"Non ha senso tutto questo Magnus"
Clary non voleva realizzare ciò che Magnus le aveva appena detto. Le veniva più facile credere di essere impazzita che prendere sul serio il fatto che lei, una semplice umana, potesse veramente essere avere a che fare con i guerrieri angelici delle sue visioni. Non si sentiva abbastanza coraggiosa come la Clary dell'altra dimensione che aveva rischiato di rimanere imprigionata lì pur di completare la missione.
"Clary, l'angelo Raziel riempì la Coppa Mortale del suo sangue per fare in modo che alcuni umani scelti potessero ereditare una parte dei suoi poteri. Da lì, nacquero gli Shadowhunters, per metà umani e per metà angeli. Poichè in pochi riescono a sopravvivere dopo aver bevuto dalla coppa sangue di angelo , veniva usata molto raramente e con molta attenzione."
Più quella storia andava avanti, più i suoi nervi erano pronti a scattare. Per fare cosa Clary non lo sapeva. Scattò in piedi pensando che camminare per casa di Magnus le togliesse quell'euforia.
"E quando gli Shadowhunters sparirono che cosa accadde?"
Magnus non apparì confuso o stranito da quella strana reazione di Clary. Pensò che d'altronde ne deve aver viste di peggiori con gli anni.
"Nessuno lo sa con certezza. Il Clave, che oggi fa in modo che di questa storia se ne parli poco, sparse la voce che Raziel si riprese la coppa dopo la scomparsa degli Shadowhunters. All'inizio pensavo che l'avessero presa loro come bottino di guerra e, sinceramente, dubito che abbia qualche potere adesso"
Dopo vari giri intorno al salone di Magnus, Clary si risedette sul divano fissandolo dritto negli occhi.
"Come possiamo capire se è così?"
"Un passo alla volta, cerchiamo di capire cosa ci nasconde la tua testa."
L'ultima cosa che Clary vide fu un fumo blu che usciva dalle dita di Magnus. Fu come se qualcuno l'avesse presa con forza e l'avesse spinta nella parte opposta a cui voleva andare. Si ritrovò davanti l'entrata di una stanza con una luce e dei colori chiari a lei famigliari , ma non riusciva a capire se l'avesse vista in fotografia o se ci fosse stata veramente. Appena varcata la soglia vide al centro della stanza un tavolo con cinque sedie intorno. Sembrava una piccola sala riunioni,ma ciò che a Clary trovava inusuale era la stanza in sè, troppo antica per una normale sala riunioni aziendale. Le sedie erano spostate verso l'esterno, come se chi si fosse seduto lì si fosse alzato da poco. Il tavolo non era vecchio quanto la stanza e non diverso dai tavoli in legno che vendono oggi , quindi Clary dedusse che era stato aggiunto dopo. All' improvviso, una luce illuminò la stanza e Clary risentì la stessa forza di quando era entrata che la risucchiava via. Lo scenario cambiò e questa volta Clary riuscì a riconoscere il posto. Era a casa di Magnus, ma era ancora dentro la sua visione. Davanti a lei aveva l'armadio dove Magnus teneva i suoi tarocchi. Quella strana luce arrivò anche a casa di Magnus, ma fu accompagnata da un botto assordante. Fu come se un fuoco d'artificio le fosse scoppiato vicino l'orecchio e che le sue scintille avessero oscurato la sua visuale. Appena aprì gli occhi capì di essere fuori dalla sua testa e realizzò appena che Magnus era stato scaraventato quattro metri lontano da lei. Era in piedi davanti a lei ma Clary capì che l'impatto doveva essere stato forte perchè il tavolo davanti a lei era completamente spaccato a metà. Muovendo le mani come in una danza, Magnus sistemò il salone senza problemi.
"Non sono riuscito a fare di più. Purtroppo è come temevo, la tua testa ha un blocco. Sono riuscito a risalire solo alla firma del creatore: Liber. Libero."
Clary non era sicura di voler sapere cosa fosse un blocco nella testa e perchè qualcuno avrebbe dovuto firmare la sua mente come fosse un testamento.
"Chi potrebbe essere?"
"La vera domanda è: cosa potrebbe essere. Di solito i blocchi mentali sono il campo degli stregoni. Possono prendere alcuni ricordi e infilarteli altri nella tua testa. Il punto è che, oltre a me, non ci sono stregoni che avrebbero potuto fare una cosa del genere in questa dimensione."
Clary non riusciva a smettere di tremare. Era peggio di quello che pensava. Era diventata ostaggio di una creatura non identificabile che poteva manovrarla a suo piacimento o peggio farla impazzire da un momento all'altro. E il fatto che neanche Magnus riuscisse ad aiutarla la faceva sentire ancora più vulnerabile di quanto già non fosse. Non avrebbe saputo nascondere l'angoscia che la divorava dall'interno a Jace. Non sopportava l'idea che anche lui fosse in pericolo e che la colpa era sua. Con un solo sguardo, Magnus sembrò capire tutte le emozioni che la stavano tramortendo in quel momento.
"Clary, chiunque sta facendo questo sta cercando di comunicare con te. Ormai sa già che sei sotto la protezione di uno stregone e, non per vantarmene, in questo momento sarà nel panico più totale vista la mia aurea potente. Sicuramente non si aspettava che qualcuno toccasse la sua firma, quindi probabilmente starà zitto per un po' . Se così non fosse, rimani calma e ricordati che hai me e Jace al tuo fianco"
Clary abbracciò Magnus e in quel abbraccio riuscì a ritrovare se stessa. Oramai non aveva solo Jace con cui condividere quella situazione. Magnus riusciva a darti sicurezza e a strapparti un sorriso anche nei momenti più difficili e improbabili. Clary si vergognò di aver dubitato di lui all'inizio. Ripensò a come la Clary dell'altra dimensione lo avesse ritenuto come un punto di riferimento. Un'ancora a cui aggrapparsi quando si è persi, sempre pronta a tenerti fermo e a ridarti la stabilità.
"In nessuna dimensione quest'uomo riesce ad essere cattivo"
Sciolti dall'abbraccio Magnus continuava a tenerle la mano mentre con l'altra le sollevò il mento per avere gli occhi di Clary fissi nei suoi .
"Biscottino, abbiamo iniziato insieme e prometto che finiremo insieme."
Prima che Clary aggiungesse qualcosa, sentì una voce a lei familiare.
"Se volete ripasso tra un po'. Ditemi voi quanto tempo vi ci vuole"
Riconobbe la voce immediatamente prima ancora di girarsi e vedere Alec chiudere la porta di casa.
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Mondi Paralleli
Fiksi PenggemarFAN FICTION ISPIRATA ALL'EPISODIO 1x10 DELLA SERIE TV SHADOWHUNTERS Un altro giorno della lunga vita di Magnus è passato, non senza la speranza di quest'ultimo di un cambiamento che lo sorprendi. In contemporanea, Alec ha provato per l'ennesima vo...
