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Capitolo 14

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Oggi mi sono davvero divertita con Lucas, anche se ogni tanto c'erano dei momenti di imbarazzo.
Penso al rumore che prima sentivo, forse erano le tubature, ma faceva davvero paura.

"Lisa il pollo lo vuoi?" Mia mamma spunta fuori dalla cucina, ha un mestolo in mano e un'altro aggeggio nell'altra.
Mi porto le chiavi alla bocca per sistemarmi la coda "sci ma quanco  fta a  cuoscersi" non si è capito niente di quello che ho detto, mi levo le chiavi dalla bocca e ripeto "si ma quanto sta a cuocersi?" Spero non molto perché ho veramente tanta fame.
"Mezz'ora intanto preparati"

Vado in camera mia e mi cambio velocemente. Sento Gordon parlare nell'altra stanza e mi avvicino per sentire. Stava parlando al cellulare, forse quella stanza prendeva.
"Si, capisco" fa una pausa e continua "No tu continui o sai dove vai a finire." Ma con chi parla?
"Ci vediamo, ciao" e attacca.

Mi affretto ad allontanarmi da lì e lui esce. "Hei, hai sentito qualcosa?" Muovo la testa in segno di negazione e lui scende le scale.
Devo scoprire con chi stava parlando.
Vado in quella stanza e provo a chiamare Lucas, ma non c'è campo. Ma com'è possibile?

Finisco di pranzare ed esco. Vado a sbattere contro qualcuno.
"Ma stai attenta" alzo lo sguardo e vedo Andrew.
Continuo a guardarlo, ha delle occhiaie sotto gli occhi ma è veramente bello.
"Ma vedi dove vai, mocciosa?" Di stazza è molto più alto di me. Alzo lo sguardo.
"Senti Ciccio, io stavo camminando nella direzione giusta e tu eri concentrato nei tuoi pensieri." Provo a farlo irritare?
"Sai che è educazione  quando una persona ti parla rispondere?" Continua a guardarmi negli occhi, mi gelo. Non li toglie nemmeno per un momento.
"Ma levati" mi spinge e mi butta a terra, mi sono fatta malissimo.
Lo guardo mentre se ne va. Ma come ha potuto?
Mi alzo addolorante e vedo Lucas.
"Cosa hai fatto? Sei inciampata?"
Non posso dire che è stato Andrew, finirebbe male. "Si la solita sbadata" rido e ride anche lui.

Ci incamminiamo verso casa mia, mi fa ancora male ma cerco di resistere, al massimo metto un pò di ghiaccio dopo.
"Sei pronta per la scuola?" È vero inizia scuola.
"Non proprio, sarò quella nuova" odio essere la nuova. Nella mia scuola la prendevano sempre in giro e meno male che io sono venuta subito dal primo anno.
"Tranquilla, non sono cattivi se non certi soggetti" purtroppo quei soggetti li ho già affrontati.

Arrivo a casa e metto subito il ghiaccio, normalmente non c e mai nessuno a casa ma stavolta mia mamma era in salotto.
"Lisa, tutto bene?" Si avvicina e si mette vicino a me in modo che mi attacchi a lei.
Mi medica e mi porta in camera.

Sono stanchissima e Andrew è veramente stato uno stronzo. Fossi stato un ragazzo, ma sono una femmina, con quale coraggio mi ha spinta.

Suona il campanello e sento mia mamma "Lisa c'è un tuo amico" Lucas?
Scendo un po addolorata e lo vedo. Batto le palpebre per vedere se sto sognando ma no. Andrew è lì davanti alla porta.
"Dimmi" mi metto a braccia conserte.
"Volevo scusarmi per prima, solo per non averti nella coscienza, niente di più" niente di più?
"Va bene io sto bene, non accetto le tue scuse e ciao" sto per chiudere ma lui la blocca con il piede.
"O le accetti o non mi muovo da qua" ma cosa gli prende?
"Allora, non capisco perché prima mi butti a terra e poi mi vieni a chiedere scusa, e vuoi che le accetti" mi guarda serio. "Non volevo farlo, ma eri davanti e io ero incazzato" "non ti ho chiesto la tua vita. Non mi frega niente se eri incazzato" mi continua a guardare.
"Va bene" gira e va via. Ma chi lo capisce?

Torno in camera. Lunedì inizia scuola e devo fare la lista di cosa prendere ma mi addormento.

The house (#WATTYS2017) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora