I due passarono la notte in tranquillità ma non dormirono molto. Era quasi giunta l'ora di riprendere il viaggio per trovare la statua del Cavaliere. L'inizio del viaggio fu silenzioso, Shira cercava di schiacciare qualche sonnellino sul carro ma era troppo scomodo e movimentato. Si fece bastare quelle poche ore di sonno. A Midir non faceva alcuna differenza, il dormire era l'ultimo dei suoi bisogni. Tuttavia gli infastidivano i lamenti e l'irrequietezza di Shira. La sopportò finché non giunsero dove il libro aveva loro indicato. Vi era una capanna nel bel mezzo della palude, era diroccata e nessuno sano di mente avrebbe mai scelto di rifugiarsi lì. Era perfetta per nascondere la statua.
'Quindi é questo il luogo? Il libro dice di si.' disse Shira controllando quest'ultimo ancora una volta 'Sembra che sia sotterrato sotto la capanna.'
'Allora é il momento di mettersi a lavoro.' Midir scese dal carro 'Allontanati con il cavallo, non vorrei che si spaventasse.'
'Va bene.' Shira prese le redini 'Arrivo subito, intesi? Non scavare senza di me!'
'È meglio che tu ne stia lontana, Shira. Il Cavaliere della pestilenza é... diverso dagli altri.'
'Quanto diverso?' domandò lei.
'Troppo. Non é un comune umano. Questo Cavaliere é... il più spaventoso dei quattro. Va via con il cavallo, ti raggiungerò quando avrò finito.'
'E se tu avessi bisogno di aiuto?'
Midir sorrise 'Non servirà.'
Aveva ancora più potere appunto per evitare l'intervento di Shira. Aspettò che si allontanasse prima di assumere la sua vera forma. Con sorpresa di Midir, si rese conto di essere un po' più grande rispetto a prima. Sapeva che le sue dimensioni erano aumentate ma non si aspettava che la crescita fosse tanta. Guardò la capanna, la rase al suolo con una sola zampata. E, con altrettanta facilità, scavò nel terreno fangoso. Sembrava non finire mai, l'antenato di Shira doveva averlo seppellito molto in fondo. Si fermò vedendo il Cavaliere: era la statua di una serpe, completamente diversa dagli altri che rappresentavano un umano. Voleva rompere la statua e rubare la scaglia prima che potesse risvegliarsi ma non fece in tempo.
Poco prima dell'impatto, la zampa di Midir venne respinta da una forte aura verde. Milioni e milioni di mosche si concentrarono in quella zona, così tante da circondare Midir. Il Drago volò via prima che fosse troppo tardi, non aveva altra scelta se non quella di prendere la scaglia di Sarkath con la forza. Pochi attimi e dal tornado di mosche fuoriuscì un gigantesco umano dalla testa di serpente, gli occhi gialli ed il fango che ricopriva il suo corpo. Era una bestia che non riusciva ad uscire dal terreno, rimase con solo le gambe incastrate. Era enorme... anche il triplo di Midir, seppur fuori solo a metà. Il Cavaliere della pestilenza, al contrario degli altri, era una bestia senza ragione o controllo, preferiva lasciare che fosse la sua essenza ad uccidere i presenti con varie malattie, in rari casi fu costretto a combattere. Sarkath stesso non voleva che si scatenasse troppo.
Midir, come suo padre, era immune agli effetti della creatura. Sperava solo che Shira fosse abbastanza lontana da non ammalarsi. Ruggì sfidando il Cavaliere. La cenere non sarebbe servita a nulla contro un mostro ricoperto di melma fangosa, solo il Vuoto poteva ferirlo. Volò intorno a lui sparando quei raggi viola, doveva stargli vicino se voleva realmente ferirlo. Voleva anche finire lo scontro il più presto possibile o Kerseoss si sarebbe accorto di cosa stava accadendo. Per farlo doveva individuare la scaglia di Sarkath e strapparla via, in questo modo il Cavaliere della pestilenza sarebbe tornato dormiente avendo fallito nel suo scopo. Sarebbe stato quello il momento migliore per distruggerlo.
Midir gli volò intorno, cercava di confonderlo con qualche attacco mirato al viso. Stava solamente facendo in modo di osservare il suo nemico per trovare la scaglia. Il Cavaliere aumentò le proprie dimensioni, cercava di uscire ad ogni costo. Provò anche a scacciare Midir come una mosca, il Drago continuò a colpirlo al meglio. Il Cavaliere prese un lungo respiro e soffiò con un sibilo un intenso fumo verde sia nel cielo e sia sulla terra. Respirarlo, per gli umani, sarebbe stato quasi letale. Shira sentì un ruggito, si voltò vedendo da lontano quell'intenso fumo che copriva persino il Cavaliere. Voleva tornare indietro ma il cavallo si rifiutava, percepiva la grande minaccia. Lei temeva che fosse successo qualcosa a Midir e, se non subito, sarebbe arrivato Kerseoss.
Scese da cavallo e lo fece correre via, non avrebbe avuto alcun supporto da un animale spaventato. Strinse l'arco ed iniziò a correre. Tra il fumo verde vedeva lampi viola, il Vuoto di Midir che era così intenso da fendere il veleno del Cavaliere. Sebbene il Drago nero fosse immune a quel veleno, non poteva rimanere impassibile. Il fiato era corto e la vista era offuscata. Venne colto di sorpresa, il Cavaliere della pestilenza lo afferrò con entrambe le mani. Midir provò a liberarsi ma con il fiato corto non poteva usare tutta la sua forza. Provò anche ad usare il Vuoto senza alcun successo. Delle frecce di cenere colpirono il mostro all'occhio distraendolo e facendogli allentare la presa, Shira era arrivata giusto in tempo. Aveva la manica del vestito strappata, l'aveva usata come benda per coprire il naso e la bocca.
Non era certamente immune al veleno ma le permetteva di resistere un pò più a lungo. Se per Midir era difficile respirare, per Shira lo era ancora di più. Cadde indietro appoggiandosi ad un albero, tossì. Midir approfittò dell'occasione per tornare umano e sfuggire così alla presa. Riprese le sue sembianze draconiche subito dopo, aprì le fauci rilasciando un intenso lampo di luce viola. Il Cavaliere venne accecato, ruggì scuotendo forte la testa. Il Drago volò da Shira, la prese e la portò lontana dalla palude.
'Shira! Shira, apri gli occhi!'
La ragazza tossì 'Sei... sei qui...'
'Ti avevo detto di stare lontana! È per questo che non volevo che tu rimanessi!'
'Lo so...' disse lei con il fiato corto 'Ma avevo paura che fossi nei guai...' sorrise debolmente 'Ed avevo ragione.'
'Me la sarei cavata, non dovevi esporti così tanto.' Midir la controllò da cima a fondo, stava diventando sempre più pallida 'Devo riportarti a Wuspegor.'
'No! La scaglia... devi-'
'Me ne occuperò dopo.' la stava per poggiare sul proprio dorso.
'No! Io me la caverò... va, prima che arrivi Kerseoss...'
Midir non sapeva cosa fare: dare la precedenza a Shira oppure al Cavaliere della pestilenza. Non poteva nemmeno sperare in un miracoloso intervento degli abitanti del villaggio, erano troppo lontani e non sarebbero mai arrivati in tempo. Il Drago fece la sua scelta, spiegò le ali e volò verso il villaggio. Era disposto a perdere la scaglia di Sarkath ma non Shira. Finché Kerseoss avesse avuto solo uno dei quattro componenti non sarebbe stato un problema. Tuttavia, lasciare il Cavaliere sveglio stava causando moltissimi problemi nell'intera regione di Grymoras. Nel giro di qualche ora il cielo era quasi ricoperto da quel fumo verde, un tornado di veleno circondava la palude. Era impossibile che Kerseoss non se ne fosse accorto. Midir raggiunse il villaggio, notò subito i primi umani che tossivano. La pestilenza si stava diffondendo rapidamente. Bulkor corse da loro.
'Midir! Per tutti i cinghiali, che diamine sta succedendo?!'
'Il Cavaliere della pestilenza si é svegliato. E Shira...' la fece scendere dal dorso 'Sta molto male.'
Bulkor la prese tra le braccia 'Povera ragazza... é pallidissima! Che le é successo?'
'È stata all'epicentro del tornado verde laggiù. Bulkor, devo tornare lì e mettere fine a questo caos. Prenditi cura di Shira.'
'Aspetta! Midir!'
Il Drago non aspettò, prese subito il volo. Per questa ragione Sarkath non voleva che il Cavaliere della pestilenza si scatenasse troppo, causava grossi problemi ai Draghi. Midir doveva trovare la scaglia di Sarkath e strapparla via dal mostro se voleva concludere in fretta la faccenda. Nonostante il Cavaliere della pestilenza poteva sembrare il più forte dei quattro, Midir sapeva che non era così. La più pericolosa, letale e forte del gruppo era senza alcun dubbio Morte.
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Midir, il Drago Nero [COMPLETA]
Fantasy#1 in DRAGO 15/09/2020 #3 in FANTASY 9/10/2020 I Draghi, un tempo potenti esseri che regnavano sia nei cieli che sulla terra ferma, sono ormai estinti. Insegnarono agli umani le arti arcane e donarono loro la conoscenza necessaria per usare al megli...
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