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Gli europei erano finiti e adesso c'era un nuovo traguardo da raggiungere, i mondiali.
Una competizione molto più ampia, tutto il mondo era coinvolto, etnie diverse, culture diverse, calciare un pallone, sfondare la rete e arrivare in finale, alzare quella coppa dorata, baciarla, il campo che si riempie di entusiasmo, la gloria, il sogno di ogni squadra, sogno che l'Italia ha vissuto l'ultima volta nel 2006.

Mio padre si stava impegnando davvero tanto per le qualificazioni, però dopo gli europei é come se tutti ci stessimo un po' cullando, d'altronde avevamo vinto.
L'estate stava finendo, agosto era agli sgoccioli e la prossima partita sarebbe stata tra una settima, il due settembre, avremmo giocato contro la Bulgaria.
Un piccolo tassello, un primo tassello per arrivare a giugno 2022.

2 Settembre
Italia-Bulgaria 1-1

5 Settembre
Svizzera-Italia 0-0

8 Settembre
Italia-Lituania 5-0

Non era il risultato che speravano. Non era male, nessuna sconfitta, due pareggi e una vittoria, ma non era il risultato che volevamo..

Per il mese di settembre avevamo finito, adesso i giocatori sarebbero tornati alle loro squadre, Lorenzo nel Napoli, Ciro nella Lazio, Fede nella Juve..
Avrebbero giocato uno contro l'altro anziché insieme.

Ecco, se c'era una cosa che odiavo del calcio, era il fatto che amici si scontravano contro amici, ragazzi che arrivavano in un nuovo club, mentre quello di prima, come per magia, non esisteva più.

Era l'ultimo giorno in cui stavamo in hotel, beh, questo fino ad inizio ottobre perché le partite per l'anno 2022 non erano ancora finite.

Era un giorno di riposo, senza allenamenti, senza palestra, solo relax.
Alcuni sono andati a fare un bagno in piscina date ancora le temperature abbastanza alte, altri a fare un giro, mentre io e Federico eravamo nel suo letto, ovviamente nudi, ricoperti solo dalle lenzuola, ovviamente avevamo finito da appena due minuti di fare l'amore.

Credo che qualcuno abbia capito di noi, d'altronde non ci voleva una lente di ingrandimento per vedere quanto ci stavamo trovando bene insieme, senza dubbio davanti a tutti cercavamo di trattenerci il più possibile, strette di mano al minimo, baci quasi pari a zero, se non dei veloci baci a stampo o sulla guancia quando magari ci accorgevamo che nessuno poteva vederci.

Insomma volevamo prenderci il nostro tempo, a mio padre non avevo detto ancora nulla, né ai nostri amici più stretti, anche se credo che tra di loro abbiano parlato.
Io e Fede abbiamo notato che le domande di Lorenzo erano finite, così come anche le occhiate di Nicoló.

«Che hai?» mi domanda Federico accarezzandomi i capelli.
«Hmm?» alzo appena la testa che fino a poco prima era appoggiata sul suo petto e lo guardo.
«A cosa stavi pensando?» mi guarda con un sorriso.

Era bellissimo, era dolce, era sempre premuroso, sotto i suoi occhi mi sentivo una dea, un animale mistico, una Madonna.
Mi faceva sentire così e io lo adoravo.

A volte mi capita di paragonare lui e Kalvin, lo so, è una cosa orribile, ma purtroppo non posso farci niente.
Sono due mondi completamente opposti, Chiesa la luce, Phillips il buio, il giorno con la notte, il primo mi porta in Paradiso, il secondo mi ha portata all'inferno nei gironi più bassi, uno mi dà continuamente amore, l'altro non mi ha dato altro che dolore e amore in pochissime dosi.

«Credi che dovremmo dirlo? Di noi intendo..» dico riprendendo il suo discorso, appoggiando di nuovo la testa sul suo petto e arrotolando con l'indice quella peluria che ha.
«Ai ragazzi?»
«Si, anche se onestamente credo che abbiano capito già tutto..»
Inevitabilmente un sorriso sbilenco mi spunta in faccia.
Già li immagino, le loro facce per niente sorprese, ma che anzi, attendevano soltanto questo.

109 || Federico Chiesa ||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora