𝓡𝓲𝓬𝓬𝓪𝓻𝓭𝓸
La conversazione con il mio migliore amico è andata anche meglio di quanto potessi immaginare.
Non era nei miei piani raccontargli di me e sua sorella, ma una volta arrivato sotto casa ho subito sentito la necessità di parlare con qualcuno di cui mi fido.
Leonardo è una persona estremamente empatica, sa entrare perfettamente nei panni degli altri e sa ascoltare. Tante volte nella mia vita parlare con lui mi ha permesso di scavare dentro di me verità a cui forse neanche io da solo sarei mai arrivato.
Lui mi aiuta da sempre a leggermi dentro e sa decifrarmi così tanto bene che avevo davvero bisogno di sfogarmi con lui su questa situazione.
So che forse non è la persona più indicata, e che probabilmente mi starà odiando per aver infilato la lingua in bocca alla sua sorellina che tra le altre cose mi aveva persino lasciato in custodia. Però di lui apprezzo che è un vero amico. Riesce sempre a mettere da parte il suo pensiero, il suo punto di vista, i suoi bisogni, pur di venire incontro a chi gli sta di fronte. E anche oggi mi ha dimostrato di esserne capace.
Perciò, mentre dalla mia bocca iniziava a uscire il racconto di una storia che solo a dirsi ha dell'assurdo e del surreale, dentro di me sentivo mano a mano svanire quel peso insostenibile che mi stavo portando dentro.
È la prima volta in vita mia che mi relaziono a questo genere di emozioni; è tutto nuovo per me e ho bisogno di qualcuno che mi spieghi esattamente cosa provo.
<<Chi sono io per dirti cosa senti tu?>> mi domanda il ragazzo che mi sta difronte, mentre con la mano si porta alla bocca una sigaretta appena accesa.
È la verità. Chi sono gli altri per decidere cosa provi tu dentro te stesso? Eppure a volte le persone ci provano a farlo, e io sono abituato a questo. Sono convinte di sapere tutto di te, sparano a raffica teorie e supposizioni come se avessero loro il potere di decidere cosa devi o non devi provare tu. A volte le persone ci provano a dirti come ti devi sentire in un determinato contesto, cosa devi provare. Tentano anche di venderti l'idea che hanno loro delle emozioni.
Molti parlano "dell'idea dell'amore". Ma perché, dell'amore si sa davvero qualcosa ? È un emozione. Perciò è intangibile, invisibile. Come è possibile che qualcuno sia riuscito a studiarla e a farci su anche una teoria? L'amore dovrebbe essere individuale, soggettivo. Ognuno dovrebbe essere libero di amare e sentirsi amato a modo suo. Non è forse questo il bello dell'amore?
L'amore ha mille forme, perché dovremmo ridurlo a qualcosa di schematico? Eppure c'è chi lo fa.
C'è chi ti dice che se non fai una cosa in un determinato modo quello non è amore.
Chi ama dovrebbe fare certe cose e evitarne altre.
Oppure c'è chi ti dice che l'amore può essere sbagliato a volte. Quando mai l'amore dovrebbe esserlo?
Chi fa cose brutte semplicemente non ama. Non esiste una forma di amore sbagliato, o almeno non dovrebbe esistere.
Un po' come le relazioni tossiche; il problema non è l'amore ma tutto il resto. L'insicurezza di fondo che costringe le persone a diventare gelose in maniera ossessiva. La paura dell'abbandono che porta a costruire legami malsani per timore di rimanere soli. Non è l'amore in se come sentimento ad essere sbagliato, ma il contorno.
E poi c'è chi ti dice che l'amore fa male.
L'amore non può fare male invece.
Chi fa davvero male sono le persone. Loro si che sanno come tagliarti dentro anche solo con una parola. L'essere umano è per natura capace di distruggere tutto ciò che si è costruito in un secondo. Lui si che fa davvero male, non l'amore.
Questa ovviamente è la mia idea di amore, è l'idea che si è fatto qualcuno che non è mai stato innamorato davvero, e so essere molto distante da quella che molti vorrebbero vendermi.
Ma non sono mai stato uno che si fa problemi a pensarla controcorrente. Anche se, del parere del mio amico Leonardo, devo dire mi importa molto.
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𝕋𝕙𝕖 𝕎𝕒𝕣 𝕀𝕟𝕤𝕚𝕕𝕖
Чиклит𝕋𝕙𝕖 𝕎𝕒𝕣 𝕀𝕟𝕤𝕚𝕕𝕖 - 𝕝𝕒 𝕘𝕦𝕖𝕣𝕣𝕒 𝕕𝕖𝕟𝕥𝕣𝕠 (𝕡𝕣𝕚𝕞𝕒 𝕡𝕒𝕣𝕥𝕖) "𝒫𝓊ò 𝓃𝒶𝓈𝒸𝑒𝓇𝑒 𝒹𝑜𝓋𝓊𝓃𝓆𝓊𝑒, 𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝒹𝑜𝓋𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝓉𝒾 𝒶𝓈𝓅𝑒𝓉𝓉𝒾. 𝒟𝑜𝓋𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝓁𝑜 𝒶𝓋𝓇𝑒𝓈𝓉𝒾 𝒹𝑒𝓉𝓉𝑜, 𝒹𝑜𝓋𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝓁𝑜 𝒸𝑒𝓇𝒸...
