MARCUS
<<Uno degli errori dell'uomo è la tendenza a preoccuparsi di cose che non possono essere nè mutate nè corrette.>>
La voce del Magister echeggiò nell'immenso ambiente vuoto della biblioteca dell'accademia di addestramento a Neverseasons, dove ero rinchiuso da un po' di tempo, circondato da pile e pile di libri, senza riuscire a trovare nessuna informazione utile.Dopo averla vista per l'ennesima volta, il mio cuore si era frantumato in milioni di pezzi. Il suo sguardo profondo e malinconico celato da una tristezza disarmante mi aveva trucidato l'anima.
Era una condanna, non un privilegio che mi era stato concesso.
Quanto avrei voluto guarirla dal suo dolore che la stava consumando e mi stava uccidendo! Vederla in quello stato, avvolta da un manto di sofferenza mi schiacciava come un pesante macigno e l'impotenza e l'inettitudine in cui ero caduto non facevano che alimentare la mia rabbia.
Forse era stato uno sbaglio assecondare il mio istinto e poterla vedere solo per un attimo, compiendo un ennesimo tentativo di appagare le mie pene.
Adesso mi ritrovavo a dover pagarne le spese... come sempre.Commettevo errori dietro tanti altri, senza risolvere mai niente, riuscivo solo a peggiorare le cose.
Sarei rimasto rinchiuso qui dentro sino a quando non avrei trovato ciò che cercavo. D'altronde la biblioteca di Neverseasons era una fonte inesauribile di informazioni, doveva pur esserci qualcosa che potesse spezzare l'incantesimo o accelerare il processo del suo risveglio senza causarle alcun danno.
<<Citare Cicerone non servirà a farmi cambiare idea.>> Obiettai a denti stretti, mentre sfogliavo l'ennesima pagina di uno dei tomi più antichi dei regni, impaziente di trovare una soluzione che non fosse deleteria per tutti. <<E in ogni caso io non sono del tutto umano.>>
<<Ma forse ti farà ritornare il senno.>> Mormorò il Magister, mentre con i suoi passi silenziosi scendeva i gradini in legno lucido della scala.
Nutrivo molto rispetto per lui, era stato un secondo padre, il mio maestro, la mia guida e il mio sostegno in tutti gli anni di addestramento passati nel cercare di diventare un'infallibile Difensore, ma non potevo accettare la sua rassegnazione.
<<Ciò che cerchi non aggiusterà le cose.>> Ammise, quando mi raggiunse. <<Quello che è fatto è fatto e nulla potrà cambiare le cose. Zaira ha osato sfidare gli Dei e loro faranno ciò che sarà giusto.>>
Alzai gli occhi sui suoi. <<Giusto per chi?>> Incalzai, incapace di trattenere l'irritazione. <<Lei non ha colpe, io non ne ho! Perché pagare un prezzo così alto per l'errore di una Guardiana che non ha avuto la forza di sopportare il suo fardello?>>
Aggrottò le sopracciglia, contrariato. <<Bada a come parli, ragazzo!>> Mi ammonì severamente. <<Non giudicare se non vuoi essere ripagato con la tua stessa moneta, e ricordati che anche la Prescelta dovrà fare i conti con il suo di fardello.>>
Scattai in piedi. <<Allora cosa dovrei fare?>> chiesi, sbattendo la mano sul tavolo in legno. <<Continuare a restare nell'ombra? Nascosto come un viscido immondo aspettando che lei torni ad essere se stessa e nel frattempo costretto a vederla mentre continua a scivolare in un baratro senza fine? No, Amilcare, io non sono fatto così e dovresti saperlo.>>
Fece un lungo respiro. <<Non è questo ciò che devi fare. Al momento ci sono altre priorità.>>
<<E ce ne stiamo occupando.>> Replicai indispettito a denti stretti.
Sospirò. <<Non puoi tormentarti per ciò che non puoi controllare.>>
<<Ma posso trovare un modo per risolvere le cose.>>
<<E non lo troverai di certo in questi libri. L'incantesimo usato da Zaira era molto potente e sconosciuto.>>
<<E tu naturalmente non hai intenzione di dirmi chi lo abbia creato.>>
Scosse la testa. <<Pensavo di essere stato chiaro l'ultima volta. Non so niente di tutta questa storia.>>
<<Allora perché non lasci che trovi il modo per spezzare l'incantesimo?>>
<<Sei così ostinato a forzare gli eventi che finirai per perdere la retta via, ma ricordati che una volta intrapresa questa strada, non puoi più tornare indietro.>> Mi redarguì, prima di incamminarsi lungo la grande sala, lasciandomi da solo.
Tornai seduto e sospirai profondamente. Non m'importava se il Magister fosse contrariato. Se lui aveva paura di sfidare gli Dei io invece sarei stato capace di andare contro ogni principio, morale o legge scritta pur di riavere la mia Melissa, liberarla in fretta da quella prigione di spine in cui Zaira l'aveva relegata, e questa volta non avrei commesso nessun errore, non avrei tralasciato nulla.
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Prescelta - Il Risveglio (In stesura)
Fantasy#1 Libro della serie. La copertina è stata realizzata da @StefyAr La vita di Melissa viene sconvolta quando la madre muore in un "incidente" stradale. La dolorosa perdita la costringe a chiudersi in se stessa e ad isolarsi dagli altri. Il padre, qu...