30.

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Non siate lettori silenziosi, per piacere.

Sorry (not sorry).

«Harry voglio metterla io la nutella!» ripeto poggiando la mano sul suo braccio per tirarlo via, ma non si sposta nemmeno di un centimetro e sbuffo

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«Harry voglio metterla io la nutella!» ripeto poggiando la mano sul suo braccio per tirarlo via, ma non si sposta nemmeno di un centimetro e sbuffo. «Eddai!»

«Continua, forse per natale prossimo mi sposto.» dice ridendo e sbuffo, cercando oltrepassarlo ma è inutile, è come se fosse un armadio.

«Voglio farlo io!» ripeto piantando i piedi per terra. Forse sembrerò una bambina, ma volevo davvero fare qualcosa e lui non si era spostato un secondo dalla cucina.

«Certo.» ripete ridendo e sbuffo. Mi avvicino a lui, abbracciandolo da dietro e porto la testa di lato, così da vedere davanti. Infilo le mani sotto le sue e gli rubo le cose, facilitata dal fatto che fosse rimasto impietrito. Dopo pochi secondi che resta immobile, porta le mani sulle mie e stendiamo la nutella insieme.
Lascio guidarmi da lui e porto la testa contro la sua schiena, trovando stranamente conforto e calore, mi rilassai. Le carezze di Harry sulle mie mani erano decise e tranquille, come se fosse una cosa che faceva tutti i giorni.
Il rumore che mi sveglio da questo momento di tranquillità fu il barattolo della nutella poggiato sul bancone. Cercai di allontanarmi da Harry, ma le sue mani mi bloccarono e mi tirarono verso di lui.
In pochi secondi mi ritrovai davanti a lui, bloccata tra il suo corpo e il banco della cucina, alzai lo sguardo confusa mentre lui porta entrambe le mani sulle mie guance. «Scusami.» sussurra prima di poggiare le labbra sulle mie.

Harry's pov.

«Scusami.» sussurro prima di poggiare le labbra sulle sue. Le accarezzo lentamente la guancia sperando che questa volta ricambi e non fugga via come a Miami, ma invece resta immobile, impietrita sotto il mio tocco.
Capisco che anche questa volta non ricambierà il mio bacio e sento la delusione crescere, mentre lentamente mi allontano. Sono pronto a risponde a tutte le sue domande e insulti, invece mi sorprende e porta le mani dietro il mio collo e mi tira verso di lei.
Sorrido soddisfatto sulle sue labbra, mentre le muovo lentamente, tenendo le mani ben salde sulle sue guance. Dopo poco imita i miei movimenti e il pensiero che io sia l'unico ad averla baciata quasi mi eccita ancora di più. Le mordo il labbro inferiore, facendole aprire la bocca, per iniziare una dolce lotta tra le nostre lingue. La soddisfazione cresce nelle mie vene e l'eccitazione arriva ovunque, anche ai miei piani bassi, che subito suonano in allerta.
Sento ancora il sapore di Nutella sulle sue labbra e mi ricorda la scena di pochi minuti fa, quando in modo innocuo ci è leccata il dito davanti ai miei occhi. Porto le mani sui suoi fianchi, facendola sedere sul muretto della cucina mentre continuo a godere del sapore e della morbidezza delle sue labbra, che diventeranno sicuramente il mio punto debole.

«Harry.» sussurra allontanandosi dalle mie labbra e sorrido, scendendo a baciarle il collo per darle tempo di riprendere fiato. Le sue mani sono ancora ferme dietro il mio collo, ma appena mordo il suo collo infila le mani tra i miei capelli, tirandomi le punte, facendo uscire dalle mie labbra un leggero gemito. Vorrei portare le labbra su ogni parte del suo corpo, lasciandole un marchio su ogni parte visibile per far capire a tutti gli occhi maliziosi che è mia e che sono l'unico a poter godere di tale bellezza, ma mi trattengo essendo la sua prima volta a dare un bacio. Lascio un ultimo bacio sul collo prima di riportare l'attenzione sulle sue labbra, che ricambiano con piacere. Mi avvicino ancora di più al suo corpo, sentendo l'irrefrenabile bisogno di un po' di sfregamento per alleviare il dolore che mi provocano i jeans stretti. Ancora una volta in modo innocuo Cindy incrocia le gambe dietro la mia schiena, strofinando il suo centro contro il mio membro, facendomi sospirare. «Harry ma..» sussurra ma non le do il tempo di continuare la frase, poggiando di nuovo le labbra contro le sue.

«Scusa.» sussurro sorridendo, cercando di farle capire che é una reazione involontaria. Probabilmente non riesce ad assimilare completamente le mie parole, dato che quando poggio le mani sulla sua schiena, stringe le gambe dietro la mia schiena, strusciando nuovamente contro il mio bacino. «Piccola.» sussurro poggiando la testa sul suo petto, lasciandole dei baci sulla maglia.

«Harry.» mi riprende e sospiro, allontanandomi di poco. «Che abbiamo combinato?» domanda allarmata dopo pochi secondi di silenzio, spingendomi per scendere dal bancone.

«Cindy, rilassati.» cerco di fermarla ma si scansa guardami male. «Non è successo niente.»

«Forse per te, Harry. Per me era importante e lo sai!» dice incrociando le braccia al petto.

«Lo so, hai ragione. Scusami.» dico alzando le mani, cercando di farla calmare. «Mi sono fatto prendere dalla situazione, hai ragione.» ammetto, rimangiandomi tutto ciò che è successo, quando in realtà vorrei accusarla di aver continuato lei a baciarmi quando io mi stavo tirando indietro.

«Possiamo far finta di niente?» domanda in un sussurro, ma siamo ancora troppo vicini per non sentirla.

«Certo.» rispondo annuendo e abbasso lo sguardo, riportando l'attenzione sulla pizza. «La metto in forno.» aggiungo, cercando di smorzare la tensione tra di noi. Cindy annuisce e si guarda intorno cercando qualcosa da fare per eliminare l'imbarazzo. Io intanto avevo bisogno di qualche scusa per assentarmi e provvedere ancora una volta da solo all'enorme problema nei miei pantaloni causato per colpa sua.

Strange but Magnetic; Harry StylesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora