«Perché è così strano?»
«È molto freddo, distaccato e introverso. Stava sempre con noi ma pensavo ci odiasse. Te ne accorgerai subito da come ti guarderà.»
Cindy e Harry.
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Sistemo il pc di Harry sul piano da cucina e cerco qualche playlist da mettere come sottofondo.
«Ci dovrebbe essere già una che metto quando cucino, non ricordo però come si chiama.» ammette Harry affiancandomi, cercando con lo sguardo il nome della playlist. Continuo a scendere tra le varie e noto che ne ha una per tutti i momenti della giornata, tra cui anche una chiama 'sex'. «Eccola.» mi blocca, puntando il dito contro lo schermo.
«Mi piace.» commento appena leggo un paio di nome delle canzoni. La faccio iniziare e il sottofondo della musica non parte dal pc, ma dalle casse sparse per la casa. «Voglio vivere qui.»
«Quando vuoi.» dice Harry ridendo mentre prende gli ingredienti per la torna dai vari mobili.
«Cucini spesso?» domando, notando che si muove in modo agile tra gli scaffali della cucina, come se fosse una cosa normale.
«Mi rilasso anche così.» risponde alzando le spalle. Annuisco guardandomi intorno e quasi ho paura di perdermi con lo sguardo in questa casa enorme. «Se vuoi partecipare perché non ti cambi la maglia? Ne prendi una dal mio armadio, altrimenti ti sporchi.»
«Sei sicuro che ci arrivo in camera tua senza perdermi?» domando ridendo e lui sorride alzando gli occhi al cielo.
«Sali le scale, a destra la prima porta che incontri. Nei cassetti ci sono milioni di maglie, scegli quella che ti piace.» dice e inizio a camminare verso le scale. «Se in 10 minuti non torni ti verrò a cercare.» aggiunge ridendo e gli alzo il dito medio mentre salgo le scale. Al primo colpo apro la porta giusta e mi ritrovo la camera di Harry. Enorme, quasi quanto la mia intera casa. L'armadio potrebbe essere anche 5 metri di parete lineare e mi sento di odiarlo nel profondo. Il letto e leggermente sfatto, ma la camera è ordinata e non immaginavo altro da Harry. Sul muro ci sono varie foto di lui da piccolo, con la sorella e la madre e noto che tra le tante che ha, ci manca il padre. O meglio, mio padre. Continuo a guardarmi in torno meravigliata da questa casa enorme, scoprendo dalla vetrata della camera che ha anche una piscina in giardino, poi torno sui miei passi e mi dirigo verso l'armadio aprendo le ante principali dell'armadio e trovo subito i cassetti di cui mi parlava Harry. Apro il primo, trovando però i boxer e ben 2 pacchi di preservativi, così lo chiudo di scatto imbarazzata. Apro il secondo cassetto sperando di trovarci le maglie e vengo accontentata. C'erano veramente milioni di maglie, ma ad attirare subito la mia attenzione è una maglia bianca con delle mani disegnate sopra, la prendo e sfilo velocemente la mia felpa, ormai inutile dato il caldo confortante della casa, e la canotta per infilare la sua maglia. Mi guardo allo specchio dell'armadio e noto quanto mi stia lunga, arrivandomi quasi alle ginocchia. Sorrido e torno giù in cucina da Harry. «Stavo per chiamare la polizia.» commenta e scoppio a ridere.
«Hai una piscina.» dico, tornando affianco a lui. È già arrivato a modellare la pasta della pizza e comprendo quanto realmente io sia stata sopra.
«Ne ho due in realtà, una fuori e una al coperto. Ho anche una piccola palestra.» aggiunge e porta lo sguardo su di me. «Bella maglia.»
«Ti piace?» domando girando su me stessa, facendolo ridere. «Però non mi fai fare nulla!» commento quando lui continua a muoversi in cucina e io resto ferma vicino al bancone.
«Ho voglia di pizza, non di morire.» aggiunge alzando gli occhi al cielo, poi ride mentre io incrocio le braccia al petto. Mentre lui stende con il matterello la pizza, parte Birthday Cake di Rihanna.
(Link tra i media)
«Forse questa canzone dovevi metterla in un'altra playlist, non in questa.» commento avvicinandomi al pc.
«Non hai idea di quanto è divertente invece.» aggiunge Harry e mi giro verso di lui. «Cucinare con una ragazza che fa il twerk.»
«E poi non cucini più e moriamo sul serio.» aggiungo tornando con lo sguardo sul pc. «E poi non so nemmeno come si faccia.»
«Non sai cos'è il twerk?» domando sorpreso Harry, ma tra i due sono sorpresa io che immaginava lo sapessi.
«Mh no.» rispondo, sedendomi sul marmo della cucina, almeno non stavo in piedi tutto il tempo...
«Ti sei seduta nel momento più importante, tu devi vederlo.» dice Harry ridendo mentre si lava le mani, poi si avvicina al pc e cerca qualcosa su YouTube.
«Harry sono una frana a ballare.» dico mentre la canzone di Rihanna viene messa in pausa e parte un'altra.
«Guarda.» dice semplicemente e scendo dal muretto per mettermi affianco a lui. Ciò che appare nello schermo mi fa imbarazzare, ragazze che muovono il culo ovunque e ora capisco perché è divertente per lui. «Dovresti imparare.»
«Quel movimento sta a me come l'ananas sta alla pizza.» commento, chiudendo YouTube, facendo ripartire la canzone di Rihanna.
«Secondo me saresti brava.» dice, riportando l'attenzione all'impasto della pizza.
«Si, certo.» sussurro trovando la nutella sul piano da cucina e sorrido. «Facciamo la pizza con la nutella?» domando mentre apro il barattolo, infilandoci il dito dentro. «Adoro.»
«Se ti piace.» aggiunge Harry con lo sguardo puntato su di me e annuisco, cercando un cucchiaino. Mentre mi muovo tra i vari cassetti gli occhi di Harry restano fissi su di me e quando torno vicino a lui mi sento quasi a disagio.
«Ho la bocca sporca?» domando dopo pochi secondi, imbarazzata. Harry sposta lo sguardo dalle mie labbra agli occhi e fa segno di no con la testa. Nei suoi occhi però ritrovo qualcosa di diverso dal solito, una strana luce che mi ricorda solo una frase: Sei la mia tentazione più grande.