Catacombe

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Koda cambiò i propri vestiti e si presentò davanti la chiesa. Vi erano altri tre uomini che lo aspettavano. Koda non voleva partecipare ad un furto ma c'erano varie ragioni per cui lui accettò di andare in quelle catacombe. Oltre alla protezione di Shira, qualcosa lo spingeva ad andare alla scoperta di questa statua e delle origini di questo mito sull'ira del Drago. Due delle sue guide portavano dei sacchi sulla spalla.

'Koda, giusto? Io sono Lokor e loro sono Buro e Nerto. Saremo la tua guida in quelle catacombe.'

Il ragazzo guardò tutti e tre 'Siete già stati lì?'

'No, ma sappiamo come muoverci.' disse Lokor mentre gli altri due aprivano la porta 'Quindi qualcuno ha accettato il patto di Fernon. Deve essere importante. Intendo... qualunque cosa ti abbia spinto ad accettare.'

Koda annuì 'Si, diciamo di si. Abbiamo tutto il necessario?'

'Si, qui abbiamo corde, torce, fiammiferi ed un paio di picconi nel caso dovessimo abbattere la statua. Noi tre ti portiamo lì e tu... prendi la statua. Nel caso dovessi distruggerla, allora ti daremo una mano. Cosa ti ha spinto ad accettare l'offerta di Fernon?'

'Cosa ha spinto voi a farlo?'

'Oh no.' rispose Lokor 'Noi non abbiamo stretto alcun patto. Lavoriamo per lui, siamo ladri professionisti. Sei tu l'unico folle che ha accettato. Hai idea di quante persone hanno rifiutato di fare questa cosa?'

Senza dubbio la cosa non rassicurava Koda. I ladri aprirono la porta della chiesa ed entrarono, camminarono lungo il corridoio fino ad arrivare alla porta delle catacombe. I tre ladri temevano l'ira del Drago, evitavano dunque di fare qualcosa di troppo illegale. Giustificavano ogni loro azione come se non fosse un vero e proprio reato: rubarono la chiave delle catacombe al sacerdote fuori dalla chiesa, dunque loro stavano entrando senza fare irruzione; aprirono la porta della chiesa per una forte necessità di pregare; volevano entrare nelle catacombe solo per omaggiare i morti con le loro preghiere. Ognuno di loro trovò una scusa per i loro atti. Erano solo scuse, giusto per tenere la loro stessa coscienza pulita.

Aprirono la porta per le catacombe, subito sentirono dell'aria fredda accarezzare il loro viso. Nerto aprì il sacco tirando fuori due torce e dei fiammiferi, le accese entrambe ed entrò insieme a Buro. Lokor e Koda entrarono insieme, i loro occhi non poterono fare a meno di guardare le pareti. Scesero le scale, non vi era nulla finché non raggiunsero i primi corridoi. Lì trovarono diversi teschi sovrapposti, solo pochi cadaveri avevano un loro spazio in cui erano coricati. Si sentì solo il suono dei loro passi e del fuoco delle torce.

'Sapete...' Buro cercò di riempire il silenzio ma tenendo la voce bassa 'Si dice che in queste catacombe vi portino solo i sacerdoti che hanno professato in questa chiesa.'

'Impossibile.' disse Nerto 'Guarda quanti cadaveri e quanti teschi. Tutti questi sarebbero sacerdoti? No, io dico che sono i morti di tutta la città di Molag.'

Buro non era d'accordo 'Ma abbiamo già un cimitero, proprio fuori dalle mura. Perché portare le loro ossa qui? Cosa mettono nelle bare?'

Lokor li richiamò 'Ragazzi, non fate baccano. Non disturbiamo i morti. Per qualunque ragione siano qui, stanno riposando in pace. Non svegliamoli.'

Buro rise un pò 'Sentito? Lokor ha paura dei fantasmi. Dici che questi teschi si metteranno a volteggiare nell'aria? O forse rotoleranno verso di te? E che faranno a quel punto?'

'Magari gli morderanno le scarpe.' rispose Nerto.

Koda ignorò ognuno di loro, restò in silenzio. Camminò cercando di non fare troppo rumore, continuò ad osservare quei teschi. Ad un certo punto, Lokor calpestò qualcosa che fece un gran baccano. Era solo un osso... eppure il suono fece qualcosa di più. Guardarono avanti sentendo un rumore, uno molto pesante ma lontano. Nerto e Buro smisero subito di scherzare, tornarono ad essere seri ed anche un pò spaventati. Tuttavia continuarono la loro camminata, dovevano finire la loro missione entro tre ore.

Midir, il Drago Nero [COMPLETA] Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora