10-Nate Anderson

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Sono proprio curioso di vedere che faccia farà quel coglione di Dan, quando mi vedrà arrivare insieme alla sua ragazza.
Lo stronzo non si è scelto una qualunque.
Rebecca Scott è il sogno proibito di una buona parte dei ragazzi che conosco.
Quando gira nei corridoi, si fermano anche gli orologi.
Cazzo, se è bella.
Mi sono sempre tenuto alla larga da lei perché è la sorella di Thomas e lui è stato chiaro su questo sin dal primo giorno.
«Mia sorella è off-limits» mi disse la prima volta che la vidi da lontano.

Entro nella camera di Thomas coprendomi la bocca con la maglietta.
«Come stai?» Gli chiedo da sotto alla maglietta per prenderlo in giro.

«Sai che mia sorella ha fatto la stessa identica cosa? Siete due idioti». Mi dice alzando un sopracciglio.

«A proposito di tua sorella, mi ha chiesto un passaggio. Per te va bene?» Mi siedo sulla poltrona accanto al letto di Thomas e gioco distrattamente con due dadi, in attesa di una sua reazione.
Thomas è molto geloso di sua sorella, ma come dargli torto, metà scuola vorrebbe scoparsela.
Una volta, mentre giocavamo a basket, lei ci raggiunse per dargli le chiavi di casa che lui aveva dimenticato, cosa che innervosì Thomas, perché qualche coglione ci andò giù pesante con i commenti.
Appena Rebecca si voltò di spalle, Thomas senza neanche voltarsi, lanciò il pallone da basket in faccia al coglione che stava commentando il suo culo.
E così, si beccó una sospensione di una settimana per avergli fratturato il naso.
Avrei fatto lo stesso, lo ammetto.

«Meglio con te, che con quel coglione di Dan. Non ho ancora capito se le voci che girano sul suo conto siano vere oppure no». Mi guarda preoccupato con il telecomando stretto in una mano.

«Non ne ho idea, non frequentiamo lo stesso giro, lo sai». Ho sentito anche io qualcosa, ma girano così tante voci su ognuno di noi che non sempre è facile distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.

«Nate, tienila d'occhio. Mia sorella non regge l'alcol, alle feste a volte esagera e non vorrei che qualcuno approfittasse di lei».
Thomas fuori casa è una testa di cazzo, incline alla violenza e alle cazzate come me. Ma quando si tratta di sua sorella, si trasforma nella persona più protettiva che io conosca.

«Tranquillo, ci penso io. Mi devi un favore, ricordatelo».
Ottimo, non solo dovrò farle da autista, ma anche da guardia del corpo.

«Ora vado, ci vediamo domani».
Gli batto il cinque e mi incammino verso la camera di Rebecca.
La porta è aperta, quindi riesco a intravedere la sua sagoma già a metà corridoio.

E questo è un bene, perché ho il tempo di ricompormi.
Indossa un vestito grigio così aderente che fascia ogni forma del suo corpo, fin troppo dal momento che il seno quasi strabuzza dalla scollatura, poi il mio sguardo ricade sulla parte posteriore e resto incantato dal suo culo perfettamente sodo.
Ma la cosa che più mi attrae di lei, sono i suoi occhi azzurro cielo, hanno una luce particolare che non ho mai visto in nessuno.
È la sorella di Thomas.
È la sorella di Thomas.
Continuo a ripetermi un milione di volte per ricordarmi che non dovrei neanche guardarla.
Mi avvicino alla porta e attendo che si accorga di me.
Tre.
Due.
Uno.
Quando si volta verso di me, capisco che la preparazione non è servita a un emerito cazzo.
Sono spacciato lo stesso.
Riesco solo a dirle la prima cosa stupida che mi viene in mente: «Due minuti».
Non perché voglia fare lo stronzo di proposito, ma perché davvero non riesco a dire altro.
Per la prima volta in vita mia sono senza parole, e spero che non se ne accorga, perché sarebbe un bel cazzo di problema.

Broken Glass -  1 - 2- 3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora