30. SOTTO ATTACCO

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MARCUS

A Honor Lake il tempo atmosferico era cambiato drasticamente: il sole era sparito e il cielo era ricoperto da nuvole dense e scure, portando con sé un vento impetuoso. Uscii fuori dal Green Park e tre auto della polizia, a sirene spiegate, sfrecciarono a tutto gas.
Corrugai la fronte mentre li osservavo allontanarsi sulla South St.

"Ma cosa diavolo stà succedendo?"

Nel momento che formulai quella domanda una vibrazione al petto attirò la mia attenzione. Infilai subito la mano nella tasca interna del giubotto e incuriosito tirai fuori il cellulare. Agrottai la fronte quando vidi in arrivo un messaggio di Alex e nove chiamate perse di Alice e Vivian. Era la conferma che i miei sospetti fossero fondati.
Aprii subito il messaggio:
"Dove sei finito? Gli Infernali sono a Honor Lake. Stiamo andando lì."

Per un istante i battiti del mio cuore si fermarono temendo il peggio. Digitai in fretta il numero di Katherine e intanto m'incamminai a passo spedito su South St. verso casa sua, augurandomi di trovarla lì. Attesi e al quarto squillo rispose la voce della segreteria telefonica.

"Merda!"

Riattaccai e chiamai Gabriel per avere informazioni più dettagliate.

<<Marcus, finalmente!>> Esordì al terzo squillo. <<Alex e Vivian ti... >>

<<Si lo so.>> Lo interruppi, prima che potesse aggiungere altro. <<Cosa sta succedendo a Honor Lake? E dov'è Melissa?>> Chiesi, andando dritto al punto.

Lui esitò qualche secondo prima di rispondere, il chè mi procurò una certa ansia. <<Gabriel!>> Lo spronai. <<Rispondimi!>>

<<Sta tranquillo, lei è al sicuro.>>

<<Cosa le è accaduto?>>

<<Lo sai già.>>

Quello che mi era successo a Neverseasons e la risposta di Gabriel mi tolsero ogni residuo di dubbio.
Il Potere di Melissa si era risvegliato del tutto e adesso lei sarebbe diventata come lucciola per le allodole.
Non riuscivo neanche a pensarci.
Mi fermai davanti la casa di Katherine e richiamai il potere. <<Dov'è lei adesso?>> Domandai, mentre cercavo invano di percepire la sua magia col cuore che rischiava di esplodermi nel petto.

<<Lei per il momento è al sicuro.>>

<<Devo andare da lei.>> Lo avvisai, deciso ad avere quella risposta. <<Dimmi dov'è!>>

<<Non adesso Marcus, ci sono Demoni ovunque e dobbiamo difendere questa città.>>

<<È Melissa che dobbiamo difendere, te lo sei dimenticato?>> Sbottai al telefono incapace di trattenere la rabbia. <<Lei al momento è molto più importante di qualunque altro. Adesso dimmi dove si trova!>>

<<Calmati Marcus, ti ho già detto che è al sicuro, nessuno può trovarla nè farle del male, te lo assicuro ma gli umani... loro hanno bisogno di noi.>>

Cominciai a camminare avanti e dietro nervosamente. Lottavo contro la mia natura di cacciatore che reclamava le teste di Demoni, il ruolo di Difensore che mi esortava a proteggere a qualunque costo la Guardiana e cercare di ignorare la voce della coscienza che mi urlava di non abbandonare i miei compagni.

<<Marcus, non puoi sottrarti al tuo dovere come io non posso ignorare il volere di Dio.>>

<<Va bene Gabriel, ho capito, di quali Demoni stai parlando? E quanti sono?>>
Era inutile cercare di contrastare ciò che non potevo ignorare.

Prescelta - Il Risveglio (In stesura)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora