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Non siate lettori silenziosi, per piacere.

You're so beautiful.

«Harry almeno non ti buttare addosso

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«Harry almeno non ti buttare addosso.» sussurro spostando di nuovo il suo braccio. Siamo tornati nella suite da poco e lui è completamente ubriaco.

«Sei morbida.» sussurra girandosi di nuovo verso di me. Sbuffo, guardandolo negli occhi. «E sei bella.»

«Mi avevi promesso che ti mettevi nel letto e dormivi, mantieni questa promessa per favore?» domando accarezzandogli la guancia e lui annuisce, ma in realtà non ci pensa minimamente a dormire. Mi tira per i fianchi, facendomi avvicinare a lui, poi poggia la fronte contro la mia.

«Possibile che tu non sia mai stata con nessuno?» domanda confuso, mentre sposta i capelli che mi cadono sulla fronte.

«Harry, dormi.» ripeto con tono duro, ma lui sembra assorto nei suoi pensieri mentre mi accarezza la guancia. «Harry?»

«Pensavo a come fanno i ragazzi a resisterti, io sto sprecando ogni energia possibile in questi giorni.» sussurra lasciandomi un bacio sulla guancia, scendendo verso il collo. «Sei la mia tentazione più grande.»

«Harry, dai spostati.» dico poggiando le mani sul suo petto, spingendolo. «Harry.» lo richiamo e sospira, lasciandomi un altro piccolo bacio prima di allontanarsi.

«Scusami.» sussurra portando di nuovo la fronte contro la mia. Sorrido accarezzandogli la guancia dato il suo aspetto: occhi rossi, capelli scombinati e voce roca.

«Dormiamo ora.» affermo girandomi nel letto, dandogli le spalle. Afferra nuovamente i miei fianchi, abbracciandomi e sospira.

«Notte piccola.» sussurra e sorrido, lasciandomi cullare dal suo respiro contro la mia spalla.

Sospiro frustrata quando Harry cerca di spegnere la sveglia in modo invano, decido quindi di alzarmi e di spegnerla per conto mio

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Sospiro frustrata quando Harry cerca di spegnere la sveglia in modo invano, decido quindi di alzarmi e di spegnerla per conto mio.

«Grazie.» sussurra Harry lasciando sprofondare di nuovo la testa nel cuscino. Decido di lasciarlo riposare ancora per un po', alzandomi dal letto non facendo rumore.
8:35 am.
Segna il cellulare sul comodino e decido di ordinare la colazione in camera, appendendo il foglio con l'ordine dietro la porta, poi mi dirigo verso la doccia. Dopo essermi vestita e asciugata i capelli, torno nella camera dove Harry dorme ancora profondamente.

«Harry, la colazione.» sussurro dopo aver sistemato la colazione sul tavolo che avevamo nella stanza.

«Perché urli?» sussurra aprendo di poco gli occhi e rido, avvicinandomi a lui.

«Non sto urlando, hai mal di testa perché ieri hai bevuto come una spugna.» gli spiego inginocchiandomi vicini a lui. «Alzati, mangi qualcosa, prendi le pillole e ti fai una doccia.»

«Questo programma è troppo bello per essere vero.» annuncia Harry infilando la testa sotto le coperte. Sbuffo, iniziando ad aprire le tende. «Ti sto detestando.»

«Odiami quanto vuoi, lo faccio per te.» continuo, tirandogli le coperte di dosso. «Dai Harry!»

«Mi sto alzando!» annuncia tirandosi a sedere sul letto, poi si avvicina al tavolo per mangiare, ma ci poggia la testa sopra, chiudendo gli occhi. «Sto male.»

«Ti avevo detto di non bere, idiota.» lo rimprovero, sedendomi sulle sue gambe. «Svegliati.» dico dandogli uno schiaffo e lui subito apre gli occhi.

«Ma che cazzo fai?» domanda cercando di fermare la mia mano, che intanto continua a scuoterlo.

«Ti sveglio a modo mio, ora mangia.» dico portando le sue mani sul tavolo. «Forza.»

«Ti odio.» ripete, posando la testa contro la mia schiena, ma lentamente inizia a mangiare e prende anche le pillole per il mal di testa.

«Era tanto difficile?» domando cercando di alzarmi dalle sue gambe, ma mi blocca subito.

«Ieri ho detto qualcosa di strano?» domanda curioso, tenendo le mani ben salde sui miei fianchi.

«Pensavo a come fanno i ragazzi a resisterti, io sto sprecando ogni energia possibile in questi giorni.»

«Sei la mia tentazione più grande.»

«Non che io ricordi.» rispondo ridendo, una risata molto fredda e quasi strana, quasi volesse da sola ammettere di essere falsa.

«Per fortuna. Sono parecchio imbarazzante da ubriaco.» ammette lasciandomi andare.

«Immagino.» commento allontanandomi da lui. Inizio a sistemare le cose nella valigia, svuotando il guardaroba.

«Gli altri si sono fatti sentire?» domanda Harry stendendosi di nuovo tra le coperte, portando le mani dietro la testa.

«No, come sempre.» rispondo guardandolo. «Sono io a dirgli di non scrivermi, devono godersi le feste, passiamo già troppo tempo insieme.»

«Quindi adoravi passare le vacanze da sola?» domanda continuando a guardarmi.

«Mi piace leggere.» rispondo alzando le spalle.

«Questo non significa che ti piace stare da sola.» ripete Harry confuso.

«Infatti non ho detto questo.» dico guardandolo, poi torno a sistemare la mia valigia. Dopo aver controllato di nuovo i mobili e i cassetti, decido di stendermi affianco ad Harry, che intanto ha gli occhi chiusi. Poggio la testa sul suo petto e guardo verso la finestra, trovando lo spettacolo della spiaggia di Miami.

«Ti piace stare qui?» domanda Harry tenendo gli occhi chiusi, portando le mani tra i miei capelli. Annuisco semplicemente e lui sorride. «Se puoi ti ci posso riportare.»

«Dobbiamo studiare ora, e gli altri non sanno niente di questo.» rispondo, accarezzandogli il petto.

«E non devono sapere niente, per piacere.» afferma.

«Io ho passato il natale sulla neve con i miei.» dico ridendo, pensando alla vera situazione dei miei genitori. «E tu?»

«Sono stato a casa a dormire.» risponde ridendo, accarezzando la mia guancia. Restiamo in silenzio per un paio di minuti e Harry ha di nuovo gli occhi chiusi, probabilmente riposa. Io intanto non riesco nemmeno a chiudere occhio poiché nella mia testa si ripetono le frasi dette da Harry ieri sera. «Perché non riposi?»

«Dovresti riposare tu, che hai bevuto, io sto bene.» rispondo tirandomi su con i gomiti. «Vuoi che preparo anche la tua valigia?» domando poggiando il gomito affianco alla sua testa.

«Rimani un po' vicino a me.» dice, lasciando in sospeso la mia domanda. Poggia una mano sulla mia gamba, tirandomi per farli stendere completamente su di lui. Sorride soddisfatto, chiudendo di nuovo gli occhi. Sospiro lasciandolo vincere e porto le mani sulle sue guance.

«A che ora partiamo?» domando a bassa voce.

«Quando vogliamo, basta che avviso un po' prima.» risponde muovendo lentamente le mani sulla mia schiena.
Potrà anche essere anche una posizione strana, ma mi sentivo bene a stare tra le sue carezze.

Strange but Magnetic; Harry StylesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora