Angelo e diavolo

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A volte succede che due persone che hanno destini completamente opposti s'incontrino e rimangano affascinati l'uno dell'altra.
Si forma una specie di equilibrio e a volte sboccia l'amore e succedono dei miracoli.

Secondo un'antica leggenda, negli astri più azzurri del cielo, là dove l'occhio umano non può arrivare, viveva la principessa Bethel, figlia della clemenza e della bellezza.
Spendeva le sue giornate lungo le rive di un fiume che oggi conosciamo come Via Lattea, ma era sola, abbandonata alla solitudine; non passava mai nessuno e dopo anni di speranza si era rassegnata.
Il padre di Bethel era il dio dei cieli e turbato dallo stato d'animo della figlia decise di aiutarla.
Sapeva che al di là della Via Lattea viveva un giovanotto di nome Asmod, che nelle sue giornate si divertiva ad oziare tra le nuvole.
Il padre però non sapeva che quel giovane uomo fosse il diavolo dell'odio.
Nato per creare distruzione e guerra.

Il dio dei cieli fece incontrare i due giovani. Fu un colpo di fulmine;
i due si innamorarono, ma la passione fu così travolgente che si dedicarono solo all'amore dimenticando ogni altra cosa.
Scoperta la verità sull'identità del ragazzo, il padre si infuriò e proibì ai due di vedersi.
La figlia in lacrime combatté con tutte le forze per convincere il padre a lasciarla libera e a farla tornare dal suo amato.
Arrabbiato come non mai il padre la rinchiuse nella via lattea, divedendo la sua anima in tanti pezzettini.
Alcuni uscirono e si depositarono nel cielo creando le stelle.
Asmod venuto a sapere della fine della sua amata scatenò una guerra sanguinolenta.
L'unica donna che lo aveva davvero amato era stata distrutta dal suo stesso padre e lui non avrebbe più potuto stringerla fra le sue braccia.
La guerra duro molti secoli, fino a quando il padre di Bethel riuscì a sconfiggere il male, e come punizione scaravento a terra il diavolo.
Ormai distrutto e disperato iniziò a piangere.
Pianse per secoli interi fino a che non si formarono delle vere e proprio distese d'acqua.

Nacque il mare.

Nei momenti di dolore, il demone alzava lo sguardo e riusciva a vedere le stelle che in qualche modo gli davano la forza di continuare a respirare.
Una notte ormai esausto e distrutto si addormentò portando con se al petto una stella.
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Non avevo mai sperimentato sulla mia pelle cosa fosse il vero amore, avevo letto tante poesie tanti libri e visto tanti film, dove quel sentimento veniva descritto come ossigeno, ragione di vita... 
Ritengo queste descrizioni banali, scontante, come preferite insomma.
Non sono ancora ben sicura di cosa sia l'amore, in realtà da quando sono caduta dentro quel mare in tempesta non sono più sicura di nulla, però so che dentro ognuno di noi c'è qualcosa di oscuro che ci porta a fare qualsiasi cosa per qualcuno, qualcosa di cui non credevamo di essere capaci.
Ecco cosa è per me l'amore; un'arma a doppio taglio, i più fortunati la hanno dalla parte del manico mentre gli altri sperano di non essere trafitti riponendo la totale fiducia sull'altro.

𝐒𝐞𝐚 𝐞𝐲𝐞𝐬Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora