Capitolo 54.

51 5 15
                                        

𝓡𝓮𝓫𝓮𝓬𝓬𝓪

Due settimane dopo

Ormai il giorno della partenza si avvicina sempre di più. Dopodomani io e Leonardo torneremo alla nostra vita, a Milano. Una parte di me non vede l'ora di andare via da qui, nella speranza che partire significhi anche lasciare alle spalle ogni ricordo di questa estate. Un'altra parte di me, invece, non si sente pronta a dimenticare.

Non che ci siano molti ricordi di cui liberarsi, a dire il vero. Ma tante emozioni nuovi con cui fare i conti.

Sono passate due settimane dall'ultima volta che io e Riccardo abbiamo parlato. Quindici interminabili e inutili giorni, in cui la mia esistenza è stata praticamente sterile. Non ho fatto altro che rimuginare, piangere, fumare qualche sigaretta di troppo rubata a Leo, e tornare all'inizio del circolo vizioso.

Io e Ricky non ci siamo più beccati in giro, il che non è così strano se penso che lui è stato a casa nel letto con i punti, e io a casa e basta. Leonardo è andato a trovarlo parecchie volte e mi ha fatto sapere che sta meglio. Ovviamente non ha mai accennato a discorsi che mi riguardano.

Da quel che so, Riccardo si è chiuso nel suo guscio e persino il suo migliore amico è divenuto come un estraneo. A dire il vero, mio fratello crede che la sua presenza non sia molto gradita dal ragazzo. Infatti negli ultimi giorni ha smesso di andare a trovarlo.

Un po' mi dispiace pensare che per colpa di ciò che è successo con me anche mio fratello abbia perso qualcosa e qualcuno a cui teneva molto. Ma Leo, dal suo canto, non si dice preoccupato. Lui è convinto che sia solo una cosa passeggera, un momento transitorio e non una scelta definitiva. E io lo spero tanto.

L'ultimo venerdì qui lo passo a sistemare l'armadio e fare un po' di ordine nella casa. La mamma mi ha gentilmente chiesto di lasciare tutto a modo per lei e papà, che verranno a trascorrere qualche giorno in famiglia a fine mese.

Così decido l'intera giornata alle faccende domestiche, canticchiando a squarciagola qualche canzone un po' troppo poco felice. Leo, invece, dopo pranzo passa in spiaggia a fare un saluto ad alcuni suoi amici, concedendomi un po' di solitudine.

Nelle ultime settimane non mi ha lasciata mai sola. In parte gli sono grata e non nego che averlo accanto abbia contribuito a non farmi disperare più del dovuto. Ma dall'altra parte io sono sempre stata un'eterna solitaria. Io amo vivere nella mia sola presenza, senza nessuno attorno.

Mi permette di essere chi sono davvero, senza maschere o finti sforzi. Anche con mio fratello posso essere libera, ma non è mai davvero così. Per non farlo preoccupare evito di dare a vedere i miei reali pensieri e stati d'animo. Non voglio che si agiti per me più del dovuto. Perciò, ora che sono sola a casa, posso finalmente concedermi un bel piantino in santa pace.

Negli ultimi giorni mi sono interrogata molto su me stessa e su tutto quello che è successo con Riccardo.
La verità è che non è facile dare una spiegazione a tutto. Per quanto io mi sia sempre sforzata di trovare un senso a ogni cosa, ho scoperto che non per tutto si possono trovare le parole.

Alcune cose devono essere semplicemente vissute per come vengono. Non vanno spiegate, analizzate, capite. La vita è come una folata di vento in piena estate: è così improvvisa e breve, che non hai tempo di chiederti quanto durerà o perché passa proprio di lì.

Quella boccata di aria fresca devi semplicemente prenderla nel momento in cui arriva, e godertela. Altrimenti potrebbe essere troppo tardi.
E per me è così.

Ho capito che tutti gli sforzi degli ultimi anni sono stati vani. Tutte le persone a cui non ho mai concesso di conoscere qualcosa di me, che ho sempre tenuto alla larga, a cui non ho permesso di entrare neanche in punta di piedi nella mia vita. Sono state tutte occasioni sprecate. Tutte opportunità che la vita mi ha dato e che io ho rinnegato.

La trappola in cui io stessa mi sono infilata si è rivelata mortale. E Riccardo è stato il mezzo che la vita ha usato per sbattermi in faccia questa realtà.

Lui è stato vita pura; si è addentrato nei vicoli stretti della mia anima senza il timore di perdersi.
Ha portato luce sopra ogni ombra della mia esistenza. Riccardo ha aperto il baratro del mio passato senza giudicarmi, senza rivolgermi sguardi di compassione o pena. Lui mi ha semplicemente guardata. Ha messo interesse su ogni dettaglio e mi ha concesso attenzioni sincere.

Mi ha regalato un pezzo della sua storia, fatto conoscere una sfumatura della sua essenza. E quel frammento di vita che abbiamo condiviso insieme, si è incastrato perfettamente con gli angoli rotti della mia anima malata. Lui è stata la mia cura. Il mio antidoto al passato velenoso che mi porto dentro.

Lui mi ha incoraggiata a vedermi con occhi diversi.
Mi ha spinta ad andare oltre le mie paure, a guardare aldilà delle apparenze. Ha rimosso ogni limite che avevo posto davanti a me. Ha catturato il mio cuore senza che neanche me ne accorgessi.

Lui mi ha insegnato che esistono sentimenti che, nonostante gli sforzi, non sono destinati a sbocciare. Al contrario, ci sono amori che fioriscono senza che tu te ne prenda cura. Inaspettatamente.

Con lui ho scoperto che l'amore è amore seppur non ricambiato. L'amore rimane tale anche quando non è condivisio. L'amore è amore, e non sempre determina l'esistenza di una relazione.

E tutto questo, per quanto misero e inspiegabile che sia, mi ha segnata nel profondo. Non potrò mai dimenticare quello che i nostri occhi si sono raccontati nei lunghi silenzi che ci hanno contraddistinto.

Porterò con me ogni dettaglio di questa meravigliosa e triste stagione della mia vita, che porta il nome di Riccardo.

Perché la verità è che per vent'anni mi sono sforzata con tutta me stessa di non restare vittima delle emozioni. Le ho scampate come la peggiore delle pesti. Le ho evitate e rifiutate costantemente. E in meno di un mese lui ha stravolto ogni cosa.

Adesso, però, so per certo che anche io sono capace di amare. E questo lo devo a lui, che mi ha insegnato che posso farlo.

𝕋𝕙𝕖 𝕎𝕒𝕣 𝕀𝕟𝕤𝕚𝕕𝕖 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora