Sirius.
Era più che vivo, e stava alla grande.
<< Papà!>> la voce di Grace rimbombò in tutta la sala.
E non credo di averla mai sentita così sollevata. E come biasimarla, d'altronde.
Sirius prese a cazzotti mio padre, e lui cadde a terra facendo rompere la profezia.
In mille pezzi.
E un lampo di sollievo invase tutti noi.
<< E tu, giù le mani da mia figlia>> disse, riferito al Mangiamorte che teneva Grace per la gola.
E poi, una luce bianca inizio a vagare per la stanza.
E tutto l'Ordine appari davanti a noi.
Ninfadora, Remus, Moody.
E tutti quanti.
Grace corse subito da suo padre, non resistendo a concedersi un abbraccio con lui, anche in una situazione simile.
Un abbraccio disperato.
Che sapeva della paura che aveva avuto di perdere l'unica persona che le era rimasta: Sirius.
Ma d'altronde, non potevo biasimarla.
E no, non potevo capirla.
Il rapporto con mio padre era inesistente, ormai. Anzi, forse non ne avevo mai avuto uno.
Ma non potevo negare che se ne avessi avuto uno, avrei lottato anche io per salvarlo.
E li la domanda mi sorse spontanea.
Lo avrei mai fatto per lui?
No, la risposta già la sapevo. Ma era pur sempre .... mio padre.
Un padre di merda, si.
Che ha preferito punirmi con la forza invece di parlarmi.
Che presumibilmente aveva cercato di farmi fuori, anziché tenermi come sua figlia.
Il perché non lo sapevo.
E la cosa non mi dava pace.
Aveva preferito uccidermi, o meglio, ci aveva provato, anziché tenermi.
E il perché volevo scoprirlo, ad ogni costo.
Poi, in quella stanza regnò il caos.
Gli incantesimi andavano da una parte all'altra della stanza.
Le nube nera si confondeva a quella bianca.
I Mangiamorte continuavano a lanciarci incantesimi, e io cercavo di difendermi come meglio potevo.
Tuttavia, da quando George era andato via dalle braccia di mio padre, non lo vedevo più.
Da quando avevo visto mio padre minacciarmi che lo avrebbe ucciso.
E solo io sapevo il terrore che avevo provato.
Perché ero pronta a rischiare tutto.
Ma perdere lui..no.
Non lo avrei sopportato. Perché George era diventato tutto il mio mondo.
Da odiarlo, ero passata a non saper fare a meno di lui.
E di certo non sarei mai stata pronta a stare senza, ormai.
E il panico stava per prendermi, quando lo sentì.
<< Attenta! >>
Mi voltai di scatto, e vidi uno dei mangianorte pronunciare un incantesimo.
<< Expelliarmus!>> urlai, disarmandolo prima che potesse lasciarmelo.
Il Mangiamorte -- che aveva la faccia coperta da quella maschera orribile -- tentennò all'indietro e alla fine riuscì ad abbatterlo.
Una soddisfazione mi invase il cuore, e ad aumentarla fu il sorriso di George, che mi guardava come se avessi fatto fuori Voldemort in persona.
<< Questa è la mia ragazza>>
E in mezzo a quel caos, in mezzo ai mangianorte, incantesimi, pareti che venivano giù, io sorrisi.
Perché era inevitabile, quando quella testa rossa mi parlava in quel modo.
Lo raggiunsi immediatamente, tenendomi allerta per eventuali attacchi, e andammo dietro la grande arcata, non molto distanti da Sirius, Harry e Grace che parlavano.
<< Stai bene?>> mi chiese immediatamente, guardandomi.
Annui: << Tu? Mio padre ti ha-->>
<< Non mi ha fatto niente >> E poi mi strinse.
Un abbraccio disperato --- E si, totalmente fuori luogo --- ma di cui avevano bisogno entrambi.
Per sapere che eravamo ancora lì.
Vivi.
E insieme.
Le sue braccia mi avvolgero i fianchi, e le mie andarono dietro il suo collo.
Mi strinse forte, come a volersi assicurare che fossi davvero li.
E io lo stringevo come se non volessi lasciarlo più andare.
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𝐑𝖾𝗐𝗋𝗂𝗍𝖾 𝐓𝗁𝖾 𝐒𝗍𝖺𝗋𝗌 || 𝐆𝖾𝗈𝗋𝗀𝖾 𝐖𝖾𝖺𝗌𝗅𝖾𝗒
Fanfiction«[...] 𝗁𝖺𝗂 𝗂𝗇𝗍𝖾𝗇𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖽𝗂 𝗌𝖼𝖺𝗌𝗌𝖺𝗋𝗆𝗂 𝗂𝗅 𝖼𝖺𝗓𝗓𝗈 𝖺𝗇𝖼𝗁𝖾 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍'𝖺𝗇𝗇𝗈?» 𝖽𝗂𝗌𝗌𝗂, 𝗀𝗂𝗋𝖺𝗇𝖽𝗈𝗆𝗂 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗅𝖺 𝗌𝗎𝖺 𝖽𝗂𝗋𝖾𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 , 𝖺𝗅𝗓𝖺𝗇𝖽𝗈 𝗅𝗈 𝗌𝗀𝗎𝖺𝗋𝖽𝗈 𝗏𝖾𝗋𝗌𝗈 𝗂 𝗌𝗎𝗈𝗂 𝗈𝖼𝖼𝗁...
