Capitolo 19

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Mi sveglio in una camera bianca, vicino a me ci sono altri due letti con le lenzuola bianche. Mi guardo intorno ma non vedo nulla, non ricordo cosa è successo.

Vedo Andrew in una poltrona, sta dormendo come un angioletto, ma non capisco cosa ci faccia qua.
La testa mi pulsa in un modo talmente forte che mi esploderà da un momento all'altro.

"Lisa stai bene?" Andrew si avvicina di corsa a me. "Si, ho solo un forte dolore alla testa, ma che ci faccio qua?"

"Non ricordi cosa è successo?" Sembra preoccupato ma cerca di mantenere la calma. "Quel coglione di Lucas ti ha fatto sbattere la testa al muro"
"Lucas? Lo conosco?" Mi guarda terrorizzato e chiama velocemente l'infermiera. "Cazzo perché  non ricorda?" L'infermiera irritata gli dice di stare calmo e di uscire dalla stanza, senza troppe storie esce sbattendo la porta.

"Hei, sono Hyde. Ti ricordi quello che ti è successo?" Mi sembra che mi prenda in giro, sono spaventata. Cosa cavolo dovrei ricordare? Chi è Lucas?
"No, non ricordo niente" l'infermiera mi fa altre domande, alcune non sapevo dare proprio una risposta.

La guardo mentre esce dalla stanza e Andrew la ferma. Lui la manda a quel paese ed entra velocemente nella mia stanza.
"Lisa sei sicura? Stai bene? Ti ricordi di me?" Ma sono tutti pazzi qua? "Come faccio a scordarmi di un coglione del genere" sorrido e sembra sollevato.

"Lucas? Non ti dice niente il nome?
"No" non so chi sia questo Lucas, non mi ricordo di nessuno che si chiami così.
Inizia a farmi domande su domande ma le uniche cose che sembra che non ricordi sono poche.
"Ok quindi Lucas non sai chi sia, non ricordi la via di casa, e non ricordi che tua mamma è incinta" perché lui è qua? Non credevo che gli importasse di me.
"Adesso chiamo tua mamma e le dico che ti sei svegliata, aspettami qua"

"Dove vuoi che vada" mi domando da quanto sono qui. Ho notato che Andrew ha delle occhiaie sotto gli occhi e che puzza un po', non ha più il suo buonissimo profumo.

Andrew rientra poco dopo dicendomi che stava arrivando mia madre. Non vedo l'ora di poterla abbracciare e magari chiedere cosa sia successo.

"Lucas morirà, ti ha fatto del male quel"
"Hei niente parolacce. Insomma sto male, non puoi influenzarmi con le tue parole." Dico scherzando e lui sorride.
La porta si apre ed entra mia mamma. Aspetta.
"Sei incinta?" Lei mi abbraccia, riesco a sentire le lacrime scendere nel suo viso.

"Signora Smith, io vi lascerei sole. Se avesse bisogno di qualcosa non esiti a chiamarmi."
"Grazie Andrew, sei stato veramente gentile" ci saluta ed esce dalla stanza.
"Non ricordi che sono incinta?" Scuoto la testa e lei mi sorride ma so che sta male.
"Mamma non ti preoccupare"
"L'infermiera ha detto che prima o poi dovresti ricordare tutto." Sorride e io butto fuori il un sospiro di sollievo.
"Sai, Andrew è stato veramente carino. È da tre notti e tre giorni e mezzo che è qua in ospedale seduto in quella poltrona. Non si alza mai se non per il bagno, gli portavo sempre io da magiare e da bere. Non c'era modo di schiodarlo da lì" perdo un battito. È veramente stato tutto il tempo con me? Da lui non me lo sarei mai aspettato.

"Ti lascio riposare, la botta in testa è stata veramente una brutta stecca" annuisco e la saluto.

"Andrew, entra pure. Dopo pranzo guarda che faccia una bella dormita." mia mamma dice al ragazzo fuori dalla porta.
Entra e senza dire niente si siede.

"Beh, vuoi qualcosa da mangiare?" Pensare che sono da giorni qua e non ho ancora mangiato niente di solido, ma solo liquido delle flebo, volevo dire di sì. Ma non volevo che andasse via da qua.
"Potrei dire a Half di portarmi qualcosa, tanto il suo appartamento è qua vicino."
Chi è questo adesso?
"Half? Lo conoscevo?" Inizia a ridere. "No tranquilla, è un mio amico, viene alla Word ma non vi siete mai conosciuti" annuisco.

"Come mai sei sempre stato qua? Sai, mia madre me lo ha detto" sorrido e anche lui.
"Volevo stare un po' con te, mi sentivo anche leggermente in colpa."
"Ma non hai fatto niente tu"
"Lo so, ma volevo prendermi io cura di te." Mi viene da sorridere per quello che ha detto, infondo lui non è mai stato così con me.
"E questo Lucas?" Domando
"Ha provato due volte a venire qua, ma l'ho cacciato minacciandolo che se non fosse andato via ti avrei strangolato con i tubi della flebo" inizio a ridere, se il ragazzo è veramente scappato per questo allora deve essere veramente un fifone.
Sento una fitta alla testa che mi fa smettere immediatamente di ridere. Andrew viene verso di me e mi fa alzare un po con la testa, prende un bicchiere di plastica del comodino vicino e una pastiglia.

"Tieni, l'infermiera mi ha detto che devi prenderla almeno tre volte al giorno" odio le pastiglie, non riesco a mandarle giù.
La prendo e faccio tutto in modo veloce, sapendo che mi avrebbe fatto passare questo grande mal di testa.
"Grazie Andrew, per tutto, davvero." Sorride e per poco noto che era diventato leggermente rosso, o forse era solo una mia impressione.

"Se vuoi ti lascio riposare, se ti serve qualcosa ti ho salvato il mio numero in rubrica, non usare il cellulare che poi ti fa il doppio del male" non sono una bambina, lo sapevo già.
"Oh grazie genio" rido e lui sorride.
"Quando te la senti fammi uno squillo o mandami un messaggio, a dopo" mi dà un bacio sulla guancia e scappa.

Non ricordavo questo Lucas, ma già mi stava antipatico. Mi aveva buttato addosso un muro, ma cosa aveva in testa quello? Se lo becco lo picchio.
Devo seriamente ringraziare Andrew per quello che ha fatto per me.

Un'infermiera mi porta una busta con del cibo dentro. C'era un bigliettino con scritto:
'Ti ho detto che Half avrebbe fatto il pranzo. Spero che ti piaccia.
-Andrew'
Sorrido per il pensiero che mi ha fatto, un Andrew gentile è molto meglio di quello che conoscevo io.

Era tutto ottimo, aveva preparato un panino con insalata pollo e ketchup, un pezzo di torta e la coca-cola.
Scrivo subito un messaggio ad Andrew

Grazie per questo delizioso pranzo, ringrazia anche Half. Per ora tutto bene, la medicina sembra non fare molto ma aspetto ancora un po'. Grazie ancora per oggi.

Decido di dormire un po', magari la mia testa la smetterà di pulsare.

The house (#WATTYS2017) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora