Dylan's pov:
Vivere col rimorso di aver ucciso la persona che amavi è vivere?
Come puoi svegliarti la mattina sapendo di dover affrontare il resto dei tuoi giorni senza l'unica persona che ti abbia mai veramente amato e capito?
Non è la cosa più innaturale del mondo?
Appoggio i tulipani rosa sopra la lastra di marmo con inciso sopra il suo nome.
Non è affatto giusto, saresti dovuta rimanere con me angioletto.
Mi affloscio davanti la tomba di Dafne, sentendo un peso alla bocca dello stomaco indescrivibile.
Sono giorni che non mangio né dormo, e le occhiaie parlano chiaro.
Ho ricominciato a farmi e all'orizzonte non vedo un futuro migliore...a dirla tutta non vedo un futuro e basta.
Almeno ho smesso di piangere; ho scoperto che dopo un mese finiscono le lacrime. Ho anche scoperto cosa significa vedere l'amore della tua vita morire tra le tue braccia.
Nonostante splenda il cielo mi sembra tutto tremendamente buio e senza senso.
Gli uccellini cinguettano velocemente mentre sento un raggio di sole scaldarmi la schiena.
Osservo la lastra difronte a me accarezzando la foto della dolce Dafne. Di fianco c'è quella di sua sorella Stephany, sorridente, ma con una luce diversa da quella di Daf. Come possono i loro genitori anche solo respirare?
Pagherei con la mia stessa vita per risentire il rumore della risata di Dafne o il suono della sua voce, oppure rivedere i suoi occhi color miele sorridere prima ancora della bocca.
Se solo le avessi detto subito cosa provavo a quest'ora non sarebbe fuggita nel bosco.
Una smorfia attraversa il mio viso appena tornano le fitte al cuore.
Mentre mi perdo nei ricordi però sento una leggera scossa sotto di me.
Abbasso lo sguardo notando una crepa vicino alla tomba di Dafne.
Mi sposto di qualche centimetro risentendo una nuova scossa. In pochissimo tempo il terreno sotto di me inizia tremare incessantemente sempre più forte.
Appoggio le mani a terra cercando di mantenere l'equilibrio ma ad un tratto si apre sotto di me una buca enorme che mi inghiotte in un secondo.
L'istante dopo sono sott'acqua con un peso che mi porta sempre più in basso, come se avessi un ancora legata attorno al cuore.
I polmoni bruciano e lascio entrare l'acqua dentro di me mentre scendo sempre più in basso finché la luce del sole diventa solamente un ricordo.
Dafne ti sto raggiungendo...
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Sobbalzo portandomi una mano al cuore sentendolo battere all'impazzata.
Porto l'altra mano sulla fronte completamente sudata tirandomi i capelli all'indietro. Mi volto di scatto appena mi rendo conto di essermi svegliato dall'ennesimo incubo della notte; oramai faccio lo stesso identico sogno da tre settimane ininterrottamente.
Lei giace sul letto d'ospedale, con i capelli sparpagliati sul cuscino bianco ed un sondino sul naso.
Oramai le hanno tolto tutte le fasciature che aveva sulla fronte, sulla schiena e sulle gambe tenendo solamente quella sullo stomaco.
Sospiro osservando il suo petto alzarsi e abbassarsi regolarmente, chiedendomi se sia cosciente o solamente addormentata.
Fortunatamente non le è rimasta nessuna cicatrice a parte un paio minuscole sulle lunghe gambe.
Tiene gli occhi chiusi, addormentati e risposati come non lo erano da settimane.
Delle occhiaie profonde le circondano le pozze di miele che ora tiene coperte, ed un colorito pallido le dipinge la pelle.
E nonostante le condizioni in cui si trova è comunque bellissima.
Dopo l'incidente l'abbiamo subito portata in ospedale nonostante sembrasse apparentemente morta. Il mio cervello si rifiuta di rivivere e ripensare a ciò che ho provato in quegli istanti: è come se nonostante lo sforzo non ricordassi le emozioni provate.
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𝐒𝐞𝐚 𝐞𝐲𝐞𝐬
JugendliteraturSo che non dovrei accettare e so che non bisogna stringere patti col diavolo... Ma cosa devo fare? Il diavolo non è mai stato così bello. ................................................................. Dafne una ragazza piena di vita e un po' tro...
