La mattina dopo Alec e Magnus si svegliarono insieme. O meglio, Magnus svegliò Alec rintanandosi sotto le coperte con la testa all'altezza dei suoi fianchi. Lo aveva già fatto varie volte quella notte e sembrava che a nessuno dei due bastasse. Dopo vari minuti di affanno per Alec, Magnus uscì da sotto le coperte con il sorriso sul volto. Alec respirava ansante per il risveglio di Magnus , e sentendosi già stordito da quella vicinanza con lui. Magnus con i capelli sparati in ogni direzione e con gli occhi che sembravano cambiare al desiderio di Alec, era ancora più bello. Fece scorrere la sua mano dorata sul ventre pallido di Alec scoprendolo fino all'altezza dei fianchi. Alec sorrise per le tante voglie di Magnus appena sveglio. E anche per quelle in cui era completamente sveglio. Pensò a sua sorella che aveva già capito tutto da giorni.
"Avevamo già fame questa mattina?"
Magnus rise rivolgendogli uno sguardo per nulla intimorito o imbarazzato.
"In realtà volevo appagare la tua di fame. L'ho vista da sotto le lenzuola mentre ancora dormivi."
Alec cercò di non ridere ma gli era impossibile al ricordo di Magnus la notte prima. Gli stampò un bacio sulla fronte e tentò di richiudere gli occhi. Sentì le labbra di Magnus premersi sulle sue e la voglia di dormire gli venne meno. Non gli era mai successo dopo una notte di sesso di non voler dormire. Di solito ammazzava chiunque tentava di svegliarlo, ma Magnus aveva trovato il modo di deliziarlo. Non gli piaceva neanche sentire il suo sapore dolce sulla bocca di un altro. Magnus non era decisamente "un altro", quindi il gusto sulle sue labbra era diverso. Più esotico, sensuale ed eccitante. Magnus si staccò per primo dal bacio.
"Io direi che è ora di fare colazione. Rimani qui che te la porto io."
Mentre scendeva dal letto le lenzuola scorsero sul suo corpo nudo mostrando una lastra dorata di muscoli. Magnus si mise dei pantaloni presi dalla sedia e si diresse verso la cucina. Alec voleva correre subito da lui per guardarlo mentre cucinava ma sentì un lieve dolore appena si mise seduto . Di solito a letto era lui che dirigeva i giochi ma con Magnus quella volta fu diverso. Davanti alla possibilità di farci finalmente l'amore il suo corpo aveva deciso di reagire in maniere differenti. Il lato fisico non aveva trovato difficoltà a rispondere al corpo di Magnus. Il problema era lui, che per la prima volta dopo diverso tempo avrebbe fatto l'amore perchè veramente provava qualcosa di intenso. Gli altri erano stati comete che non si erano mai fermate nel suo cielo per più di una notte. Alec percepiva il sentimento che provava per Magnus come un qualcosa di sacro che non doveva essere rovinato. Invece non era stato così. Magnus gli aveva tenuto la mano per tutto il tempo comprendendo il suo dubbio iniziale e le sue preoccupazioni. Alec era abituato a vedere le persone andare via disgustate dal suo atteggiamento, dal suo orientamento sessuale e dai suoi dubbi. Invece Magnus era rimasto nonostante tutto questo. Avrebbe fatto di tutto per tenerlo a sè. Infatti decise di ignorare i suoi dolori e di seguirlo in cucina. Si convinse ad indossare un pantalone anche se moriva dalla voglia di vedere un'eventuale reazione di Magnus davanti alla sua nudità in casa sua. Quando Alec si affacciò davanti alla porta della cucina Magnus rivolgeva l'attenzione alle uova che stava preparando. Si avvicinò attento a non fare nessun tipo di rumore e gli avvolse le braccia intorno ai fianchi, accarezzando con le dita i suoi addominali. La sera prima era rimasto piacevolmente sorpreso dall'armonia del suo corpo che sembrava scolpito nell'oro. Nonostante il colore della sua pelle Alec scorse all'altezza della scapola un segno che gli aveva lasciato la sera precedente. Appoggiò le labbra facendole combaciare con la ferita e poi vi fece scorrere la lingua. Magnus cercò di rimanere indifferente ma gli scappò un sospiro di piacere.
"Per essere alto tre metri sei abbastanza silenzioso"
Alec sorrise ancora attaccato alla spalla di Magnus.
"Ti ho colto di sorpresa?"
Magnus ruotò la testa per dargli un bacio.
"Speravo che mi raggiungessi prima. Ti sei fatto parecchio attendere."
"Mi perdoni se ti dico che sono passato prima in bagno per preparare la vasca ?"
Magnus si girò verso di lui confuso.
"Vasca?"
"Me lo avevi accennato ieri sera. Oddio, ti ha dato fastidio che ho usato le tue cose in bagno? Ho corso troppo?"
Con altre persone non si sarebbe impanicato in quel modo per quelle piccole cose. Magnus fece un piccolo sorriso, compiaciuto di essere la causa di quella nuova abitudine.
"Puoi usare tutti i prodotti del mio bagno Alexander. Mi piace il fatto che ti muovi in questa casa come se fosse tua. "
Sollievo prese spazio sul suo volto subito sostituito da un'espressione maliziosa. La mano che in quel momento scorreva lungo il ventre di Magnus si abbassò appena.
"E li posso usare tutti su di te?"
Alec sentì i muscoli di Magnus contrarsi al suo tocco prima che lui stesso gli lanciasse un sorriso da classificare tra i primi 10 sorrisi più belli che gli avesse rivolto.
"In effetti mi sento un po' sporco..."
La sua voce si era ridotta a un filo. Alec soffocò una risata premendo le labbra sulla sua mascella, arrivando a sussurrargli all'orecchio.
"Possiamo lavarci per bene e smaltire la colazione..."
Iniziarono a mangiare in silenzio scambiandosi occhiate piene di sottintesi e di complicità. Magnus aveva il suo solito Thè e Alec si strafogò di uova e bacon che per metà lasciò sul piatto perchè entrambi erano già diretti verso la vasca da bagno.
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Mondi Paralleli
FanfictionFAN FICTION ISPIRATA ALL'EPISODIO 1x10 DELLA SERIE TV SHADOWHUNTERS Un altro giorno della lunga vita di Magnus è passato, non senza la speranza di quest'ultimo di un cambiamento che lo sorprendi. In contemporanea, Alec ha provato per l'ennesima vo...
