Davanti a me trovo una sala ben arredata, ma noto un piccolo particolare. È una festa in maschera. Guardo Sophie e lei sembra piuttosto tranquilla, come se sapesse già tutto, ma nessuno delle due è mascherata.
"Aspettami qui" dice mentre va da un uomo alto e grosso piazzato davanti alla stanza.
Mi guardo in giro, sono tutti molto eleganti, ma io sto cercando lui.
"Tieni" Sophie mi porge una mascara molto carina d'orata.
La sala è piena, è una stanza enorme con diversi banchetti con del cibo, bevande e tavolini ovunque.
Sophie mi sorride e mi fa strada, mi sento molto a disagio, non sono mai andata ad un genere di festa.
"Dobbiamo solo riconoscere mia madre" dice.
Mi guardo intorno ma vedo solo maschere e non riesco ad individuarla, Sophie sta solo facendo figuracce.
"Nemmeno lei" dice indicando la signora. Mi scappa una risata, ogni volta che sono con lei il mio umore diventa positivo.
"Eccovi" dice una signora in maschera, presumo Bernice.
"Finalmente, è da minuti che ti cerchiamo" ha un vestito lungo con un piccolo spacco sulla caviglia.
"Oddio, Lisa sei fantastica"
"Grazie, anche tu. Il vestito ti sta perfettamente" sorrido e la vedo arrossire.
Vicino a lei ci sono dei signori e qualche bambina che gioca, ma di Andrew nessuna traccia. Se non fosse stato così stupido ora potevamo essere qui insieme. "Andiamo a mangiare, ho troppa fame per stare qua" ride e io mi unisco.
Davanti a noi abbiamo un tavolo pieno di cibo, ma non capisco nemmeno cosa sia.
"Questo è pollo" indica Sophie la pentola. Ne prende un po' e lo prendo anche io, non so cos'altro prendere. Oltre al pollo e delle verdure non ho preso nient'altro, non mi piaceva il nome di certi piatti.
"È piuttosto noioso, ma dobbiamo aspettare ancora un po'."
"Per cosa?" Domando incuriosita. Mi ha fatto venire qui senza dire niente, so solo che c'è lui. Non volevo sentire parlare di lui per un po', ma naturalmente è complicato se viviamo sotto lo stesso tetto.
Ci sediamo in un tavolo dove altre persone già mangiano, non mi va di stare con gente che non conosco, ma non ho scelta.
"Vedi quella vecchia li?" Sophie indica un'anziana seduta nel tavolo vicino. "Quando ero piccola mi ha urlato perché giocavo e ridevo" sbuffa e io rido. "Non le ho più rivolto parola da quel giorno" sorrido e lei continua a guardarla.
"Quello vicino è suo figlio, ci provava spesso con mia mamma" guardo il signore ed è un bel uomo.
Dietro di lui vedo un ragazzo, sembra tanto Andrew, ma non posso saperlo.
"Mi sono pentita di portarti. Non so nemmeno dove sia quel cretino" io continuo a guardare il ragazzo, ma non riesco a riconoscerlo.
Io e Sophie iniziamo a parlare di ogni parente o conoscente in questa stanza e mi sorprende a quanta gente Sophie stia antipatica.
"Eccolo" urla guardando avanti a se. Andrew fa la sua entrata, d'istinto guardo il tavolo, ma il ragazzo è ancora lì.
Cammina verso di noi, odio il fatto di non potergli sorridere, abbracciarlo o semplicemente salutarlo.
"Sophie, zia Eleanor ti vuole al suo tavolo. Vuole conoscere Lisa" Sophie sorride e si alza. "Vieni" mi alzo, sono felice di conoscere la sua famiglia.
ANDREW POV
Nel momento in cui Lisa si alza da quella cazzo di sedia, inizio a non capire più niente. Quel vestito le sta da dio, risalta ogni sua fottuta curva.
La lascio andare per prima, voglio ammirarla più che posso. Ho causato un casino assurdo, odio vederla così lontana.
Ci sediamo nei tre posti liberi vicino alla zia Eleanor, lei è vicino a me e io, per la prima volta della mia vita, vado a fuoco.
"Zia Elodie, come stai?" Dice Sophie scherzando e abbraciandola. Lisa ha i capelli con dei leggeri boccoli ed ho paura che l'istinto di baciarla sia più forte di me.
"Piacere mio" dice Lisa a mia zia. Noto solo ora che ho perso metà conversazione.
"Ma voi due state insieme?" Domanda.
"No" rispondiamo all'uniscono e lei mi guarda. 'Cara zietta, sai a quest'ora potevamo stare insieme in un letto a fare l'amore fino alla fine, ma io ho rovinato tutto.' Dovrei dirlo.
La serata passa in fretta, io e Lisa non ci siamo mai rivolti parola, ma solo degli sguardi.
"Andiamo, dobbiamo chiamare Jerald"
"Quel tassista da quattro soldi? No, vi accompagno io" Lisa gira la testa verso Sophie e so che sa implorando di non accettare, ma Sophie le sorride e accetta.
"Andiamo" sono felice che mia sorella sia così stronza.
Arriviamo in macchina in totale silenzio, sento solo qualche bisbiglio di morte.
"Accendi la radio, quella musica mi ha fatto venire la rabbia" dice Sophie e sento Lisa ridere. Cazzo.
Accendo la radio e guardo lo specchietto, lei alza lo sguardo e io lo abbasso subito. Cosa mi hai fatto Lisa?
LISA POV
Noto che mi sta guardando dallo specchietto, odio i suoi occhi puntati su di me.
"Quel cameriere è stato proprio carino con te, no?" Guardo Sophie non capendo cosa dice, ma mi fa l'occhiolino.
"Si, proprio gentile" so dove vuole arrivare. "La parte più bella è quando ti ha detto che era felice che tu fossi single" sorrido e mi trattengo una risata, Andrew ha accelerato.
"Anche quando vi siete scambiati i numeri" Sophie sghignazza e io mi giro verso il finestrino per non ridere.
Andrew passa con il rosso ed una macchina ci suona.
"Ma sei pazzo?" Dico interrompendo il silenzio che c'era tra noi.
"Non l'ho visto" risponde secco. So che è geloso, ma non capisco perché, dato che ha chiaramente detto che sono indifferente.
"Smettetela voi due. Anche un cieco capirebbe cosa c'è tra di voi." Sbotta Sophie.
"Odio? Certo, tutti se ne accorgerebbero" interviene lui. Mi sale la rabbia, ma non posso esplodere, non ora.
Arriviamo davanti casa e scendo per prima dalla macchina sbattendo la porta, non voglio stare un secondo in più vicino a lui.
"Mi dispiace" dice Sophie avvicinandosi a me per aprire la porta. "Non è colpa tua se tuo fratello è uno stronzo" sorride ed apre la porta.
Salgo le scale e mi levo questi fastidiosi tacchi, finalmente posso dire che questa giornata è finita.
Si apre la porta di scatto ed Andrew entra chiudendola. Ho parlato troppo presto.
"Perché mi tratti così?" I ruoli si sono invertiti, ora sono io che lo tratto male.
"Io ti tratto come tu tratti me" alzo la voce. "Allora smettila! Sei insopportabile" rimango a bocca aperta, io non sono insopportabile.
"E tu cosa sei? Una stupida scimmia?" Si avvicina e mi blocca al muro, non riesco a svignarmela.
"Sono un fottuto ragazzo che prova qualcosa per te, cazzo!" Urla e tira un pugno al muro.
Rimango zitta, prova qualcosa per me e lo ha ammesso. Andrew Dallas, Non ci posso credere.
"Non è una scusa" dico. Mi blocca con le sue labbra sulle mie. Mi mancavano, ma non volevo ammetterlo, non potevo. Sono soffici e così piene di vita per me. Mi sfiora la lingua sulle labbra per chiedere il permesso di accesso e glielo do, non so cosa mi sta prendendo, ma non riesco a mandarlo via.
Le nostre lingue si intrecciano e giocano insieme, mi sento più vicina, più felice.
"Cazzo, quanto cazzo mi mancavi" dice sussurrandomi a qualche centimetro dalle mie labbra.
Gli guardo le labbra e poi gli occhi, saltellando tra i due.
"Lisa, non odiarmi"
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The house (#WATTYS2017)
RomanceLa vita è come un gioco, se sai giocare vinci, altrimenti perdi. Lisa sta giocando molto duramente, giocherà con il fuoco e ,allo stesso tempo, con l'acqua. Lei è la solita ragazza gentile, ma con un presente piuttosto strano. Scoprirà cose, pers...
