«Beh per quel che ha fatto no?», Irene aprì gli occhi sorpresa, si voltò verso di lui con la bocca aperta, «perché mi fa questa domanda? Non è ovvio?»
«Poche cose nella vita sono ovvie, signora Irene», Luigi distese le labbra, chiuse gli occhi guardando verso l'alto mentre l'eco del dodicesimo rintocco si disperdeva, «e questa non è una di quelle.»
«Come?», Irene quasi urlò, «è un tradimento!», posò le mani sulle ginocchia, strinse il vestito, «ed è ovvio che l'abbiano fatto! Maiali!», batté il piede con lo zoccolo sulla mattonella facendo un toc che venne ritornato dal muro della terrazza, «ma non l'ha vista quando è scesa da quelle scale?», indicò la villa da lì visibile per metà.
«Perché? Avrei dovuto notare qualcosa?», Luigi alzò un sopracciglio.
«Certo!», alzò la mano di fronte a sé, «sembrava che volasse su quegli scalini! E ti credo! È tre giorni che si fa lisciare da "Marco suo", mentre sua figlia, Dio ne liberi...» cominciò a piangere, «è tre giorni che la vedo solo piangere», singhiozzò, si appoggiò al dottore che le cinse le spalle, «ma lo stesso è riuscita a sorridere a mio figlio di fronte alla bimba e a dargliela in braccio!», prese un fazzoletto dalla tasca del vestito, si asciugò gli occhi, «ma dove abbiamo sbagliato io e lei per meritarci questi uomini? E per me non bastava il primo marito, ci si è messo pure il figlio!», sospirò, si asciugò il viso, «e io che è da tre giorni che non dormo e non mangio, riesco solo a bere caffè, straparlo e non capisco più niente!», non disse più nulla, continuò a piangere per un paio di minuti appoggiata al dottore che la tenne a sé vicino, senza farle premura.
A poco a poco Irene si calmò, si mise a sedere, si asciugò il viso, guardò il mare, «mi scusi, dottore, non volevo andare in crisi», ricompose il vestito, rimise il fazzoletto in tasca, «per fortuna il secondo marito è un uomo d'oro che mi sopporta: senza Franco mi sarei già buttata sotto il treno a Nervi dalla vergogna.»
«Vergogna per cosa, signora Irene?»
«Di avere un figlio malato» prese uno zoccolo, c'era entrata una foglia di granturco, la tolse, lo rimise a posto, accavallò le gambe facendolo dondolare.
«Marco è malato?»; Luigi notò che aveva ancora piedi piccoli da ragazzina con dita piccole; non più del trentasei, ma anche il resto era proporzionato; non sembrava una donna di quasi cinquant'anni; dimagrita, con capelli rossi sempre corti; quasi una tredicenne con lentiggini e qualche ruga.
«Faccia lei: un uomo che va a letto con la sorella, sposato oltretutto, e per cosa? Per passione? No, l'avrebbe tenuta solo come amante; sbaglia e persevera, ci vive pure insieme; questa è malattia, non trova? Che vergogna, da mio figlio...»
«Marco è suo figlio», Luigi la interruppe, «ma anche mio genero e sono quasi un padre per lui», le sorrise, «anch'io allora dovrei sentire la vergogna di averlo, o no?»
«E non la sente?»
«No, sono altre persone che dovrebbero vergognarsi, secondo me», la chiesa cominciò a suonare per la seconda volta il mezzodì, Luigi stette in silenzio fino a che gli ultimi echi delle campane si persero nella collina, «penso che non abbia letto ciò che Ilaria ha ricevuto da maggio in poi.»
«A dire il vero no, e comunque non le capirei...»
«Allora non può comprendere il suo calvario mentre riceveva dal nonno avvocato lettere che non esagero a definire minatorie.»
«No, per fortuna non ho mai avuto a che fare con avvocati, con Antonio il divorzio è stato rapido: lui non voleva Marco, io non volevo soldi. Ci siamo messi d'accordo subito.»
«E non ha avuto neppure a che fare con una mamma come Silvia, credo. Maria, a quel che so, è rimasta al suo posto senza provare a toglierle Marco.»
«No, questo no, le avrei cavato gli occhi con le mie stesse mani se ci avesse provato; ora sarei in prigione, ma mi sarei tolta la soddisfazione; Marco è mio e glielo davo giusto in estate per farlo stare con la sorella nata senza colpa.»
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Dolore e perdono (Parte VIII: I fratelli amanti)
General FictionUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...