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Capitolo 24

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È successo tutto così di corsa, Lucas e Andrew che si stanno picchiando, Karen che cerca di fermarli e io sono ancora qui, seduta.

"Fermi cazzo" sbotto di colpo.

"Brutto bastardo, farai la fine dei tuoi genitori" vedo Andrew alzarsi da lui e guardarlo, non lo avevo mai visto così.

"Andrew, guardami" cerco di farlo ragionare prima che faccia qualche cavolata.
"Andrew, ora vieni qua con me." Vedo Andrew guardarmi e farmi un sorriso, fa un cenno a karen e viene verso di me.

"Me la pagherai Dallas" mi vengono i brividi, non so quanto Lucas sia stato importante per me, ma ho un'idea ben precisa su di lui.
Karen lo porta fuori di casa e sento che chiama il suo superiore, e se centrasse qualcosa?

"Perché ti sei fermato? Credevo lo avresti ammazzato." Sorride e annuisce.
"Beh lo avrei fatto, ma davanti a te mai." Sembra convinto di ciò che dice, mi rende fiera di lui.

"Che ne dici se andiamo a fare una passeggiata? Sicuramente Sophie ti vorrà vedere"
"Va bene, aspetta che vado a vestirmi" annuisce e io salgo in camera mia.
Decido di mettere un paio di pantaloncini e una canotta bianca, non devo andare da nessuna parte in fondo.

Scendo le scale e vedo Andrew intento a parlare con il condizionatore, evidentemente il vecchio Braun non funziona più.
Io e mia mamma siamo così affezionati a lui che gli abbiamo dato anche in nome.

"Il ragazzo che sussurra al ventilatore" inizia a ridere, la sua risata aggiusta anche la mattinata movimentata di oggi.

Usciamo di casa e ci assicuriamo che Karen ci veda in modo che non si preoccupi, gli ho dato le chiavi di casa così almeno potrà stare al fresco.
"Insomma, con Lidia?" Sono veramente curiosa di sapere che rapporto c'è tra i due, non mi ha mai detto niente di specifico.
"Per me lei è come una sorella, la proteggo e cerco di starle accanto, ma sai, lei pensa che tra noi ci sia qualcosa. Ma credimi, per lei non provo niente e lei deve accettarlo, gliel'ho detto tante di quelle volte che ho perso il conto." Annuisco, sapevo che non stavano insieme, ma sembra che lei non voglia lasciare la presa.

"Lisa" sento urlare dall'altra parte della strada Sophie, vicino a lei c'era anche Didi.
"Ragazze" le raggiungo e formiamo un abbraccio di gruppo, con Andrew fuori, ovviamente.

"Lisa ti vengo a prendere fra due orette okey? Vado a fare un po' di spesa e vado a fare un giro con Traver, ci becchiamo qua" fa un occhiolino e scappa via.

Non si è mai allontanato da me in questi giorni, e mi fa strano ora.
"Cosa succede con mio fratello?" Sorride come se avesse appena visto un attore famoso.
"Niente, è solo premuroso, tutto qui" so che non è proprio così, ma è meglio che sappia poco.
"Certo" dice allungando la 'e'.

"Dai non parliamo di ragazzi, andiamo a divertirci" si aggiunge Didi.
Iniziamo a camminare per il centro, ci sono tanti negozi carini ma niente mi colpisce più di tanto.

"Oh guarda che bello, Didi a te starebbe da dio" esclama Sophie. Ha veramente ragione, addosso a Didi questo vestito sarebbe perfetto, sembra fatto apposta.
"Provalo" sembra più un ordine, ma so che lo farà.

"Va bene, va bene. Però aspettatemi qui." In un batter d'occhio sparisce, si vedeva che piaceva anche a lei.

"Lui si che e premuroso, guardalo" dice Sophie. Mi giro e vedo una coppia, si tengono per mano e lui le da un bacio sulla fronte, sono molto belli insieme.
"Smettila, guarda che non saremo mai così, tranquilla" so di certo che appena finirà tutto questo, lui si distaccherà.

"Mhmh, beh che dire, sbaglio o sei dimagrita?"
"Un po' si, sono stata tanto male e non riuscivo a mangiare niente, ma Andrew mi obbligava e adesso ho di nuovo la fame, la mia fame." Evidenzio l'ultima parte, la mia fame rimane mia. Potrei mangiare kili di cose quando ho fame.

Didi torna con quel vestito addosso, le sta divinamente.
"Cavolo Didi, sei stupenda." Sono le uniche parole che riesco a dire., sembra pitturato addosso a lei.

"Qualcuno qua va a fare conquiste" sorride maliziosa Sophie, non cambierà mai.
"Smettila, forse lo compro, mi piace parecchio" annuisce fiera Didi.

Una volta usciti da quel negozio decidiamo di andare al bar.
"Ho proprio voglia di una bella torta e un cappuccino" stamattina la mia colazione non è stata il top, ed è ancora presto.

Il bar è pieno, come sempre, ma un tavolo per tre è libero, ci sediamo sempre li di solito, e stranamente è sempre libero.
"Io vado a ordinare, il solito?" Annuiamo e Didi si dirige verso il balcone.

"Ma tu sapevi che Didi si sente con un ragazzo?"
"No, non sapevo niente" mi sento un po' delusa che non me lo abbia detto, ma forse non si sentiva a suo agio.
"Sono venuta a scoprirlo anche io, il ragazzo è della Word  ma nessuno sa chi sia." In modo in cui la racconta sembra un film horror.

"Dobbiamo indagare allora" annuisce e ridiamo.
Didi torna con le nostre ordinazioni, io addento la mia torta al cioccolato e panna e sorseggio il mio cappuccino mentre le altre hanno solo il cappuccino e un pasticcino.

"C'è un ragazzo alla Word che esce con una ragazza, ma non si sa il nome di questi due, voi ne sapete qualcosa?" Dice Sophie, só dove vuole arrivare e le vado dietro.
"Anche io ho sentito una cosa del genere, lei dicono che sia una bella ragazza, ma nessuno vuole dire chi è questa ragazza" io e Sophie ci scambiamo un'occhiata vedendo Didi abbassare lo sguardo.

"Tu Didi lo hai sentito? Vorrei tanto sapere chi sono" Didi annuisce e basta, è troppo in imbarazzo.

Una volta finito tutto usciamo dal bar e ci imbattiamo in un negozio veramente bello, decidiamo di andare a fare un giro.

"Oddio, ma ci sono delle cose bellissime qua dentro" esclama Sophie. Lei è quella più femmina tra noi, è sempre alla moda ed è tutta perfettina.

Alzo lo sguardo e vedo dei jeans neri stretti e vicino una maglia a metà pancia bianca.
Amo questi vestiti e decido di provarli.

Esco dalla cabina e vedo Didi e Sophie guardandomi soddisfatte.
"Oh cara, tu ora esci così"
Pago il tutto chiedendo se posso tenerli ed usciamo dal negozio.

È ormai ora di pranzo e Andrew dovrebbe essere qui a momenti, non vedo l'ora di fare una bella dormita.

"Andrew ha detto che fra meno di cinque minuti è qua" comunico guardando il messaggio appena scritto.

"Hei, ragazze" mi giro e vedo Lidia, ha un berretto Rosa, una maglia stretta,che si vedono le costole, rosa , una mini gonna, rosa. Rimane sempre e comunque una barbie.

"Lisa mi hanno detto cosa è successo, sappi che mi dispiace per tua mamma ma non per te." Sorride, fra un pó la prendo a sberle.

"Lidia che ci fai qui?" Andrew spunta da dietro di me.
"Che ci fai tu qui, sei venuto a prendere tua sorella?"
"In realtà no, sono venuto a prendere Lisa" posso vedere il fumo uscire dalle orecchie di Lidia, non se lo sarebbe mai aspettato, nemmeno io.

"Lei? Ma a che livelli ti sei abbassato?"
"Hei bella, io sono qua, e mi sembra che i tuoi livelli siano impossibili da arrivate." Sorride vittoriosa ma io non ho ancora finito.
"Sai qualcuno potrebbe morire dall'acqua ossigenata che c'è." Sophie e Didi ridono come due bambine e Andrew lo sento ridere piano.

"Sei molto simpatica Lisa, adesso io ho altro da fare, ciao" se ne va via lanciando un'occhiataccia a Andrew e me.

"Dai andiamo a casa, sono stanco"
"A chi lo dici Andrew"
"Ti stanno veramente bene quesi vestiti, li hai appena presi?" È il primo ragazzo al mondo che nota un mio cambiamento, miracoli.

"Si lì ho appena comprati" sorride e lui ricambia.
Saluto le mie sue amiche e mi avvio verso casa.

Dopo poco ci troviamo già davanti casa mia. Andrew mi ha raccontato cosa hanno fatto e non ho fatto altro che ridere.
"Beh, non è stata una brutta mattinata, la spesa l'ho già portata a casa tua, cucino io oggi"
"Si sa che sai cucinare, io vado a farmi una doccia" annuisce e salgo.

Appena metto piede dentro la doccia lancio un urlo, la paura sfiora la mia pelle. Non ci posso credere.

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