Capitolo Quattro

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Tornai al mio posto con il cuore che batteva un po' più veloce del normale.
Ma perché?
È solo Weasley.
E questo era solo un obbligo.

Venni distratta da Astoria che mi stava raccontando un pettegolezzo appena accaduto.
E chi ero io per non ascoltarla?

Così passò una buona mezz'ora.
Finché non sentii il nome di Higgs venire pronunciato dal suo amico, Adrian Pucey.

<< Vai in una stanza per sette minuti con...>>

Adrian non era tanto diverso da Terence.
Un bastardo anche lui, per farla breve.
Anche se a volte credevo fosse solo il cagnolino di Terence.

<<...la Malfoy>>

Mi bloccai.
Sette minuti interi in quella stanza che forse aveva massimo dieci metri quadri, con quello che ritenevo il mio ex psicopatico.
Fantastico, direi.

Terence assunse la sua solita faccia, quando aveva un piano in mente.
Ed era questo a spaventarmi.

<< Va bene, andiamo Flavietta. >> disse in modo sprezzante, afferrandomi il polso con violenza.

<< So alzarmi da sola, Higgs.>> dissi, alzandomi e levando la sua mano dal mio polso.

Mi guardai un attimo intorno.

E Astoria venne da me con il suo sorriso genuino: << Non devi farlo, se non vuoi>>

Era ovvio che non volevo, ma Adrian intervenne dicendo che dovevo farlo per forza.

Presi un bel sospiro, e dissi ad Astoria di stare tranquilla.

E mi guardai intorno di nuovo.
Non che cercassi qualcuno in particolare, ovvio.
Ma non riuscii a non notare l'assenza di Weasley.
Ma poi... eccolo là.
A parlare con una Grifondoro.
In un angolo.

Al diavolo.

<< Muoviti >> disse Terence.
<< Sto arrivando, Higgs >> dissi lanciandogli un'occhiataccia.

Entrai nello stanzino: era minuscolo.
Solo due armadi, e delle pareti strette tra loro.

Appena entrata poggiai le spalle al muro per stare il più lontano possibile da lui, ma si avvicinò.

<< Allora, ora non hai quell'idiota a difenderti eh?>> disse, avvicinandosi a me.

<< Ma di che stai parlando?>> sbuffai, alzando gli occhi al cielo << E comunque non sono affari tuoi>>

Lui si avvicinò, fino a prendermi i polsi.

<< Lo sai benissimo. Che poi, Weasley? Caspita, mi cadi in basso, Flavia>>

<< Ti stai inventando tutto. Tra me e lui non c'è niente.>> dissi << E lasciami>>

Terence rise, stringendo la presa sui miei polsi << E quel bacio, Flavia?>>

<< Era un obbligo!>>

<< Certo, ma la Flavia che conosco io non lo avrebbe mai fatto>> disse mentre si avvicinava a me.

<< Peccato che la Flavia che conoscevi, l'hai uccisa con le tue mani>>

Lo sguardo di Terence si serrò.
Insieme alla presa sui miei polsi, che iniziò a farmi male.

<< Sciocchezze. Ti riempi solo la testa di idiozie, e poi pretendi di fare la vittima>>

Mi spinse violentemente contro il muro.

𝐑𝖾𝗐𝗋𝗂𝗍𝖾 𝐓𝗁𝖾 𝐒𝗍𝖺𝗋𝗌 || 𝐆𝖾𝗈𝗋𝗀𝖾 𝐖𝖾𝖺𝗌𝗅𝖾𝗒Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora