL'EPISODIO 1x10 DELLA SERIE TV SHADOWHUNTERS Un altro giorno della lunga vita di Magnus è passato, non senza la speranza di quest'ultimo di un cambiamento che lo sorprendi. In contemporanea, Alec ha provato per l'ennesima vo...
