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Non siate lettori silenziosi, per piacere.

She said no.

Chiudo il cellulare spento nell'armadietto e spero di accenderlo senza nuove chiamate da Gemma, che da una settimana cercava di contattarmi

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Chiudo il cellulare spento nell'armadietto e spero di accenderlo senza nuove chiamate da Gemma, che da una settimana cercava di contattarmi. Prendo i libri si letteratura e mi dirigo verso la biblioteca, saltano le ultime lezioni di storia dove potevo incontrare Harry.
I ragazzi erano pieni d'esami e in questi giorni si erano fusi con i libri, mentre le ragazze erano partite per chissà dove e per chissà quale motivo, ma non avevo chiesto niente perché non mi importava. La mia mente era perennemente occupata da Harry e Cody cercava di infilarsi anche se gli avevo più volte spiegato, durante l'intera settimana, che ero occupata mentalmente e non mi andava di prenderlo in giro ma lui voleva conquistarmi. Percorro il corridoio con la testa bassa e solo quanto entro in biblioteca la alzo, Harry non sarebbe entrato nemmeno sotto tortura qui dentro, soprattutto perché anche lui mi stava evitando altrimenti l'avrei sicuramente incontrato. Mi misi all'ultimo banco disponibile e aprii il libro di letteratura anche se la mia attenzione è completamente altrove. Anche quando pensavo di essere andata avanti, mi ritrovavo a guardare il cellulare sperando in un suo messaggio, camminavo per il college sperando di vedere quei suoi stupidi capelli e quando bussavano alla porta di casa mia speravo fosse lui. Sapevo perfettamente che fosse tornato, proprio due giorni dopo di me, grazie alla sua stupidissima auto che girava sempre davanti ai miei occhi.

«Posso?» domanda un ragazzo risvegliandomi dai miei pensieri, lui indicava il posto accanto a me e mi guardai intorno: la biblioteca era vuota, perché doveva rompere proprio a me?

«Certo.» rispondo e spero capisca dalla mia voce che non volevo affatto che si sedesse accanto a me, ma forse dovevo lavorarci un po' su perché lui si mise comunque accanto a me.

«Ti vedevo un po' perplessa, tutto bene?» domanda e lo guardo confusa. Vorrei tanto chiedergli che diamine gli interessasse ma non mi da il tempo che mi porge la mano. «Piacere Thomas.»

«Piacere Cindy.» rispondo stringendogli la mano, poi torno a guardare il mio libro e mi rendo conto solo ora che era aperto al contrario.

«Abbiamo lo stesso corso di letteratura.» mi informa, come se mi importasse, e guarda il mio libro. «Potremmo studiare insieme.» aggiunge sorridendo ed io vorrei solo andarmene eppure mi arrendo all'insistenza del ragazzo e gli spiego alcune cose, ma lui sembrava completamente disinteressato e per qualche secondo rimpiansi Harry, almeno quando non mi ascoltava mi baciava, lui era un pezzo di legno che cercava di fare espressioni fighe.

«Capito?» domando cercando di riprendere la sua attenzione e lui ride, facendomi alzare gli occhi al cielo.

«Perché non andiamo a prendere un caffè e ne riparliamo dopo?» domanda portando la sua mano sulla mia gamba cosa che mi fa allontanare subito, ma lui insiste. «Solo un caffè.»

«Non sono interessata.» rispondo allontanandomi maggiormente finendo quasi per cadere dalla panca. «Togli la mano, per piacere?»

«È solo un caffè.» ripete stringendo la presa sulla mia gamba. Chiudo di scatto il libro di letteratura e premedito di colpirlo ma una mano sulla sua spalla lo allontana prima che potessi farlo.

«La ragazza ha detto di no.» dice una voce maschile che conosco perfettamente. Il ragazzo sporta la mano e sospira quasi annoiato.

«Stavamo solo parlando.» commenta ma Harry lo spinge e devo alzarmi anche io per mettere una mano sul suo petto e fermarlo. «Vado via, insegna alla tua ragazza a non provarci con gli altri.» dice prima di prendere le sue cose ed andare via.

«È stato lui.» dico indicandolo quando Harry si siede accanto a me. Aveva delle occhiaie enormi ed i capelli completamente scombinati eppure era sempre il mio bellissimo Harry. «Io pensavo volesse delle ripetizioni invece mi ha messo la mano sulla gamba, io non ho fatto niente!» ripeto quando lui porta lo sguardo su di me e sembra quasi dare ragione al ragazzo.

«Lo so, ho visto.» commenta semplicemente con voce roca e resta a guardarmi per pochi secondi, poi guarda il libro di letteratura. «Dovresti darle a me le ripetizioni, sono indietro.» commenta ridendo.

«Possiamo farlo ora, abbiamo due ore prima che la biblioteca chiuda.» lo informo e lui porta di nuovo lo sguardo su di me. Come potevo essere fuggita da quel ragazzo ed ora chiedere solamente che mi abbracci? Perché mi piaceva così tanto?

«Ti ascolto.» dice portando la mano sotto il suo mento per guardarmi ed iniziai a spiegare, avendo per la maggior parte del tempo la sua attenzione, ma dopo un'ora che la mia voce rimbombava per l'intera biblioteca capii che non mi stava più dando retta, soprattutto perché aveva portato lo sguardo sulle mie labbra. «Non mi stai ascoltando.» dico ridendo schioccando le dita davanti ai suoi occhi. Harry riporta gli occhi nei miei e mi aspettavo alzasse gli occhi al cielo oppure sbuffasse, invece scattò verso di me baciandomi. In pochi secondi immaginai l'interruttore della coscienza nella mia mente e lo spensi, allacciando poi le braccia dietro al suo collo.

«Vieni a casa con me, per piacere.» sussurra all'orecchio, prendendo poi la mia mano. Buttai il libro nella cartella e lo seguii velocemente verso la sua auto, ma prima di salire mi spinse di nuovo con la schiena contro la macchina per baciarmi di nuovo. «Mi manchi.» aggiunge mentre mi tiene il viso con le mani. Annuii alzandomi sulle punte per baciarlo di nuovo, mordendogli le labbra quando si allontana di nuovo. Diamine Harry, baciami. «Ti sono mancato?» domanda facendo sfiorare le nostre labbra ed annuisco, cercando di raggiungere il suo viso portando anche le mani sulle sue spalle, ma lui rise e si allontanò di poco. «Quanto ti sono mancato?» domanda ancora e sbuffo cercando di baciarlo, ma lui si allontana di nuovo.

«Vuoi baciarmi oppure no?» domando ormai spazientita e lui scoppia a ridere prima di poggiare le labbra sulle mie. Anche se mi faceva sempre incazzare era così bello che dimenticavo tutto con una semplice risata.

Strange but Magnetic; Harry StylesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora