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Il mio cuore sta per esplodere.
Scendo dalla macchina attenta a non cadere a causa dei tacchi vertiginosi.

Sarah e Kim stanno parlottando di qualcosa mentre Rosy sta in chiamata col suo ragazzo con il quale sembra essersi finalmente riconciliata.
Il clima è ottimo, caldo ma non in modo esagerato. Un leggero venticello muove le foglie degli alberi altissimi che costeggiano l'edificio.

Ci avviciniamo all'enorme e sontuosa villa che, come da tradizione, ospiterà il ballo di fine anno. Un plesso mastodontico completamente bianco con tanto di giardino enorme e labirinto, si estende davanti i nostri occhi.

Il giardino è decorato con statue in marmo e sculture fatte di cespugli, in basso invece ci sono centinaia e centinaia di fiori di qualsiasi tipo.

Mi chiedo quanti soldi abbia il proprietario...

Salgo le scale sentendo dietro di me il rumore dei tacchi delle mie amiche.
Oramai fuori è quasi completamente buio tranne che per la luce della luna e di qualche altro lampione.

<Wow> contempla Kim affiancandosi a me.
<Siete pronte?> chiedo davanti l'entrata sentendo il rumore assordante della musica e delle risate delle persone.
Alcuni ragazzi sono fuori a fumare, altri a baciarsi e altri ancora a chiacchierare tranquillamente.

Mi perdo per qualche secondo a contemplare l'enorme portone completamente di legno con dettagli oro; sarà alto almeno cinque metri.
Le porte sono spalancate a destra e sinistra, e sul pavimento a terra c'è un lungo tappeto rosso che conduce verso l'interno.

<Sto morendo di freddo, possiamo entrare perfavore?> chiede Sarah sbuffando.
<ma se è caldissimo> ribatte Kim lanciandole un'occhiataccia.
<ho comunque freddo> borbotta Sarah tirando fuori una sigaretta.

Rosy però, prontamente, gliela toglie dalle dita cacciandola dentro la sua borsa.
<ah no! Questa dopo, ora entriamo insieme facciamo la foto e poi se proprio ci tieni te la restituisco> intima puntandole il
dito contro.

Trattengo una risatina nel sentirla con questo tono minaccioso, visto che sembra un piccolo chiwawa.

<Che noia che siete> commenta Sarah mentre si appresta ad entrare.
La seguiamo tutte a ruota attraversando un lungo ed ampio corridoio; ai lati ci sono quadri immensi su alcuni personaggi storici che hanno fondato la nostra cittadina, a terra invece ci sono delle luci soffuse che indicano la strada da seguire.

La musica arriva ovattata rimbombando tra le pareti silenziose che sembrano inghiottirla.

Si respira un'aria di antico ma allo stesso tempo moderna e non posso fare a meno di dispiacermi per il proprietario.
Poi però mi dico che sa già cosa gli aspetta visto che la festa si tiene ogni anno qua.

Appena entriamo nel vero e proprio salone mi fermo schiudendo la bocca e spalancando gli occhi: non mi sarei mai immaginata nulla di simile.

Ci saranno almeno mille persone distribuite in tutta la casa, alcune bevono altre chiacchierando e ridono e altre...oddio dovrebbero prendersi una stanza.
I vestiti delle ragazze sono a dir poco stupendi e vedere i maschi ben agghindati mi fa strano.

La musica pop pompa a mille su tutte le casse sovrastando qualsiasi altro rumore.
Riconosco qualche faccia amica che mi saluta ma dell'unica che mi interessa nemmeno l'ombra.

Sento qualcuno trascinarmi per il polso e quando mi volto mi ritrovo davanti un tendone rosso e dietro una fotocamera.
Le mie amiche mi stringono forti sorridendo verso l'obiettivo.
Mi appresto a farlo anche io e dopo un istante sento il flash accecarmi.

𝐒𝐞𝐚 𝐞𝐲𝐞𝐬Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora