I miei passi erano silenziosi lungo i corridoi deserti di Hogwarts.
Ero stata così tanto presa da quel litigio con George, da non accorgermi minimamente che erano ormai le tre di notte.
E per quanto mi sforzassi di ignorarlo, la mia testa ricadeva lì.
A quelle parole.
"È stato un litigio come un altro."
E sì, in effetti lo era stato.
Niente di diverso dal normale.
Le solite battute, prese in giro.
Ma... una parte di me non voleva finisse così ancora.
Perché sì, per quanto mi costasse ammetterlo, le cose stavano cambiando.
E mi ero arrabbiata solo perché il cambiamento mi ha sempre spaventata.
Nonostante io lo abbia bramato per tutta la mia vita.
Che le cose cambiassero.
Che cambiasse mio padre.
Che cambiasse mia madre.
Persino che cambiasse Terence.
Non lo dovevo vedere.
Anzi, non ne parlavo proprio.
Ma io lo avevo amato, e lui aveva saputo solo controllarmi.
Prendermi in giro.
"Non so se è perché sei così piena di te stessa, o se ti hanno fatto talmente tanto male da farti credere che le persone vogliano sempre qualcosa da te."
L'ultima cosa che avrei dovuto fare era proprio questa.
Ripensare alle parole che aveva usato.
George non conosceva niente di me.
Non davvero.
E forse è proprio per questo che si era stabilito un equilibrio.
Perché non gli ho mai permesso l'opportunità di conoscermi davvero.
Forse perché... lui ha sempre avuto quello sguardo.
Empatico quasi.
Di chi non si ferma a una facciata.
E sì, probabilmente è proprio questo a farmi così tanta paura.
Ma io non posso.
Non posso lasciare che mi conosca davvero, perché della mia persona lui non se ne fa niente.
Forse solo qualche presa in giro un po' più velenosa.
E mi odio perché so che ha ragione.
Perché sì, non riesco a non pensare che chi si avvicina a me non voglia qualcosa da me.
Non perché sono piena di me stessa, ma perché pensare il contrario non mi ha mai portata da nessuna parte.
E comunque, a prescindere da come la penso, io non riuscirò mai a capirlo.
E lui non riuscirà mai a capire me.
Perché se c'è una sola cosa in cui siamo bravi, quella cosa è farci la guerra a vicenda.
Arrivai in dormitorio e cercai di fare piano senza svegliare nessuno.
L'aria fredda del dormitorio Serpeverde riempiva l'atmosfera.
Il solo rumore che si sentiva era quello del respiro delle mie compagne, che dormivano già sogni tranquilli.
Infilai il pigiama, e mentre tentavo di chiudere gli occhi per addormentarmi, un ultimo pensiero mi sfiorò la mente.
Io non cambierò.
Lui non cambierà.
Le nostre strade non si incroceranno mai.
O, se lo faranno, esploderanno in qualcosa di così pericoloso che finiremo per farci male.
Entrambi.
♡♡♡
Fortunatamente, il giorno successivo trascorse tranquillamente.
Le lezioni erano regolari, senza che succedesse chissà che.
Tuttavia, c'era una cosa che mi inquietava particolarmente.
Anzi, una persona.
E questa persona ha un vestito così rosa da dare la nausea, e una voce talmente squillante che vorrei essere sorda.
Dolores Umbridge.
C'è qualcosa che in lei non mi convince.
Quell'aria di superiorità, come se fosse lei la preside.
E a proposito di Silente, da quando è iniziata la scuola non si è fatto vivo nemmeno una volta.
Non è così insolito, ma ho una... brutta sensazione.
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𝐑𝖾𝗐𝗋𝗂𝗍𝖾 𝐓𝗁𝖾 𝐒𝗍𝖺𝗋𝗌 || 𝐆𝖾𝗈𝗋𝗀𝖾 𝐖𝖾𝖺𝗌𝗅𝖾𝗒
Fanfiction«[...] 𝗁𝖺𝗂 𝗂𝗇𝗍𝖾𝗇𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖽𝗂 𝗌𝖼𝖺𝗌𝗌𝖺𝗋𝗆𝗂 𝗂𝗅 𝖼𝖺𝗓𝗓𝗈 𝖺𝗇𝖼𝗁𝖾 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍'𝖺𝗇𝗇𝗈?» 𝖽𝗂𝗌𝗌𝗂, 𝗀𝗂𝗋𝖺𝗇𝖽𝗈𝗆𝗂 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗅𝖺 𝗌𝗎𝖺 𝖽𝗂𝗋𝖾𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 , 𝖺𝗅𝗓𝖺𝗇𝖽𝗈 𝗅𝗈 𝗌𝗀𝗎𝖺𝗋𝖽𝗈 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗂 𝗌𝗎𝗈𝗂 𝗈𝖼𝖼𝗁...
