𝓡𝓮𝓫𝓮𝓬𝓬𝓪
_____________________________________
Camminiamo per una decina di minuti fino a quando non arriviamo vicino alla spiaggia, nella parte più isolata però. Qui non ci sono tanti locali e la musica è solo un eco lontano. Ci sono pochi lampioni e quindi poca luce. Poca gente. Insomma, è abbastanza isolato.
<<Che hai in mente?>> gli chiedo per l'ennesima volta sperando che a sto giro risponda alla mia domanda.
Sta sera Riccardo è davvero bellissimo. Con questi capelli tirati tutti indietro i suoi occhi color mare spiccano più che mai. Mi ricordano l'incubo che ho avuto oggi pomeriggio. Quello in cui mi è sembrato di vederli, quegli occhi, e di annegarci dentro.
Indossa questa camicia azzurra che lascia intravedere tutta la sua forma fisica. Da quando siamo usciti di casa non c'è stata una ragazza che non l'abbia guardato per strada. La cosa un po' mi fa sorridere, ma allo stesso tempo mi infastidisce. Posso essere gelosa?
Direi di no. Però mi sento onorata di esserci io con lui sta sera e non un'altra. Chissà se riuscirebbe ad andarci con un'altra. In un certo senso so che si è creata una connessione profonda tra noi e immaginarlo con una ragazza mi sembra una realtà troppo lontana ora come ora. Insomma, il modo in cui mi ha toccato il braccio sotto casa l'altro giorno, il modo in cui mi guarda.. Sono una donna, certe cose le sento. O semplicemente me le sogno.
Il pensiero di lui con qualcuna che non sia io mi fa quasi venire il vomito però. Secondo me non ci andrebbe. In queste sere che siamo usciti tutti insieme neanche le ha guardate le altre. Forse mi sto convincendo da sola di qualcosa che non esiste. So solo che non ho dimenticato quel bacio che ci siamo dati. Non ho dimenticato il modo in cui si è preso cura di me quella sera.
Cerco di tornare con la mente alla realtà e la smetto di interrogarmi su cose di cui non dovrei neanche interessarmi. Ogni tanto lo guardo con la coda dell'occhio e mi stupisco di me stessa e dell'autocontrollo che riesco ad avere accanto a lui. Chiunque altro non resisterebbe al suo evidente fascino.
La mia pelle freme per un contatto con lui, le mie labbra desiderano baciare di nuovo le sue, le mie mani accarezzarlo in ogni centimetro.
<<Ehilà, ci sei?>> domanda lui scuotendomi dai miei pensieri.
<<Si, ci sono ci sono. Stavo solo..>>
<<Deve essere un bel ricordo>> mi interrompe lui.
<<Sorridevi>> aggiunge.
<<Un bel ricordo, si.>> dico tagliando subito corto.
Dopo poco raggiungiamo la spiaggia e lui mi fa cenno di andare verso la riva. Siamo vicini al posto in cui ci siamo baciati l'altra sera. Chissà che cosa avrà pensato lui a riguardo. Gli sarà piaciuto?
<<Ti è piaciuto il bacio?>> domando di getto senza pensarci su.
<<Come fai a saperlo?>> si affretta a chiedere lui.
Come faccio a sapere cosa? Veramente non so niente per questo sto chiedendo.
<<Sapere cosa?>> lo interrogo.
<<Tu a che ti riferivi?>> continua lui andando palesemente in tilt.
<<Al bacio che ci siamo dati l'altra sera, proprio qui sulla spiaggia>> dico perplessa indicando un punto davanti a noi.
<<Ah. Ti riferivi a quello..>> dal tono della sua voce deduco che sia sollevato dalla cosa e non capisco perché? A che altro potevo riferirmi?
STAI LEGGENDO
𝕋𝕙𝕖 𝕎𝕒𝕣 𝕀𝕟𝕤𝕚𝕕𝕖
Chick-Lit𝕋𝕙𝕖 𝕎𝕒𝕣 𝕀𝕟𝕤𝕚𝕕𝕖 - 𝕝𝕒 𝕘𝕦𝕖𝕣𝕣𝕒 𝕕𝕖𝕟𝕥𝕣𝕠 (𝕡𝕣𝕚𝕞𝕒 𝕡𝕒𝕣𝕥𝕖) "𝒫𝓊ò 𝓃𝒶𝓈𝒸𝑒𝓇𝑒 𝒹𝑜𝓋𝓊𝓃𝓆𝓊𝑒, 𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝒹𝑜𝓋𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝓉𝒾 𝒶𝓈𝓅𝑒𝓉𝓉𝒾. 𝒟𝑜𝓋𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝓁𝑜 𝒶𝓋𝓇𝑒𝓈𝓉𝒾 𝒹𝑒𝓉𝓉𝑜, 𝒹𝑜𝓋𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝓁𝑜 𝒸𝑒𝓇𝒸...
