"Mi spieghi cosa è successo tra te ed Andrew?" Dice Sophie. Ormai siamo sole, Michael se ne è andato mezz'ora fa.
Faccio un lungo respiro e le racconto tutto, i minimi dettagli.
"Stronzo" dice infine. "Come fa a sentirsi con lei? Non le è mai piaciuta. Se la teneva solo perché era la sorella di un suo amico" scuote la testa. Forse è solo una vendetta, o semplicemente gli piace essere così.
"Devi farlo ingelosire anche tu"
"Con chi?" Spalanca la bocca.
"Lucas!" Non posso usarlo, poi sarebbe tutto più difficile.
"No, non posso. Non sono come lui"
Mi guarda con occhi di sfida, se non la conoscessi mi farebbe anche un po' di timore. Lucas è un mistero per me, so che in qualche modo lui era dentro le mure di casa mia, era lì con mia madre, ma nello stesso tempo non sa niente.
"Poi chi lo sa, potresti stare meglio con lui, magari ti innamori"
"Basta parlare di questo. Piuttosto, cosa facciamo questo pomeriggio?" Ci pensa un po' annuendo varie volte. "Shopping!" Urla entusiasta.
ANDREW POV
"Un altro!" Urla Adam. Ormai sono al terzo bicchiere di questo strano liquido, non so nemmeno cosa sia. Butto giù e la gola mi brucia, ma allo stesso tempo mi fa stare bene.
"Te la spassi con mia sorella eh?" È molto fiero di sua sorella, non so nemmeno se la conosce bene.
"No. Non me la spasso con nessuna" ricordo quando Lisa la chiamava Barbie ed io ero il suo ken. Quel giorno mi ha fatto davvero ridere. Cavolo, devo bere ancora.
Prendo la bottiglia e me la scolo, sotto lo sguardo stupito di Adam, ma non mi frega, voglio fare tutte le cazzate che facevo prima, voglio stare bene e non sentirmi in colpa.
"Hai altre bottiglie?" La botta del alcol sale in poco tempo, inizio a non capire più niente. "Amico non puoi bere così tanto, devi guidare"
"Chiamerò un taxi" sono solo le 3 di pomeriggio e sono già ubriaco, chissà cosa farà Lisa.
No, non mi frega.
"Anzi, vado a casa. Sono stanco" mi alzo e mi dirigo verso la macchina. "Fermo! Ti accompagno io" urla Lidia, quanto è insopportabile la sua voce. Lisa ha una voce perfetta, non mi farebbe nessun fastidio nemmeno se urlasse.
Al diavolo.
"No, non guidi la mia macchina"
"Stai zitto e sali" sono troppo ubriaco per ribattere e salgo. Spero solo che non faccia incidenti.
"Allora? Come mai hai deciso di ubriacarti?" Domanda. E perché lei non sta mai zitta?
"Era da tanto che non bevevo, tutto qui" mi guarda con noncuranza e continua a guidare. Per tutto il viaggio parla della sua bellezza e quanti ragazzi ci provano con lei. Ma io ormai non sto più ascoltando, o forse non voglio.
"Sai, si dice grazie. Anche perché io ora devo farmi venire a prendere" non la ascolto ed entro in casa, che è fin troppo silenziosa.
"Sophie! Bernice! Lisa!" Nessuno risponde, sono solo.
Vado in camera di Lisa, non so nemmeno perché, ma almeno la sua stanza ha il suo profumo. Mi distendo nel suo letto e annuso ogni centimetro del suo cuscino, è rilassante.
LISA POV
Siamo da ormai due ore in cerca di qualche vestito, ma per ora abbiamo preso solo qualche maglietta.
"Peccato che la domenica la maggior parte dei negozi è chiusa" borbotta Sophie. Sta cercando un vestito che non lo troverà mai se continua così.
"Ma andiamo da Puch, hanno vestiti bellissimi" mi ricordo che con mia madre ci andavo sempre, volevo vedere tutti i vestiti. Mio padre ci aspettava fuori e si lamentava sempre, stavamo dentro più di un'ora, come biasimarlo.
"Ma è lontano" la sua voce si fa più capricciosa, si percepisce che sta perdendo la pazienza. "Allora non ci andiamo" mi guarda e sta zitta.
"Andiamo a casa?" Tira fuori il labbro come i bambini, mi trattengo una risata.
"Va bene, andiamo"
Ci mettiamo dieci minuti per arrivarci, sono stanca, ho camminato troppo.
"Vado a farmi una doccia" urla Sophie salendo le scale. Decido di andare in camera mia, voglio distendermi un po' nel letto e stare in tranquillità. Il pomeriggio è passato velocemente e ci siamo divertite molto.
Apro la porta della camera e mi ritrovo Andrew a torso nudo sul mio letto. Dorme. Ma cosa ci fa qua? Non so se svegliarlo o lasciarlo dormire, ma sono troppo arrabbiata con lui per permettergli di dormire nel mio letto.
"Alzati Andrew" urlo nel suo orecchio. La sua reazione è buffa, ma cerco di far l'indifferente.
"Dove sono?"
"Allo zoo" dico con un cenno di sarcasmo.
Sia alza dal letto ed esce dalla stanza come se niente fosse, ma chi si crede di essere?
Esco dalla camera e mi dirigo verso la sua, adesso gliene dico quattro.
"Senti, non puoi venire nella mia stanza e dormire sul letto" è sdraiato sul letto con le braccia dietro la testa.
"Presumo che preferissi che ci fosse Lucas al posto mio" dice in tono di menefreghismo.
"Inizi? Senti, non ho voglia di star a discutere"
"Sono ubriaco, mi sono scopato Lidia, non voglio rovinarmi questa felicità" rimango a bocca aperta, non ci posso credere. Ha bevuto e si è scopato Lidia, questa volta ha esagerato, non doveva dirlo.
Senza dire una parola in più esco dalla sua camera, non voglio stare più a sentire le sue parole.
Senza pensarci prendo il telefono e scrivo a Lucas.
"È valida l'offerta della colazione? :)"
Come lui si diverte, anche io posso uscire per una semplice colazione no?
"Ragazzi! Stasera fast food" urla Bernice da sotto. Corro giù sapendo che c'è qualcosa che non va, ama cucinare, non vedo perché stasera vuole prendere il fast food.
"Fast food?" Dico entrando in cucina. "Si sono stanchissima, non ci riesco proprio" sorride. Si vede che è stanca. "Se volevi cucinavo io"
"No" mi interrompe. Tira fuori dalla busta quattro pacchetti, con dentro bibite e cibo.
"Ti ho preso questo, spero che ti vada bene" dice passandomi una busta con la coca cola, un panino enorme e le patatine fritte.
"Adoro" sorrido e lei ricambia.
Andrew e Sophie scendono insieme e si siedono in tavola.
La cena è molto silenziosa, a parte qualche commento di Bernice o Sophie. Andrew non sembra ubriaco, forse sa mantenere la mente sana.
Finiamo di mangiare e sparecchiamo.
"Vado a prendere una boccata d'aria in terrazzo se non vi dispiace" dico. "Vai tranquilla, fra un po' ti raggiungo" dice Sophie.
Una bella boccata fresca mi farà bene, sto diventando pazza con Andrew.
Apro la porta e mi ritrovo in una grande terrazza con due sedie e un piccolo tavolino. Si sentono solo i grilli, davanti a me è buio, ma con la luce dei lampione si vedono tutti gli alberi. Chiudo gli occhi e mi addormento, con la speranza di qualcosa di diverso nella mia vita, qualcosa che sia destinato a restare, con me.
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The house (#WATTYS2017)
RomanceLa vita è come un gioco, se sai giocare vinci, altrimenti perdi. Lisa sta giocando molto duramente, giocherà con il fuoco e ,allo stesso tempo, con l'acqua. Lei è la solita ragazza gentile, ma con un presente piuttosto strano. Scoprirà cose, pers...
