Capitolo cinquantasette.

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Non riuscivo ancora a crederci.

Stavo volando in mezzo al nulla, scappando da tutti e tutto, con l'uomo che amavo.

Hogwarts si riusciva ancora a vedere, ma man mano che andavamo avanti si allontanava sempre di più.

Lo stavo facendo davvero?

Sapevo che restare a Hogwarts sarebbe stato rischioso, ma non mi sarei mai immaginata di scappare così.

Ma, nonostante tutto, non ero affatto pentita di aver accettato.

Amavi George, e in qualunque posto stessimo andando, io ero felice di poter passare il resto dei giorni con lui,  perché infondo, era quello che volevo.

Fred era davanti a noi, che faceva strada.

Io, ero ben salda a George, con le mie mani intorno al sul Busto per reggermi, e non potevo che essere più felice

<<Fallo perché io ti amo, Flavia Narcissa Malfoy>>

Non riuscivo a levarmi le sue parole dalla testa.

Non credevo di poter amare così tanto qualcuno, tanto da mollare tutto per lui.

È vero, in parte lo avevo fatto anche per me stessa,per essere al sicuro. Ma la verità è che in primo luogo lo avevo fatto per lui.

Il perché? Perché io lo amavo, con tutta me stessa.

Mi persi ad osservare il panorama che stava intorno a noi.

Hogwarts dopo un po si fece solo un puntino minuscolo.

Passammo la ferrovia, con un sacco di verde intorno. Era stupendo.

Quando intravidimo un villaggio, George inizio ad abbassarsi: Diagon Alley

Avevo capito dove eravamo diretti, stavamo andando al loro negozio.

Ormai eravamo bassi di quota, volavamo appana sopra i tetti dei vari negozi del posto.

Mi persi a guardare George, concentrato com'era nel volare.

I capelli gli si scompigliavano davanti il viso, e mi trattenni dal aggiustarglieli, per non distrarlo.

Ma lui dovette accorgersi che lo stavo guardando, perché lo vidi sorridere.

<< Che c'è?>> mi chiese, divertito

Io risi << Niente >>

<< Pentita per caso?>> mi chiese, tenendo la scopa con una mano, mentre con l'altra accarezzava la mia. Gesto che mi fece sorridere.

Scossi la testa << No, per niente. Pensa a volare, non voglio morire prima del tempo>> dissi, ridacchiando.

Lui alzo gli occhi al cielo << Spiritosa>>

Io risi, per poi godermi il resto del viaggio appoggiata alla sua schiena, mentre gli accarezzavo leggermente il Busto, dato che avevo le mani lì.

Dopo una decina di minuti, finalmente atterrammo. Davanti a noi, c'era un negozio enorme, formato da più piani, con una faccia enorme, con un braccio che si posava su una delle finestre del locale, e con l'altro si sollevava il capello, lasciando vedere i suoi capelli rossi.

<< Benvenura ai Tiri Vispi Weasley!>> esclamò Fred, notando la mia faccia stupefatta, mentre prrndeva le chiavi per aprire il locale

<< È bellissimo>> dissi scendendo dalla scopa, andando verso l'interno, ma girandimi per aspettare George.

𝐑𝖾𝗐𝗋𝗂𝗍𝖾 𝐓𝗁𝖾 𝐒𝗍𝖺𝗋𝗌 || 𝐆𝖾𝗈𝗋𝗀𝖾 𝐖𝖾𝖺𝗌𝗅𝖾𝗒Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora