Usci dalla doccia dello spogliatoio con un asciugamano intorno alla vita, mentre la mia rabbia si stava gradualmente abbassando.
Durante quell'allenamemto era successo letteralmente di tutto.
Dal salvataggio di George, al fatto che Angelina aveva rischiato di provocarmi una lesione celebrale.
Non le avevo fatto niente -- apparte dire la verità sul suo conto -- era davvero così infantile da legarsi ogni mia parola al dito?
Quella ragazza mi dava sui nervi.
Per non parlare del fatto che ci provava con mezza Hogwarts, e chissà quanti giochetti faceva con i gemelli
Quanto a George, non mi aspettavo il suo comportamento di oggi.
Come se ieri non avessimo litigato, augurandoci le peggio cose.
E ora mi salvava la faccia da un bolide, litigava con Angelina per me.
Le parole di ieri sera non le avevo dimenticate.
Quando mi avevw detto che non tutti cercavano di fregarmi.
Quandk aveva detto che ero troppo piena di me stessa.
E quando aveva detto che ero solo una principessina del cazzo.
E adesso.. e adesso mi difendeva come se quel litigio non fosse mai avvenuto.
E si, era vero che litigavamo sempre.
Ma quel litigio aveva un peso diverso.
Un peso che non riuscivo a spiegare.
Scossi la testa, pensando a mettere vestiti puliti e ad asciugare i miei capelli bagnati.
Dopo circa mezz'ora avevo già fatto tutto; avevo messo una tuta grigia con una maglietta nera a manica lunga, non troppo pesante.
I miei capelli erano perfettamente asciutti, e il mio borsone era quasi pronto.
<< Ci vediamo dopo, vado in sala comune>> mi disse Pansy, mentre lasciava lo spogliatoio.
Io annuì, farfugliando distrattamente un "Okay", mentre finivo di mettere i miei vestiti nel borsone.
Fu allora che senti due tocchi sulla porta, e prima pensai che fosse Pansy; magari si era scordata qualcosa.
Ma pii alzai lo sguardo.
E un mentro e novantuno, capelli rossi, e occhi color nocciola non era dj certo Pansy.
<< Che ci fai qui? Non puoi stare nello spogliatoio femminile >> dissi, ancora un po seccata per Angelina.
Lui si passo la lingua sulle labbra, restando sulla soglia.
<< Probabilmente mi prenderai per pazzo o un idiota >> inizio attirando la mia attenzione << Ma sono venuto a scusarmi, per quello che Angelina ti ha fatto>>
Per un istante mi bloccai.
Ti stava scusando lui per un errore commesso da lei, quando lui mi aveva persino salvata da un bolide.
<< Non hai ragione di scusarti.
Tu non hai fatto niente. Se le dispiace verrà lei a scusarsi. Ma dovreste tenere a bada jl vostro capitano>> dissi, con un po di veleno sul finale.
George fece un passo avanti, entrando nello spogliatoio.
<< Per questo sono qui.
Quello che ha fatto Angelina è stato sconsiderato,e potevi farti male sul serio, Malfoy >>
Mi voltai, lasciando perdere il mio borsone.
Per un attimo non dissi nulla.
Lasciai che il mio sguardo parlasse al posto mio.
Non c'era sfida, non c'era strafottenza.
Solo sincerità, mentre il mio sguardo si incastrava al suo.
E vidi in lui la stessa cosa.
E la verità? Era proprio quello a spaventarmi.
<< Io sto bene, Weasley.
Non hai motivo di preoccuparti. Si, Angelina è stata una stronza, ma ricordami quando esattamente non lo è.>>
George sbuffo, guardandomi << Non ho ancora capito questo astio che c'è tra voi due>>
Alzai un sopracciglio << Nessuno ti ha chiesto di capirlo..E comunque, semplicemente ci stiamo antipatiche a vicenda.>>
George non rispose subito.
Avanzò lentamente, fissandomi come se volesse interiorizzare le mie parole.
Poi, se ne uscì con una risata amara, che lasciava spazio al suo sorrisetto strafottente.
<< "Nessuno ti ha chiesto di capirlo" >> ripetè le mie parole, mentre inconsapevolmente io mi appoggiavo al muro << Devi sempre fare così?>>
Deglutì. << Cosi come?>>
La mia voce era talmente bassa che non mi riconoscevo nemmeno io.
Lui avanzò ancora; La distanza ers poca, ma era abbastanza per permettermi di respirare, per permettermi di pensare.
<< La difficile.
Come se non te ne fregasse niente.
O forse, vuoi che non me ne freghi niente, che io non noti niente >>
Mi guardava dritta negli occhi.
Uno sguardo che per qualche motivo, mi stava leggendo dentro.
<< Piantala >>
Risposi,con
la voce dura e ferma, mentre il mio sguardo si soffermava ancora nel suo
<< Io non so cosa ti dia preso, Wealsey. Ma pupi smettere. Di fingere che ti importi qualcosa;
Di salvarmi dai bolidi o di litigare con Angelina per me.
Smetti con questo giochetto, Wealsey.>>
La mascella di George si serrò, mentre mi guardava negli occhi.
<< Te lo già detto ieri, Malfoy.
Io non sto giocando.
Se ho deciso di salvarti da quel cazzo dj bolide, o di litigare con Angelina, non era per nessun gioco.
Angelina è stata una stronza, e non poteva passarla liscia.
E riguardo al bolide.. beh non ti odio cosi tanto da vederti a terra>>
Presi un bel respiro, cercando di trattenere un sorriso per quell'ultima battuta, che aveva lasciato andare con ironia.
Le sue argomentazioni avevano senso in effetti.
Ma allora perché era venuto lì a scusarsi per una cosa che aveva fatto lui?
<< E va bene. Allora rispondi a un altra domanda>> feci un passo verso di lui.
Lui fece un passo verso di me
<< Sentiamo>>
Il respiro mi sfiorava le labbra.
La tensione stava salendo,e lo percepivo. Dal calore del suo sguardo suo mio. Dal mio cuore che batteva forte.
Dalla mia pelle che rabbrividiva.
<< Perché sei qui?>>
Lui corrugò le sopracciglia.
Ma non disse nulla.
Vosi, prosegui: << Perché sei qui, a comportanti come ti fregasse davvero?!Perché sei qui a scusarti per qualcosa che non hai fatto tu?!>>
Stavo alzando le voce senza rendermene conto, ma lui mi faceva perdere la ragione.
Prima litigavamo, poi mi salvava, poi veniva da me e.. di nuovo.
Litigavamo di nuovo.
<< Non lo so, Malfoy! Non ne ho idea>> Lo disse con un tono così brusco da farmi sussultare. << Io so solo che non riuscivo a lasciar correre! E ora tu mi stai dicendo che pensi che sia tutta una finzione?>>
Non era quello.
Il problema era che non mi fidavo.
Non perche non volessi, ma non ci riuscivo.
Perché se gli avessi creduto, poi ero certa come sarebbe andata a finire, anche se si trattava di lui.
O forse soprattutto se si trattava di lui.
Rimasi in silenzio, guardandolo negli occhi.
Lui fece un passo avanti.
Il suo respiro mi sfiorava il viso, facendomi venire la pelle d'oca.
Il suo sguardo ardeva dentro il mio, che non sembrava volersi lasciare andare.
<< Non hai nessuna ragione per fidarti di me, hai ragione.
Ma te l'ho già detto: non tutti vogliono fregarti>>
Lo disse con un tono diverso.
Basso, roco.
Quasi dolce oserei dire.
E poi.. se ne andò.
Lasciandomi li, e altre mille domande per la testa.
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𝐑𝖾𝗐𝗋𝗂𝗍𝖾 𝐓𝗁𝖾 𝐒𝗍𝖺𝗋𝗌 || 𝐆𝖾𝗈𝗋𝗀𝖾 𝐖𝖾𝖺𝗌𝗅𝖾𝗒
Fanfiction«[...] 𝗁𝖺𝗂 𝗂𝗇𝗍𝖾𝗇𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖽𝗂 𝗌𝖼𝖺𝗌𝗌𝖺𝗋𝗆𝗂 𝗂𝗅 𝖼𝖺𝗓𝗓𝗈 𝖺𝗇𝖼𝗁𝖾 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍'𝖺𝗇𝗇𝗈?» 𝖽𝗂𝗌𝗌𝗂, 𝗀𝗂𝗋𝖺𝗇𝖽𝗈𝗆𝗂 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗅𝖺 𝗌𝗎𝖺 𝖽𝗂𝗋𝖾𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 , 𝖺𝗅𝗓𝖺𝗇𝖽𝗈 𝗅𝗈 𝗌𝗀𝗎𝖺𝗋𝖽𝗈 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗂 𝗌𝗎𝗈𝗂 𝗈𝖼𝖼𝗁...
